Primavera piena di talenti, sarebbe perfetta per l'Under 23
Se c'è un momento giusto per avviare il progetto di una squadra Under 23 da iscrivere al campionato di Serie C, è questo. Il Torino Primavera costruito in questi anni è ricco di talenti, come non si era mai visto in precedenza nell'era Cairo, forse neppure quando è arrivata la conquista dell'ultimo scudetto. A partire dal portiere Abati, in prestito dalla Spal, dai vari Dellavalle, Ruszel, Silva, Ciammaglichella, Dell'Aquila, Savva, Gabellini e Njie, senza dimenticare i prestiti attuali di Passador, Ilkhan, Weidmann, Dembele e N'Guessan, e scusate se dimentichiamo qualcuno. La seconda squadra sarebbe l'occasione di metterli insieme in una categoria decisamente più probante, dando la priorità alla loro crescita e non ai risultati, facendoli dunque giocare con continuità e fornendoli, all'occorrenza, alla prima squadra non da riserve in cerca di minutaggio ma da calciatori desiderosi di migliorarsi e già abituati a giocare regolarmente, pronti per il possibile salto.
Magari affidandoli a un più che esperto tecnico avvezzo al lavoro con i vivai, un certo Federico Coppitelli, che con i giovani ha ampiamente dimostrato di saperci fare, eccome. L'Under 23 servirebbe oltretutto per evitare di doverli svincolare come in passato è accaduto per calciatori poi emersi, su tutti Lucca e Gyasi, ma non sono i soli. Anche perché perdere uno solo di quelli sopra citati, sarebbe davvero un peccato.
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