LIVE Juric: "Mercato? Non si muove niente. Col Napoli si deve aumentare la qualità negli ultimi metri. Radonjic e Soppy hanno qualche problemino domani non ci saranno"
Il Torino dopo il deludente pareggio con l’Udinese e la sconfitta con la Fiorentina vuole voltare pagina e concludere il girone d’andata tornando a vincere davanti ai propri tifosi in modo da non perdere il treno che porta in Europa.
L’allenatore del Torino, Ivan Juric fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con il Napoli che si disputerà domani alle ore 15 allo stadio Grande Torino Olimpico.
Come ha visto la squadra in settimana?
"Bene, grande intensità e lavoro. Ormai la squadra lavora bene e sono molto soddisfatto".
Cosa servirà domani per vincere?
"Speriamo di ripetere la partita contro la Fiorentina, ma sicuramente dobbiamo alzare la qualità negli ultimi metri nei cross e nei cercare il gol. Dobbiamo fare un passo in avanti per trasformare il buono del gioco in vittorie e punti".
Dovrete tenere le posizioni per evitare che gli attaccanti del Napoli si rendano pericolosi?
"Possono fare gol in qualsiasi modo perché hanno grande qualità sia nel contropiede sia nel palleggio e dovremo stare attenti su tutto. Quando giochi contro grandi squadre non devi lasciargli niente e avere anche un po' di fortuna. Ci vuole un po’ di tutto per fare risultato".
Djidji è pronto per giocare dal 1'?
"Comincia ad essere pronto. Sta ritrovando la velocità che sviluppava prima e lo stiamo vedendo ogni volta sempre meglio. Ci sarà l'opportunità di vederlo di nuovo dall'inizio. Nelle ultime due-tre settimane comincio a vederlo bene”.
Forse però non ancora domani dal 1’?
”Per domani vediamo. Ora posso dire che mi sembra che negli allenamenti sia molto meglio di tre settimane fa. Il giocatore è a posto ed è pronto. E’ chiaro che adesso deve ritrovare il ritmo partita, ma mi sembra che stia bene".
L'altra volta ha detto che state lavorando con i terzini per migliorare i cross con il piede destro e che Vojvoda si fermava anche mezzora a provare, a che punto è il lavoro?
"E’ un lavoro a lungo termine, come sempre quando si lavora con i giocatori. Vojvoda è un giocatore importante che ha l’atteggiamento giusto per migliorarsi e che vuole farlo e infatti lavora tanto. Poi è chiaro che a Firenze ci è mancato l’ultimo passaggio nelle azione quando abbiamo creato il 4 contro 2, il 5 contro 3 e il 3 conto 2: tantissime situazioni nelle quali si poteva fare meglio. Si lavora tanto su questi aspetti e speriamo di riuscire a migliorarci come era successo contro l’Atalanta dove avevamo trovato i passaggi giusti. Penso che i ragazzi abbiamo le capacità per fare meglio rispetto a quello che hanno fatto con la Fiorentina ".
Cosa chiede al 2024 e cosa si aspetta dal Toro?
"Spero di continuare a giocare così e di migliorare i risultati. Penso che la squadra si esprima a livelli molto alti per lunghi tratti e quindi spero che tutto quello che i ragazzi stanno facendo si trasformi in risultati che porterebbero sicurezze ed entusiasmo. Ai miei ragazzi chiedo di avere le caratteristiche affinché in queste 20 partite che mancano alla fine del campionato possiamo fare grandi cose, se non ci saranno problemi".
Manca un attaccante in rosa?
"In questo momento tutto tace, diciamo così, non si muove niente. Vediamo. Numericamente e per le caratteristiche più o meno ci siamo, vediamo se succede qualcosa in uscita e poi magari capiterà qualcosa in entrata. Prima delle uscite non credo che accadrà qualche cosa".
Vi manca un esterno mancino naturale?
"In tutta sincerità ora penso ai miei, non abbiamo mia affrontato il tema e no ne abbiamo mai parlato. Finché non uscirà nessuno non credo non arriverà qualcuno. Nel caso uscisse qualcuno allora si parlerà di possibili sostituti per cui non abbiamo affrontato l’argomento".
E' cambiato qualcosa su Doig? Si accontenterebbe anche di un non Ansaldi giovane?
"Non so cosa rispondere, non abbiamo parlato. Ora ho questi giocatori e non posso parlare di giocatori di altre società e so che non accadrà niente nella mia fino a quando qualcuno non andrà via e se qualcuno andrà via e succederà qualche cosa poi se ne discuterà. Non so cosa rispondere".
Cosa manca ancora a Lazaro per essere come Bellanova?
"A Firenze ha fatto una grande partita e non solo questa, ma anche l’altra. E’ già da un po' che mi piace molto e ha alzato il livello. E' stato molto fortunato in quell'occasione del gol ed è fondamentale che mi vada dentro e questo vuole dire che sta bene fisicamente e ha fatto anche buoni uno contro uno. Mi sembra che la sua condizione stia crescendo tanto. Sono molto soddisfatto delle sue ultime partite, e anche Bellanova sta facendo veramente bene".
Linetty è l'uomo giusto per il centrocampo domani per contrastare i giocatori del Napoli?
"Sì, noi come caratteristiche siamo una squadra non fisica, sono pochi quelli che contrastano e rubano palla quindi dobbiamo andare più sulle posizioni e sull’atteggiamento. Sicuramente Linetty è diventato un giocatore importante, lì in mezzo ho scelta e decido in base alla partita e come li vedo durante la settimana oppure come per come si svolge la partita e se giocano dall’inizio o subentrano".
Ci sono infortunati?
"N'Guessan si sta avvicinando al recupero. Non ci saranno Radonjic e Soppy per piccoli problemi".
Buongiorno, Ricci e Bellanova meritano la convocazione per l'Europeo?
"Mi auguro di sì. Buongiorno ha già dimostrato che ci può stare alla grande e questa è una grandissima soddisfazione per tutti noi. Penso che i ragazzi debbano porsi questo obiettivo e non devono avere paura di volere le cose. Di loro posso dire che sono tutti e tre amanti del lavoro, del voler crescere di capire che cosa sta succedendo e in questi casi ci sono miglioramenti come è successo con Ale, che è l’esempio più clamoroso. Tutti e tre devono puntare in alto".
A Firenze è mancato l'aspetto di furbizia e di italianità di cui tanto ha parlato in questi anni?
"Sono proprio d'accordo. A volte fai vedere ai tuoi giocatori altri come quelli della Roma che hanno grandi qualità nel marcare in area di rigore ed essere "italiani" e questo è fantastico. Noi per tutta la partita lo abbiamo voluto e ci sono stati dei cross senza problemi e gli attaccanti hanno avuto un atteggiamento fantastico di tornare e di essere molto presenti e poi abbiamo commesso una leggerezza secondo me non s deve commettere. E’ troppo semplice prendere un gol così: non va bene. Là arrivi fino a un certo punto, o ce l'hai o non ce l'hai e in certi periodi ce l’hai e pi la perdi e ci sono giocatori che proprio ce l'hanno dentro, ma questa cosa ci è mancata a Firenze perché era troppo banale e ovvio fare meglio in quel momento".
Non parlate di investimenti in entrata come accaduto in passato a gennaio con Ricci e Ilic perché lei è in scadenza di contratto a giugno?
"La mia sensazione più sincera possibile è che ci mancano punti per presentarsi davanti al nostro boss e per poter dire: “Abbiamo bisogno di questo”. Almeno io mi sento così. E’ vero che sono stra-soddisfatto delle prestazioni perché penso che abbiamo preso una strada bellissima sul piano del gioco, dell’intento e nel mettere in difficoltà squadre forti come Atalanta e Fiorentina, ma anche Bologna e Monza. La squadra ha giocato bene, ma abbiamo fallito quello step di italianità,furbizia ed essere più cattivi davanti alla porta per poter dire: “Noi siamo là e allora dammi qualche cosa di più per andare avanti”. Sono convinto che possiamo farlo, per domani le mie sensazioni sono positive, ma bisogna dimostrare sul campo e non credo che dipenda da altre cose, ma proprio da dove siamo. Secondo me, dovevamo essere un po’ più su in classifica per quello che abbiamo fatto vedere".
Il miglioramento può essere dal punto di vista tecnico? State studiando qualche cosa di differente?
“Un po’ tutto. Con due attaccanti devi attaccare diversamente l’area di rigore: uno deve andare di più sul primo palo per liberare lo spazio per altri. Lo devono fare tutti e quattro. Mi auguro che si sblocchi Sanabria perché vedo certe cose in allenamento dove lui, Pellegri, Zapata e Vlasic molto meglio. Ci sono tante situazioni dove in allenamento magari si riesce a fare gol e cose di qualità e in partita, specie nell’ultima, ci sono mancate. Contro l’Atalanta l’avevamo trovato e in altre situazioni anche, però è una cosa che ci manca per magari andare in doppio vantaggio. Il divario è enorme e invece così s rimane sempre in bilico e si rischia”.
Domani potreste andare a -1 dal Napoli: cosa rappresenta questa sfida?
"Mi auguro di sì, quando giochi così come a Firenze devi vincere perché è un momento nel quale puoi dare quell’entusiasmo. Domani è di nuovo un'altra occasione, è un campionato molto diverso rispetto agli altri anni e lo abbiamo visto anche in queste giornate per come sono andate le partite ieri come Bologna-Udinese. E’ tutto molto ravvicinato, i valori sono vicini. Spero domani che noi tutti possiamo dare un segnale alla nostra gente: che ci siamo e che vogliamo vincere e fare bene perché le mie sensazioni sono molto positive".
In coppia con Zapata domani ci sarà Pellegri o Sanabria?
"Pellegri mi è piaciuto abbastanza e può fare ancora meglio trovando il ritmo partita e gli scatti, ma adesso sta avendo una grande continuità di allenamenti e speriamo che continui così. In questo momento con Zapata, Sanabria e Pellegri più Karamoh, che ha altre caratteristiche ma anche lui in allenamento sta facendo molto bene, abbiamo scelte e quindi dobbiamo ancora decidere chi far giocare".
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
