Petrachi smentisce l'interesse del Napoli per Belotti: "Non sento Giuntoli da quando mi chiese Sirigu"

03.08.2018 04:03 di Alex Bembi   vedi letture
Petrachi smentisce l'interesse del Napoli per Belotti: "Non sento Giuntoli da quando mi chiese Sirigu"
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Gianluca Petrachi, Ds del Torino, è intervenuto nella trasmissione condotta da Criscitiello su Sportitalia, facendo il punto sul mercato del Torino, ma sopratutto smentendo la bomba di mercato lanciata proprio dall'emittente del direttore campano, ossia di un Napoli in pressing su Belotti con tanto di offerta da 50 milioni già recapitata al Presidente Cairo: "Non posso che smentire questa notizia, è assolutamente fasulla. Con Cristiano Giuntoli ho un ottimo rapporto e non lo sento dai tempi in cui mi ha chiesto Sirigu. Se fosse stato interessato a Belotti una chiamata me l'avrebbe fatta". Questo il primo commento del Ds granata. "Si sa che il tetto ingaggi del Toro è posizionato su quella cifra. I nostri top player, come vengono chiamati, non superano quell'asticella. Se qualcuno chiama un giocatore e gli propone più soldi è comunque la società che ne detiene il cartellino a decidere. La cosa più giusta è chiamare un club, trovare l'accordo e poi parlare col calciatore". Ma Belotti, secondo Petrachi, sarebbe contento di restare a Torino? "Belotti è il capitano del Torino, è in forma smagliante ed è partito col piede giusto. Ha tutto per far bene e dimostrare che è il centravanti della Nazionale. Poi, si è spostato Cristiano Ronaldo e può succedere a tutti di fare delle valutazioni. Zaza piace? Ha lo spirito da Toro, è un giocatore della Nazionale. Piace".

Poi si è passati a parlare di obiettivi: "Noi l'anno scorso siamo andati dietro a delle dichiarazioni fatte da Sinisa (Mihajlovic, ndr) che è un allenatore istintivo. Credo che i proclami servano a poco e quest'anno siamo partiti a fari spenti, stiamo dietro ora a un allenatore che ha una mentalità operaia. Il mercato del Torino non è comunque finito, cercheremo di portare al tecnico qualche giocatore funzionale. Per ora è successo ben poco in generale, anche a causa del Mondiale. Ma credo che negli ultimi 10 giorni avverrà l'imponderabile, con operazioni last minute che possono essere quelle più importanti. Noi non dobbiamo farci prendere dagli isterismi di mercato". 

Un tema caldo del mercato è la possibile partenza di Niang: "Ha fatto un ottimo Mondiale e ha estimatori. Poi, conta la volontà del giocatore per fare certi tipi di valutazione. È arrivato da poco, si allena e se avrà voglia di confrontarsi da qualche altra parte non glielo precluderemo. Ma devono esserci richieste che soddisfino il Torino, vista la spesa fatta un anno fa".

Sul centrocampo che sembra un porto di mare con tanti giocatori con le valigie in mano e molti altri in dirittura d'arrivo come Krunic: "L'ho seguito anche da vicino. Buon giocatore, duttile, può stare in Serie A e ho messo nel mio taccuino. Ma adesso ho tanti centrocampisti. Obi ha delle richieste, così come Acquah. E stiamo valutando anche Valdifiori".

Alla fine però, il bomber è sempre l'argomento più spinoso: "Belotti resta al Torino al 100%? Al 100% non lo posso dire, non sarebbe corretto. Per me non parte. Magari non ci sono più io e lo vende qualcun altro. Non si può dire nella vita". Baselli resta?: "Non ho avuto richieste importanti". Sullo spirito Toro: "La fede del Toro è una cosa che non puoi capire se non la vivi. Da calciatore sono stato poco e non l'ho capita, ma da direttore è diverso. Ed è una cosa che si tramanda già nel settore giovanile".