Qualcosa nel Toro è cambiato, ma va ancora migliorato

02.07.2020 07:00 di M. V.   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Qualcosa nel Toro è cambiato, ma va ancora migliorato

Qualcosa nel Toro è cambiato, e tralasciando per una volta i risultati si può notare realmente. Ci sono dei punti di forza da non sottovalutare nel nuovo corso targato Moreno Longo, a cominciare dalla verve realizzativa ritrovata del Gallo Belotti. Il sacrificio in fase difensiva è roba di oggi, ma quello richiesto all'attaccante della nazionale è decisamente meno probante rispetto all'eccessiva forzatura di Walter Mazzarri. Lo si evince dal terzo gol consecutivo, che dal rientro dopo lo stop per il Coronavirus lo mantiene ad una media superlativa, considerando anche il penalty fallito all'esordio contro il Parma, in piena linea con chi, da inizio stagione, va in rete con regolarità. 

Oltre a questo, un netto miglioramento il Torino lo manifesta sui calci piazzati, con schemi e presenze in area che rendono la compagine granata ben più pericolosa rispetto alla gestione precedente (contro Parma, uno contro il Cagliari ed il rigore contro la Lazio). Se proprio si può imputare qualcosa ai ragazzi di Longo, è l'atteggiamento poco spavaldo quando si tratta di ripartire, almeno nell'ultima gara contro la Lazio, che spesso vedeva risalire il Gallo in totale solitaria cavalcata senza alcun supporto da parte dei compagni (praticamente nullo quello di Verdi). Questo, tuttavia, potrebbe sottintendere, come abbiamo anticipato nei giorni scorsi, un tentativo di centellinare le forze di un gruppo impossibilitato di poter godere di un turnover adeguato, come capita a tutte le altre.