LIVE Juric: "L'Atalanta impressiona per la forza fisica. Domani serve anche un gara sporca e dobbiamo portare i particolari dalla nostra parte"

03.12.2023 18:55 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Dall'inviata al Grande Torino Olimpico Elena Rossin
Ivan Juric
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Ivan Juric

Il Torino deve voltare pagina dopo la sconfitta con il Bologna e proverà a farlo contro l’Atalanta che può concentrarsi sul campionato visto che ha centrato l’approdo agli ottavi di Europa League. Granata e nerazzurri sono separati da quattro punti in classifica: il Torino prima di questo turno era dodicesimo con sedici, mentre la Dea condivideva il settimo posto con la Fiorentina a quota venti.
L’allenatore del Torino, Ivan Juric fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con l'Atalanta che si disputerà nel posticipo di domani che chiuderà la quattordicesima giornata alle 20,45 allo stadio Grande Torino Olimpico.

Come ha visto la squadra dopo il Bologna?
"Bene, ci siamo allenati bene. Sono soddisfatto della settimana fatta".

Che gara si aspetta con l'Atalanta?
"E' una squadra con uno stile di gioco chiaro già da anni. Ha giocatori molto forti individualmente e vedendoli dal vivo impressionano per la capacità di tiro, di passaggi e di forza fisica che hanno. E’ una squadra forte che arriva da un buon girone in Europa con il primo posto conquistato".

Come sta Zapata e cosa gli manca per tornare al gol?
"Ha sempre fatto bene finora tranne nell'ultima partita che secondo me è stato un po’ sotto ai suoi standard, ma nelle altre è stato determinante come con Sassuolo e Monza dove ha fatto assist e tirato tanto. Speriamo che si sblocchi a livello dei gol. Lo abbiamo visto sempre ottimo e positivo e questa settimana lo abbiamo visto molto motivato".

I quinti dell'Atalanta sono forti, come ha visto i suoi uomini di fascia?
"L’Atalanta è una squadra veramente completa in tutti i ruoli non ci sono solo i quinti, ma anche attaccanti e hanno i cambi in attacco che sanno essere determinanti. In mezzo hanno una scelta ampia e ci sono giocatori forti che spesso ultimamente e anche l’anno scorso hanno anche segnato con tiri da fuori. E’ una squadra completa e con loro bisogna fare grandi prestazioni. Con loro abbiamo sempre fatto molto bene, anche l’anno scorso, però abbiamo perso o pareggiato per particolari. Dobbiamo fare una grande prestazione e cercare di portare i particolari dalla nostra parte".

Oggi il Toro compie 117 anni, che regalo vorrebbe fare al club?
"La mia squadra ha trovato il suo equilibrio e ultimamente sta facendo molto bene a livello di prestazioni. Mi dispiace che nelle ultime due partite ci abbiano annullato due gol e che ci sono state tante situazioni dove potevamo fare meglio evitando gli errori che abbiamo commesso. La sensazione è molto positiva e sicuramente vogliamo regalare una grande vittoria a tutti quanti. I ragazzi sono molto motivato e speriamo di riuscirci".

Cosa vuole dire a Gasperini e cosa vorrebbe togliere al suo collega?
"Ha fatto un lavoro pazzesco e non solo all'Atalanta, ma in tutta la sua vita. La sua è sicuramente l'influenza più grande che ho avuto. Parlare di lui è ormai inutile, siamo molto legati anche umanamente, sa cosa penso di lui".

Rivedremo Ricci e Ilic insieme domani?
"Ci stiamo pensando. Dopo un infortunio a volte è meglio non partire subito dall'inizio ed è meglio giocare meno minuti, ma non abbiamo ancora deciso. Comunque lo abbiamo visto bene e in settimana ha fatto tutti gli allenamenti: sicuramente sarà della partita, poi decideremo se dall'inizio o a gara in corso. Vogliamo che riprenda la sua strada il prima possibile".

La sconfitta di Bologna quanto fa diventare importante la sfida di domani per evitare un secondo momento difficile?
"Per me abbiamo fatto quattro ottime partite, anche a Bologna abbiamo dominato per 60 minuti e ci è stato annullato giustamente un gol, ma c'è stata sfiga. Il Bologna non aveva mai tirato e la squadra dava la sensazione di essere in linea con le altre partite: giusta, solida e che dominava. Avevamo le idee chiare, ma sicuramente ci manca più lucidità davanti alla porta in certe situazioni e nelle ultime due partite abbiamo commesso errori che ci hanno condannati. Alle volte sono determinanti i particolari che possono essere l’arbitro o un nostro errore oppure una grande giocata nostra. Nelle ultime due gare abbiamo commesso errori, ma abbiamo creato molto. L sensazione a Bologna fino al gol subito è stata eccezionale e, come ho detto, in linea con le altre partite. E’ chiaro che quando si fanno grandi partite e non si riesce ad ottenere molto bisogna poi fare punti, magari anche cose sporche però essere giusti. Domani dovremo essere molto attaccati al risultato e cercare di vincere".

In porta tornerà Vanja?
"Torna. Gemello per me è top come ragazzo e come portiere ha fatto sempre bene. Lo avevo visto bene la scorsa settimana, mentre Vanja dopo la Nazionale un po’ di meno e allora abbiamo dato a Luca l'occasione di giocare ed è andata un po' male, ma prima del gol la sua presenza era positiva e aveva gestito bene il gioco con i piedi e nelle uscite era stato molto positivo. E’ stato veramente sfigato. Vanja è il nostro portiere titolare, si sa e si è ripreso alla grande in tutto e domani giocherà".

Giocherà Lazaro oppure Vojvoda?
"Vojvoda era tornato dalla Nazionale e aveva alternato le prestazioni. Secondo me, l’ultima prestazione di Lazaro non è stata positiva, è stato l'unico giocatore a Bologna che nei primi 60’ è stato un po' sotto dopo una serie di buone partite. E' probabile che domani giochi Vojvoda, ma non è assolutamente una bocciatura per Lazaro, crediamo molto in lui e siamo soddisfatti anche dell’atteggiamento e del comportamento. Sono convito che possa fare ancora meglio".

La si vede cambiato nell'atteggiamento rispetto a un po' di tempo fa. Come sta?
"Al Top,bene. Si, sono sicuro. C’è stato un periodo negativo e ho condiviso con voi i miei sentimenti, probabilmente non dovevo perché poi è stata sfruttata la mia onestà in un modo non giusto e solo per creare negatività. La mia serenità deriva dalle prestazioni e dagli allenamenti e dalla positività che vedo nei miei giocatori”

Non mi sto riferendo al primo periodo, ma a fasi della sua vita quando era veemente nell’esporre le sue tesi e ora non lo è più.
“Mia moglie dice che io devo essere tra 4 e 6, altrimenti non mi sarei innamorato di lei. Spesso io sono 2 oppure 8: o la faccio ridere o la faccio piangere (ride, ndr). Sono molto soddisfatto dell’ultimo periodo, ora vedo le cose giuste. A Bologna mi è spiaciuto tanto per Gemello come mi era spiaciuto con il Monza per Gineitis, sono ragazzi d’oro. La squadra si esprime bene e gioca bene e fa anche le cose giuste in allenamento. Abbiamo sistemato un po' le cose: la squadra sta crescendo e sta facendo bene, anche se sicuramente un  po’ di punti ci mancano e li vogliamo recuperare. Mi sento sereno, lo dico sinceramente. Prima ero un po' arrembante o triste o quello che esprimevo, ora mi sento molto sereno: non mi piacciono i portabandiera, vorrei che siamo tutti insieme e non che io sto davanti con la bandiera. Vorrei che tutti insieme stessimo sulla stessa barca prendendo i meriti o le critiche quando va male".

Sta studiando qualcosa di particolare per far giocare di più i trequartisti?
"In questo momento no".

Cairo parla spesso di investimenti, questo le mette un po' di pressione oppure no?
"Credo nei miei giocatori, come ho detto, credo che la squadra abbia trovato un equilibrio, che gioca e si esprime bene. Dobbiamo essere ambiziosi e voler fare di più. Servono tutti e che tutti diano il massimo. Ma non ho nessuna pressione, vivo tranquillo cioè sono normale".

Cairo ha ballato scatenato alla festa per i 117 anni del Torino, ha visto il filmato?
"Non l’ho visto, ma mi ha accennato qualcosa Buongiorno stamattina, però non lo sono andato a vedere perché abbiamo lavorato tutto il giorno: stasera con calma lo vedrò".

A che punto è il recupero di Djidji?
"Ha fatto un passo in avanti in settimana, in alcune cose va bene, ma sappiamo che lui vive di velocità e di gamba e deve avere la condizione massimale per esprimersi ai suoi livelli. Tutti noi vorremmo che recuperasse il prima possibile e che fosse al massimo della forma, speriamo di usarlo al più presto".

Miranchuk era titolarissimo nel Toro e non è prioritario per l'Atalanta: qual è la differenza tecnica tra le due squadre?
"Sono mondi diversi, sono situazioni davvero diverse oggettivamente. Se pensiamo di essere al livello dell'Atalanta allora sbagliamo tutto. Vogliamo migliorare e sono convinto che la squadra possa dare di più e per questo ho detto che nelle ultime cinque partite, inserisco anche quella con l’Inter, abbiamo fatto bene anche se ci sono state difficoltà dietro e speriamo di poter recuperare, però la mia sensazione con Lecce, Monza e Bologna è che la squadra giochi, che ha le idee chiare e che può fare punti con chiunque. Speriamo di non avere più infortuni e che i giocatori crescano come è cresciuto Buongiorno e anche altri che sono migliorati e chi si avvicinino a chi è migliore. Miranchuk è stato fondamentale per noi per numero di assist, gol e presenza. Loro hanno un parco attaccanti, 6-7 elementi, che spesso Gasperini fa girare e sono tutti di grandissimo valore".