LIVE Baroni: "La contestazione dei nostri tifosi è un dispiacere, dovremo dare tutto ciò che abbiamo. Simeone e Aboukhlal stanno bene"

LIVE Baroni: "La contestazione dei nostri tifosi è un dispiacere, dovremo dare tutto ciò che abbiamo. Simeone e Aboukhlal stanno bene"TUTTOmercatoWEB.com
Marco Baroni
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 12:25Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Dall'inviata alla conferenza stampa Elena Rossin

Il Torino dopo il pareggio in trasferta con la Fiorentina, seppur sofferto e arrivato in pieno recupero, i granata devono dimostrare che non vanno in campo solo per racimolare quei punti che mancano all’aritmetica salvezza, ma che finalmente dopo 24 giornate stanno uscendo dagli alti e bassi che finora hanno caratterizzato la loro stagione e che hanno deluso i tifosi.
L’allenatore del Torino, Marco Baroni, fra poco in conferenza stampa presenterà la partita con il Bologna, che ha tre punti in più.

Subito il responsabile della comunicazione, Piero Venera, ha informato sulle condizioni fisiche di alcuni giocatori: ancora ieri hanno fatto un allenamento a parte Obrador, Ilic e Ismajli.

Quanto l'assenza della Curva Maratona, con i tifosi che rimarranno fuori dallo stadio, vi mette pressione e influisce sul rendimento della squadra? Preferirebbe giocare in trasferta?
"Come ho già detto, i tifosi sono una parte centrale del sistema calcio. L'assenza della Curva Maratona è un dispiacere anche mio personale, però credo che certe situazioni siano legate alla passione: è una scontentezza legata proprio a questo. Lo ripeto ancora, siamo noi a dover fare il passo e dare tutto ciò che abbiamo e sono convinto che la squadra lo farà  anche domani".

Il Bologna è in crisi, ma teme più la voglia l’avversario di uscire dal periodo negativo oppure ciò che potrebbero o non potrebbero fare i suoi giocatori e le difficoltà che hanno avuto anche ad affrontare avversari in crisi?
"E' una squadra forte, con giocatori forti guidata da un allenatore, secondo me, bravissimo che fa un calcio moderno, internazionale. A volte ci sono momenti di difficoltà più di risultati che di gioco, so ciò che metteranno in campo e noi dovremo fare una partita di altissimo livello e grandissimo spessore sia dal punto di vista fisico sia tecnico e tattico. Occorrerà una partita di grande livello da parte nostra".

Torna Prati dalla squalifica: lo vede meglio da regista o da mezzala? E domani può sostituire Ilkhan?
"Devo ancora decidere. Sono due giocatori simili, ma anche diversi dal punto di vista dell’attitudine in campo. Prati è un po’ più mediano, lo abbiamo apprezzato tantissimo per come ha saputo porsi e come è entrato nel gruppo e ha dato grande disponibilità sotto tutti gli aspetti dal punto di vista della dedizione, del lavoro e anche tattico. Valuterò, ma sicuramente andranno in campo entrambi perché muno parte e l'altro subentra".

Il Torino, con il Verona, è la squadra che ha segnato di più in contropiede, 6 reti, e ne ha subite così altrettante. Sarà l'arma giusta per domani contro un Bologna che proverà a fare la partita forse anche più di voi?
"Il Bologna porta tanta pressione, anche a uomo. Ma è una partita in cui non si può pensare solo al contropiede, ma si deve pensare anche alla gestione della palla: la dovremo fare e la faremo. Sarà una partita che anche dal punto di vista tecnico occorrerà un livello massimale".

Toro e Bologna hanno fatto tanti cambi: quanto contano?
"Ho sempre detto che nel calcio moderno sono un valore aggiunto perché  permettono di mantenere inalterato o addirittura di incrementare le risorse nei momenti più importanti delle partite, che sono gli ultimi due quarti. La mia attenzione è sempre rivolta anche a chi non parte, è un qualcosa che ricordo in ogni momento alla squadra: si entra nei momenti più importanti della partita".

Simeone e Aboukhlal possono giocare dal 1’?
"Sì, assolutamante: sono prontissimi, stanno bene".

Ci inquadra questa partita? Il Bologna è in crisi e voi state cercando continuità per riprendere il cammino interrotto. E’ più pericolosa la mancanza di continuità del Torino o il timore di affrontare una squadra che deve risollevarsi?
"L’ho detto prima del Bologna, lo ripeto: è una squadra forte che non è in crisi di gioco, ma solo di risultati e quindi so cosa dovranno fare loro. Per noi la continuità è tra gli aspetti più importanti e ci stiamo lavorando e vogliamo lavorare su questo, è un punto centrale sul cammino futuro della squadra". 

In difesa cambierà qualcosa?
"Aspettiamo il rientro di Ismajli, siamo vicini dovrebbe essere la prossima settimana. Anche Tameze sta piano piano risolvendo il suo piccolo problemino, un fastidio tendineo, ma è probabile che ripartiamo gli stessi giocatori".

Kulenovic ha fatto bene, ma Simeone giocherà dal primo minuto?
"Non è in ballottaggio: se sta bene, gioca. La squadra ha bisogno di lui ed è un giocatore che ha dedizione e partecipazione nel lavoro settimanale e in partita e ne abbiamo bisogno. Ma è chiaro che abbiamo bisogno anche degli altri attaccanti perché andranno dentro tutti e devono essere pronti sotto tutti gli aspetti".

Da qualche giorno ha alle sue direttive Ebosse, c'è possibilità di vederlo in campo? Come si sta inserendo?
"Lo vedo molto bene, sono contento di lui e di tutti gli altri che sono arrivati. Hanno dato da subito grande partecipazione e si sono inseriti benissimo, con grande umiltà, rispetto, dedizione e lavoro. Abbiamo bisogno di mancini nella catena, spesso abbiamo giocato con dei destri a sinistra e questo non aiuta lo sviluppo della manovra. Ebosse presto andrà dentro".

Sugli esterni c’è qualche problema, Biraghi può tornare in campo?
"Sta lavorando da braccetto, lo abbiamo condiviso con il giocatore, e si sta applicando. Come quinti abbiamo delle soluzioni, abbiamo reintegrato, non perché fosse fuori bensì perché c’era la sessione di mercato aperta, Nkounkou ed è andato in campo in Coppa Italia. Contiamo anche sul suo apporto".