Mazzarri in forte discussione sui social. I 5 nomi invocati per il se fosse

22.10.2019 12:59 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Mazzarri in forte discussione sui social. I 5 nomi invocati per il se fosse

Dieci punti in otto gare non sono certo uno scenario sul quale i tifosi granata, sulla scia di quanto di buono (e anche di meno buono) visto la scorsa stagione, avrebbero fatto la proverbiale firma, tra giugno e agosto. Gli sprazzi migliori contro le grandi (Atalanta e Napoli) o supposte tali (il Milan), anche con qualche colpo di fortuna qua e là; viceversa, al cospetto delle avversarie sulla carta decisamente più abbordabili, dalla Samp al Lecce, dal Parma all'Udinese di domenica, il Toro di Mazzarri, dal punto di vista della grinta e della qualità di gioco, ancor prima che del risultato (zero punti nelle succitate quattro gare), sembra aver decisamente ammainato le vele. Giudizio che, per lo più, unisce gli addetti ai lavori della critica calcistica alle valutazioni dei tifosi granata. Tifosi granata che, dal tam-tam dei social network, invocano, in tanti, un cambio di panchina immediato. Ipotesi rischiosa da un lato, considerato che per chiudere il girone d'andata mancano la sorpresa Cagliari (ospite del Toro domenica prossima), il derby con la Juve di CR7, le due romane (quella con la Lazio è la prossima trasferta), il Napoli di Ancelotti, la Fiorentina di Ribery. A tal proposito, di seguito cinque dei nomi più gettonati, negli interventi su forum e gruppi dedicati, dai tifosi granata.

Davide NICOLA - In forza, da giocatore, al primissimo Toro targato Cairo, Nicola è uomo di spirito, cuore, talento intellettuale. Nativo di Luserna San Giovanni, nel pinerolese, il 46enne è stato a lungo accostato al Genoa, ma la sua prima esperienza in un club dal blasone antico potrebbe arrivare proprio a una cinquantina di chilometri da casa. I tifosi lo ammirano, oltre che per il suo vissuto e per la bella personalità emersa dalle dichiarazioni rilasciate nel recente passato, per aver saputo valorizzare tanti giovani, specie nell'esperienza di Crotone, e per la storica salvezza conseguita sulla panchina pitagorica nel 2017. Tattico capace di ampliare il ventaglio di ruoli e posizioni in campo dei propri giocatori, Nicola appare un profilo che, in vista di un eventuale nuovo corso, convince i più.

Gennaro GATTUSO - Del suo stile è elogiata soprattutto la grinta, e la capacità mostrata, nel corso della passata stagione, di saper celebrare, almeno a tratti, le proverbiali nozze coi (supposti) fichi secchi dell'attuale Milan. Oltre all'affetto riscosso per essere uno degli eroi di Berlino 2006. Per i detrattori, però, Gattuso non dispone della necessaria lucidità tattica per inquadrare a dovere i nodi e i giocatori più complessi dal punto di vista tattico (Lyanco, Baselli e Verdi i tre esempi più lampanti). Elevata la richiesta per l'ingaggio, Gattuso ha già rimandato al mittente le proposte di Genoa e Samp.

Roberto DONADONI - Altra "gloria" milanista, di lui piacciono pacatezza nell'approccio, equilibrio difensivo, capacità di dare smalto ai tridenti offensivi. E, tal proposito, è stato proprio Donadoni, nel corso della sua esperienza alla guida del Bologna, a valorizzare al massimo quel Simone Verdi finora decisamente al di sotto delle aspettative. Passato, come allenatore, anche da Parma, Cagliari, Napoli e Livorno, oltre che naturalmente dalla Nazionale, Donadoni, che lungo la carriera ha offerto un gioco magari non sempre spumeggiante, ma per lo più solido e continuo, è un profilo tecnico e umano che potrebbe fare al caso della piazza granata. Impegnato ora sulla panchina cinese dello Shenzhen, potrebbe, nel caso, essere necessario il pagamento della rescissione.

Moreno LONGO - Quasi ovvio che, di fronte a una panchina granata potenzialmente traballante, il pensiero corra al 43enne torinese, che tanto bene ha fatto nel settore giovanile del Toro. Allievi Nazionali tra 2009 e 2012, Primavera i quattro anni successivi, regalando al club lo Scudetto 2014/15. Ottenuta la promozione in A nel giugno 2018, sulla panchina del Frosinone, l'anno successivo Longo è durato fino a dicembre: in sedici gare di A, una sola vittoria, sul terreno della SPAL, e un risultato positivo sfiorato al Grande Torino (3-2 il finale). Longo rappresenterebbe l'ennesimo tentativo di un ciclo a lungo termine.

Francesco GUIDOLIN - Una soluzione di provata esperienza, c'è chi invoca l'avvento di un barone del calcio italiano. Inattivo dal 2016, dopo la breve esperienza alla guida dello Swansea City, Guidolin in carriera ne ha allenate tante. Mai il Toro, il cui organico potrebbe beneficiare della sua versatilità tattica. Motivatore di ambienti lontani dai riflettori sempre puntati sui top club, di Guidolin è ricordata, più di tutte, la vittoria della Coppa Italia sulla panchina del Vicenza. Che però, risale a più di 22 anni fa. Per Guidolin un approdo al timone granata rappresenterebbe, a 64 anni compiuti, l'eventuale tentativo di rilanciare una carriera in Serie A fermatasi alla fine del 2013/14, dopo la quinta e ultima stagione alla guida dell'Udinese.