Torino, Cairo prepara il rinnovo di Petrachi: il ds può restare in granata oltre giugno

Torino, Cairo prepara il rinnovo di Petrachi: il ds può restare in granata oltre giugno
Cairo e Petrachi
© foto di Elena Rossin
Oggi alle 10:05Notizie
di Elena Rossin
fonte Tuttosport
Il contratto del direttore sportivo del Torino Petrachi scade il 30 giugno. Il presidente Cairo è soddisfatto del lavoro svolto dal dirigente e valuta la possibilità di prolungare il rapporto e il ds rimarrebbe volentieri.

Il contratto di Gianluca Petrachi con il Torino scadrà il prossimo 30 giugno, ma il futuro del direttore sportivo potrebbe essere ancora in granata. Urbano Cairo è soddisfatto del lavoro svolto dal dirigente e ha iniziato a valutare la possibilità di prolungare il rapporto.

Un'offerta, al momento, non è ancora stata presentata e potrebbe non arrivare nell'immediato. La possibilità, però, è concreta e il presidente del Torino ha iniziato a prendere in considerazione l'ipotesi di continuare insieme.

Petrachi-Cairo, dalla rottura alla nuova collaborazione

È passato meno di un anno dal ritorno di Petrachi al Torino. Nel dicembre 2025, Cairo aveva deciso a sorpresa di interrompere il rapporto con Davide Vagnati e di richiamare proprio il dirigente con cui la separazione del 2019 era stata tutt'altro che semplice.

Nel frattempo, però, i rapporti tra Cairo e Petrachi erano cambiati. I due avevano avuto modo di chiarirsi e di riavvicinarsi, fino ad arrivare a una nuova collaborazione.

Petrachi è tornato in un momento delicato per il Torino. La squadra allenata da Marco Baroni faticava in campionato e tra i tifosi iniziava a crescere il timore di una stagione complicata, con anche lo spettro della retrocessione in Serie B.

Il direttore sportivo si è messo subito al lavoro.

Il mercato di gennaio e la salvezza del Torino

Nonostante un budget limitato, Petrachi ha cercato di intervenire sulla rosa durante il mercato invernale. Sono arrivati due difensori centrali, Luca Marianucci ed Enzo Ebosse, l'esterno sinistro Rafa Obrador, il centrocampista Matteo Prati e l'attaccante Sandro Kulenovic.

Sul fronte delle uscite, invece, hanno lasciato Torino giocatori con ingaggi pesanti e che fino a quel momento non avevano dato il rendimento atteso, come Kristjan Asllani e Cyril Ngonge.

Il cambio di allenatore di febbraio ha aggiunto un'altra difficoltà a una stagione già complessa, ma il Torino è riuscito comunque a raggiungere la salvezza con un certo anticipo.

Da Abate a Fitz-Jim: la linea scelta da Cairo

A giugno Cairo ha deciso di affidarsi nuovamente alla linea indicata da Petrachi anche per la scelta dell'allenatore. La società ha puntato su Ignazio Abate, reduce da una buona stagione in Serie B alla guida della Juve Stabia, condotta ai play-off nonostante le difficoltà societarie.

Al direttore sportivo è stata affidata una doppia missione: costruire una squadra più competitiva e, allo stesso tempo, risanare il bilancio riducendo il monte ingaggi.

Sarà il campo a stabilire quanto il Torino sia effettivamente migliorato rispetto alla stagione precedente. Nel frattempo, però, alcune operazioni hanno soddisfatto la società.

Tra queste c'è l'arrivo di Kian Fitz-Jim, centrocampista considerato di grande prospettiva e portato a Torino per una cifra contenuta, circa 2,5 milioni di euro. Petrachi ha inoltre puntato su giocatori di esperienza come Rolando Mandragora e Daniel Bragança, oltre a una serie di elementi arrivati in prestito che dovranno conquistarsi la conferma.

Il monte ingaggi scende: Cairo soddisfatto del lavoro di Petrachi

Sul fronte economico, il Torino ha lavorato anche sulla riduzione del monte ingaggi.

Il rinnovo di Duvan Zapata, con lo stipendio spalmato, e alcune partenze importanti hanno contribuito a ridurre i costi. Tra le uscite più significative figurano quelle di Guillermo Maripán, Valentino Lazaro, Adrien Tameze e Ivan Ilic.

Ma non sono soltanto i numeri di bilancio a convincere Cairo.

Il presidente avrebbe apprezzato anche il contributo quotidiano di Petrachi al lavoro dell'allenatore e della squadra, con un coinvolgimento ritenuto superiore rispetto a quanto avveniva nella precedente gestione.

È anche per questo insieme di ragioni che il patron granata ha iniziato a valutare concretamente la possibilità di offrire un nuovo contratto al direttore sportivo.

Contratto in scadenza il 30 giugno: Petrachi aspetta

Quando è tornato al Torino, Petrachi ha firmato un accordo della durata di un anno e mezzo. Il contratto terminerà quindi il 30 giugno, al termine della stagione.

Nella stessa data scadrà anche il contratto di Davide Vagnati, ma in questo caso non è previsto un rinnovo.

Per Petrachi, invece, lo scenario è diverso. Cairo non ha ancora formalizzato una proposta e potrebbe attendere ancora prima di farlo, ma l'ipotesi di un prolungamento è sul tavolo.

Il direttore sportivo, qualora arrivasse un'offerta, la valuterebbe con grande attenzione. Petrachi sarebbe infatti interessato a proseguire la propria esperienza in granata e a costruire un ciclo di lunga durata.

Un progetto che, peraltro, richiamerebbe il suo primo lungo periodo al Torino: era arrivato nel gennaio 2009 e aveva lavorato per il club fino alla conclusione della stagione 2018-2019.

Canciamani ha prolungato, Vlasic e Adams: gli altri dossier sul tavolo

In attesa di capire quale sarà il futuro del ds, Petrachi continua a concentrarsi sul lavoro quotidiano e sulle situazioni contrattuali dei giocatori.

Poche settimane fa è arrivato il rinnovo fino al 2031 di Alessio Canciamani. Ma ci sono altri dossier importanti da affrontare.

Tra i giocatori con il contratto in scadenza figurano Nikola Vlasic, per il quale il Torino dispone comunque di un'opzione per prolungare il rapporto per un'altra stagione, e Ché Adams.

Il futuro di Petrachi, dunque, si intreccia con quello della rosa granata. La decisione di Cairo sul direttore sportivo potrebbe diventare uno dei prossimi passaggi chiave per definire la programmazione del Torino.