Mazzarri per rinforzare la squadra ha dato indicazioni precise

Tre acquisti mirati per implementare la rosa, in modo che sia qualitativamente superiore a quella della stagione da poco conclusa
17.06.2019 11:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Walter Mazzarri
© foto di Insidefoto/Image Sport
Walter Mazzarri

Sono tanti i nomi di giocatori che si fanno in questi giorni per rinforzare il Torino, la maggior parte, però, sembrano non proprio in linea con quanto Mazzarri ha indicato, anche pubblicamente. Ovviamente senza fare nomi, ma non ci sono dubbi che il mister abbia dato indicazioni molto precise. Al termine della partita con la Lazio, in conferenza stampa, Mazzarri, interrogato su quali fossero le tipologie di giocatori che avrebbero permesso al Torino di fare il salto di qualità, in modo da centrare la qualificazione all’Europa League, e andare il più avanti possibile in Coppa Italia, aveva risposto: “Ogni anno ha la sua storia, e ciò che abbiamo fatto quest'anno, lo so benissimo, ci responsabilizza. Come ha già detto il presidente, chiedo alla società di trattenere lo zoccolo duro. I migliori di quest'anno, che hanno contribuito a fare quest'annata bellissima, devono rimanere tutti. Non ho detto tutti i giocatori che ci sono, perché so che chi è penalizzato dalle mie scelte, e dal giocare poco, potrebbe richiedere di andare a giocare altrove. Per me, e l'ho detto ai ragazzi qualche giorno fa, potrebbero essere confermati tutti, poiché tutti hanno meritato, e hanno contribuito a questa bellissima annata, anche quelli che hanno giocato meno. Tutti sono stati importanti. L'ha già detto il presidente, ma è chiaro che dobbiamo fare tre acquisti mirati. Per acquisti mirati giocatori che possano competere con i quattordici titolari che ci sono. Non per togliere il posto a quei 14-15 che hanno giocato di più, ma per arricchire la rosa, in modo che sia qualitativamente superiore a quella di quest'anno. Avete visto che da quando sono arrivato sono state operate delle scelte: si è scremato, e, anche se a gennaio in tanti non l'hanno capito, si è fatto sì che il gruppo fosse solido, e veramente unito. Si è svolto anche un lavoro sugli uomini, perché dietro ogni giocatore c'è un uomo. L'esempio è Moretti. Se abbiamo dei giocatori bravi che hanno voglia di migliorarsi, con la testa e il carattere di Moretti, è difficile batterci. Non abbiamo guardato solo a tenere i giocatori più bravi, ma anche a quelli capaci di aiutare a mantenere il gruppo unito. Per questo poi si è vista l'anima; i tifosi l'hanno percepito, e sono con noi alla grande, perché abbiamo creato lo spirito Toro, e questo con un'escalation che si è vista soprattutto nel girone di ritorno”.

Un uomo di fascia, un centrocampista di qualità, e un attaccante che veda la porta: ecco cosa occorre. Il Torino ha indubbiamente disputato una stagione in crescendo, con un girone di ritorno superiore a quello dell’andata, ma, nel complesso, non sempre ha creato la superiorità numerica indispensabile per produrre chiare occasioni da gol e, soprattutto, realizzare un numero di reti maggiore. Tutto ciò che attiene alla fase difensiva sostanzialmente va bene, ma è nella fase offensiva che il Torino dovrà assolutamente fare il salto di qualità. Altrimenti, il rischio è quello di arrivare nuovamente ad assaporare soltanto l'agognato obiettivo, per poi non conseguirlo per un soffio. L'elemento di difficoltà è sempre il medesimo: trovare giocatori di qualità superiore a quelli già presenti in rosa, i cui cartellini e ingaggi siano accessibili alle casse del club. Per fortuna il calciomercato apre ufficialmente i battenti il primo luglio, quindi, si spera che Cairo e il nuovo direttore sportivo in pectore Bava, insieme naturalmente a Mazzarri, abbiano individuato i giocatori giusti, e riescano a portarli a vestire il granata.