Longo granata a trecentosessanta gradi, come lui solo Ussello

05.02.2020 07:00 di M. V.   vedi letture
Longo granata a trecentosessanta gradi, come lui solo Ussello
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

L'approdo sulla panchina del Torino del figliol prodigo Moreno Longo segna un primato nella storia di questi colori, e non solo perché porta una ventata di granatismo ad un ambiente che non riesce più a trovare il modo di risollevarsi. Di tutti gli allenatori che si sono ritrovati a dirigere questa squadra nel tempo, solamene Oberdan Ussello può vantare una storia analoga a quella dell'ex tecnico di Pro Vercelli e Frosinone. Longo, così come Ussello, è l'unico elemento della storia ad aver attraversato un cammino dalle giovanili alla prima squadra sia da calciatore che da allenatore.

Una storia d'amore partita dal lontanissimo 1988, quando Longo aveva ancora undici anni, sei stagioni al FIladelfia culminati con il successo nel Torneo di Viareggio del 1995, poi l'esordio tra i grandi sotto la guida di Nedo Sonetti (in un brutto Milan-Torino 5-1), poi il ritorno alla guida degli Allievi Nazionali del Toro nel 2009, crescendo nel vivaio fino alla Primavera con cui ha conquistato uno scudetto che mancava da ventitré anni ed una Supercoppa Italiana Primavera, oltre alla prima ed unica partecipazione alla Youth League. Ora il cerchio si completa, con un nuovo ritorno per l'incarico di allenatore del Torino.