Lukic: “Juric vuole che usiamo il cervello. Quest’ anno spero di fare più gol e assist”

27.07.2021 07:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Dall'inviata a Santa Cristina Elena Rossin
Sasa Lukic
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Sasa Lukic
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Sasa Lukic ieri in conferenza stampa ha parlato di cosa vuole Juric da lui e dai compagni,del passato e della nuova stagione. Ecco che cosa ha detto:

 In cosa è cresciuto di più in questi cinque anni al Torino?

“Sono arrivato qui a diciannove anni, ero un ragazzino (sorride, ndr). Poi piano piano ho capito il calcio italiano perché in Serbia si gioca diversamente. In Italia il calcio è molto più forte e si fa molta più tattica e anche i giocatori sono più forti. Giorno per giorno ho visto che dovevo migliorare in tante cose e così fin dall’inizio mi sono messo a lavorare dapprima in palestra perché per riuscire a giocare bene devo essere in buona forma fisica. Ho imparato tanto in questi cinque anni”.

 Che cosa ha nelle sue corde che non è ancora riuscito a dare al Toro?

“L’anno scorso ero partito molto bene segnando tre gol in gare consecutive e poi mi sono fermato. Mi spiace tanto che sia successo perché pensavo che avrei fatto una stagione ad alto livello come avrei voluto, ma alla fine non è stato così. Sto lavorando sempre al massimo e spero di fare bene in questa stagione, lo sto pensando dal primo giorno. Credo che prima di tutto la squadra debba fare bene così poi ci riesco anch’io. Mi aspetto di fare più gol e assist, magari giocando più avanti. Voglio fare bene”.

Juric che cosa ha portato di nuovo? E’ l’allenatore giusto per questo momento?

“Sì, Juric è l’uomo giusto al momento giusto. Ho sentito  anche i miei compagni di Nazionale che hanno avuto il mister al Verona e al Genoa e mi hanno detto che è un grande allenatore. L’ho visto subito fin dal primo giorno che ha parlato con noi: ha portato un grande entusiasmo e una nuova energia. Ha messo subito la sua mano e le cose a posto dicendoci che cosa dobbiamo fare: dobbiamo stare zitti, allenarci e ascoltarlo perché ha veramente grande esperienza ed è per questo che dobbiamo seguirlo”.

Quali differenze ha notato fra il giocare da trequartista con Giampaolo e con Juric? Vedendo gli allenamenti Juric chiede che arriviate velocemente nella trequarti avversaria e poi vi lascia abbastanza libertà questo aiuterà a segnare di più?

“Sì, concordo con quello che ha detto su ciò che ci chiede Juric. L’anno scorso con Giampaolo da trequartista ero più vicino alla porta, mentre con Juric gioco da mediano, ma mi scambio di ruolo con Linetty o Baselli oppure gli altri che sono lì in mezzo. Juric ha detto fin da subito che dobbiamo attaccare tutti, dobbiamo usare il cervello ed essere intelligenti: quando uno di noi avanza l’altro deve rimanere più arretrato. Tutti attacchiamo e tutti difendiamo con intelligenza e dobbiamo entrare nell’area avversaria con più giocatori e fare gol”.

Ha parlato con Juric a quattr’occhi? Le ha detto qualche cosa di particolare?

“Sì,il mister ha parlato con me come con tutti gli altri giocatori. Ma quello che ci siamo detti rimane fra noi”.