Pensare a un impegno per volta per vincere e non avere rimpianti

Inter, Verona, Parma, Torino, Lazio, Milan e Genoa sono in corsa per accaparrarsi il quinto e il sesto posto. Vincere lo scontro diretto per Verona e Torino è fondamentale per continuare a lottare per l’Europa League.
15.02.2014 11:44 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Torino, Hellas Verona, Juventus, Giampiero Ventura, Europa League
Pensare a un impegno per volta per vincere e non avere rimpianti
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Questa ventiquattresima giornata di campionato sarà molto lunga, infatti è iniziata ieri sera con il Milan che ha battuto il Bologna e finirà lunedì, sempre alla sera, con Verona-Torino, in mezzo Fiorentina-Inter questa sera e poi domani all’ora di pranzo Catania-Lazio e nel pomeriggio Atalanta-Parma e Genoa-Udinese. Dall’esito di queste partite si capirà un po’ meglio chi ha la possibilità di concorrere per il quinto e il sesto posto, utili per l’accesso all’Europa League. Dando per assodato che la Fiorentina, forte dei suoi quarantaquattro punti, è in una situazione più certa, dall’Inter e dal Verona al Genoa sono sette le squadre che si contendono i fatidici due posti: Inter e Verona (36), Parma (deve recuperare la partita non giocata con la Roma) e Torino (33), Lazio e Milan (32), Genoa (30).

 

Non sbagliare e cogliere tutte le occasioni che si presentano è la regola che vale per tutte le squadre, a maggior ragione se in ballo c’è un traguardo importante che garantisce prestigio e soldi, i diritti televisivi per le competizioni internazionali sono un gruzzolo che fa la differenza nelle casse societarie. Il Torino ha già commesso un errore domenica scorsa perdendo con il Bologna e non può più permettersi altri scivoloni, altrimenti da una posizione abbastanza favorevole si troverebbe a dover rincorrere perché scavalcato o affiancato da altre contendenti. In ballo non c’è il giudizio sulla stagione che finora è stata superiore alle aspettative, ma la capacità di poter lottare per qualche cosa di più, anche se non era nei programmi iniziali.

 

Dover affrontare il Verona e la volta successiva la Juventus non aiuta, perché si sa che il derby comporta aspettative particolari e se anche i giocatori possono essere coinvolti meno dei tifosi non sono comunque immuni dal sentire questa partita in modo un po’ diverso rispetto alle altre, se non altro perché affronteranno la squadra più forte del campionato. Il rischio quindi che lunedì sera al Bentegodi a tratti i pensieri possano correre più delle gambe in campo c’è, è umano, ma allo stesso tempo deleterio perché sbagliare la partita con il Verona vorrebbe dire compromettere molto la possibilità di lottare con qualche probabilità di successo per l’Europa League. Ventura dovrà prima di tutto agire sulla testa sua e dei giocatori, perché al Bentegodi il Torino dovrà assolutamente scendere in campo per conquistare i tre punti, le difficoltà non mancheranno: per il valore dell’avversario, per la non perfetta forma di Darmian, che ancora ieri ha svolto un allenamento personalizzato a causa del mal di schiena, e per la spada di Damocle della diffida che pende su Padelli, Maksimovic, Glik, Kurtic, Cerci e Immobile. Come impedire al Verona di rendersi pericoloso e al tempo stesso trovare le mosse giuste per segnare un gol in più dell’avversario e vincere, questo dovrà essere l’unico pensiero nelle teste dei granata in modo da non avere rimpianti.