Per il Toro sarà arrivata la volta buona di far punti in un derby?

In campo squadre speculari schierate con il 3-5-2. Qualche dubbio per Conte e Ventura su chi schierare a centrocampo. Nel Torino non è stato convocato Barreto e nella Juventus Chiellini, oltre a Vucinic e Pepe.
23.02.2014 07:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Per il Toro sarà arrivata la volta buona di far punti in un derby?
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Fra poche ore terminerà l’attesa e con il fischio d’inizio le parole lasceranno spazio ai fatti. Il Torino non ha il favore del pronostico perché i ventisette punti in meno in classifica inevitabilmente dicono che i favoriti sono i bianconeri, ma questo non è uno svantaggio, anzi. La squadra di Ventura può scendere in campo con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare, poiché chi ha la pressione di dover vincere è la Juventus, non tanto perché vedrebbe avvicinarsi la Roma, che ieri sera ha battuto il Bologna e deve recuperare la partita con il Parma, ma perché più i bianconeri accumulano punti in campionato e più possono concentrarsi sull’Europa League. A questo va aggiunto che avvicinandosi la data d’inizio del Mondiale qualche giocatore che sarà convocato in Brasile da Prandelli potrà, se il discorso scudetto è quasi chiuso e difficilmente riapribile da altre squadre, allentare un po’ i ritmi e risparmiare energie in vista di questo appuntamento, con buona pace di Conte che vuole sempre il massimo dai suoi uomini e che però si rende conto, per averlo provato in prima persona, che nella stagione del Mondiale i nazionali devono dosare le forze.

 

Il Torino quindi può sfruttare il fatto di non essere favorito e anche la legge dei grandi numeri: prima o poi in un derby dovrà tornare a conquistare punti e a segnare visto che la vittoria manca da quasi diciannove anni e il pareggio da sei e che non segna un gol alla Juventus da dodici anni. Qualcuno penserà che ricordare questi numeri può mettere pressione ai granata, forse, ma potrebbe invece servire da stimolo così come avere la possibilità di essere i primi a sottrarre punti ai bianconeri nel loro stadio, poiché nessuno in questo campionato finora ci è riuscito. In casa granata si parla tanto di crescita e non c’è miglior dimostrazione di essere cresciuti del far vedere che non si sentono le pressioni e che si ha il carattere per affrontare qualsiasi avversario senza farsi intimorire.

 

Ventura ha tutti i giocatori a disposizione, tranne Barreto, quindi può effettuare le scelte in base agli uomini che ritiene più adatti a fronteggiare quelli di Conte che saranno privi di Chiellini che non è stato convocato, come anche gli altri due infortunati Vucinic e Pepe. Molto probabilmente le due squadre scenderanno in campo con una formazione speculare il 3-5-2, con la possibilità che qualche centrocampista in entrambi gli schieramenti abbia maggiore libertà di movimento in modo da supportare gli attaccanti e non dare punti di riferimento all’avversario. Conte potrebbe mandare in campo Buffon, Barzagli, Bonucci e Caceres in difesa, Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Vidal e Asamoah a centrocampo, Tevez e Llorente in attacco. Qualche possibilità per Ogbonna di giocare al posto di Caceres o Barzagli e per Marchisio di avere una maglia da titolare togliendola a Pogba o Pirlo, minori sono invece le chance di Osvaldo di affiancare Tevez in attacco sostituendo Llorente. Ventura deciderà la formazione all’ultimo quando avrà buone certezze di aver saputo chi manderà in campo Conte, ma grandi dubbi non ne ha. In ballottaggio ci sono in difesa Maksimovic e Bovo e a centrocampo Kurtic e Basha e Farnerud e El Kaddouri, per il resto tutti gli altri, Padelli, Glik, Moretti, Darmian, Vives, Masiello, Cerci e Immobile, dovrebbero essere confermatissimi.