Purché far giocare in coppia Belotti e Zaza non diventi un caso

Mazzarri è alle prese con il trovare il giusto assetto per il Torino senza dover rinunciare a nessuno degli uomini di punta che ha a disposizione.
06.09.2018 13:30 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Falque e Belotti
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Falque e Belotti
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Mazzarri prima della partita con l’Inter aveva detto: “Belotti e Zaza sono due centravanti e anche in Nazionale sono stati alternati. Tra i due Zaza è più duttile e può giocare anche un po’ più indietro e ho visto che può fare anche la seconda punta. Ho provato Zaza anche come sostituto di Andrea e può farlo”. E alla vigilia della gara con la Spal alla domanda se Zaza e Belotti possono coabitare aveva risposto: “Sono cose che abbiamo iniziato a fare da martedì e abbiamo provato un altro modulo, ma lo tengo per me in modo da sorprendere gli avversari quando lo utilizzerò. Zaza è più punta degli altri giocatori e l’ho scoperto questa settimana quando ha iniziato a fare cose differenti. Con il tempo si proverà non solo a far convivere Zaza e Bleotti, ma soprattutto a farli rendere al massimo anche con gli altri. Quando le prove si fanno in ritiro e le si verifica nelle amichevoli è differente da quando lo si fa a campionato in corso perché adesso contano i punti e se si perdono nessuno li restituisce”. E dopo la gara con gli estensi relativamente al nuovo modulo e di conseguenza all’utilizzo in contemporanea di Belotti e Zaza con alle spalle un trequartista e al far rendere al meglio l’intero reparto offensivo aveva specificato: “Zaza e Belotti sono due centravanti e da domani vediamo se in Nazionale giocheranno insieme così possono affinare l’intesa. Per me sono due centravanti e l’unico modo per farli giocare insieme è utilizzare il 3-5-2 puro con uno che ruota intorno all’altro. Se si vuole includere anche Falque lo spagnolo deve fare il trequartista e se non ce la facesse si possono utilizzare Baselli o Soriano, che è il più adatto di tutti per caratteristiche. Baselli può rientrare anche nei due mediani e sa fare bene in quel ruolo. Devo vedere e valutare. L’importante è che tutti abbiamo una condizione fisica ottimale perché è anche bello variare a partita in corso, ci ho lavorato in settimana e tutti conoscono questi due-tre moduli. Nel finale quando la Spal ha tentato il tutto per tutto con tre attaccanti per forzare il gioco anche con palle lunghe Zaza e Belotti stavano vicini e su Valdifiori e si dividevano compiti diversi, mentre Rincon stava basso e Baselli e Meïté sono tornati a fare le mezze ali e abbiamo concluso la partita con il 3-5-2 abbastanza puro”.

Dalle parole dell’allenatore granata si comprende che al primo posto c’è il bene della squadra e che per ottenerlo, tenendo conto delle caratteristiche dei singoli giocatori, c’è molto da lavorare per far sì che Belotti e Zaza non finiscano per ostacolarsi a vicenda in capo e che si possa integrarli anche con Falque e con gli altri giocatori a vocazione offensiva in modo da non dover arrivare al punto che se uno gioca non può farlo un altro. Magari non sempre si potrà far convivere tutti, ma l’obiettivo è chiaramente provare a trovare il giusto equilibrio per avere in campo Belotti, Zaza, Falque, Soriano e Baselli senza che la squadra corra il pericolo di essere sbilanciata in avanti. Sul fatto che ci voglia tempo è cosa scontata, ma sta anche tanto ai giocatori far si che questo tempo non si dilati troppo altrimenti il mister sarà quasi costretto a prendere decisioni differenti escludendo di volta in volta qualcuno. Il fatto che in Nazionale il Ct Mancini finora e molto probabilmente anche in futuro, almeno nel prossimo futuro, consideri Belotti un’alternativa ai vari Immobile, Balotelli e Zaza è relativo perché ha le sue esigenze e giocatori diversi da quelli che gestisce Mazzarri. Infatti, Mancini non fa giocare insieme Belotti e Zaza anche perché non utilizza moduli che prevedono due punte, ma una affiancata da altri attaccanti che giocano larghi sugli esterni. Magari il Ct con il tempo cambierà idea, ma al momento va giustamente avanti per la strada che ritiene migliore.

Per il bene del Torino far giocare in coppia Belotti e Zaza non deve diventare un caso prima e un problema poi. Mazzarri, quando avrà tutti a disposizione, farà in allenamento le sue prove e verificherà in partita, quando si presenteranno le condizioni, se c’è il giusto amalgama e alla fine deciderà se la convivenza tra Belotti e Zaza è fruttifera e se si potrà anche farli giocare con Falque, Soriano e Baselli. E’ scontato che se ci sarà grande collaborazione da parte di tutti le possibilità aumentano molto, ma in caso contrario Mazzarri opterà per soluzioni differenti. Il campo emetterà le sue sentenze molto democraticamente agli occhi di tutti e sarà quindi possibile capire se Belotti e Zaza sono un valore aggiunto per il Torino e se Mazzarri da loro e dagli altri ha saputo trarne il meglio e anche il massimo, purché far giocare in coppia Belotti e Zaza non diventi un caso.