Le sorprese della società continueranno? Portano o allontanano l’Europa?

L’arrivo di N’Koulou e la partenza di Benassi sono apparse per motivi differenti un po’ inaspettate. Quanto incideranno non è facile valutarlo a caldo.
 di Elena Rossin  articolo letto 9065 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Diego Fornero/Torinogranata.it
Le sorprese della società continueranno? Portano o allontanano l’Europa?

Il Torino inteso come società sembra che negli ultimi giorni si sia dato come missione quella di stupire, prima è arrivato il difensore centrale N’Koulou, nome che circolava, ma che non era fra quelli in pole position. Non ci sono dubbi che il giocatore camerunense abbia un curriculum importante fra Monaco, Marsiglia e Lione oltre che con la Nazionale del suo paese, ma non è sfuggito che sia arrivato in prestito, nulla di per sé, però, perché i francesi l’hanno lasciato andare via? Sarà sicuramente una domanda che si pongono i maligni, ma il giocatore era stato preso da svincolato del Marsiglia un anno prima e anche a causa di un infortunio ha forse potuto mettere non abbastanza in luce le sue doti e così l’Olympique Lyonnais ha preferito vedere se altrove il giocatore avrebbe potuto disputare una stagione da protagonista e il Torino ha colto l’occasione.     

Poi ieri, invece, è stato il mercato in uscita a far parlare con la cessione alla Fiorentina di Benassi. Il centrocampista da quando Mihajlovic è passato al 4-2-3-1 ha visto ridursi gli spazi per lui ed è passato dall’essere un titolare a ricoprire il ruolo di jolly, come l’allenatore aveva spiegato quattro giorni fa. Secondo Mihajlovic Benassi poteva ricoprire più ruoli, anche se secondo lui vedeva un po’ difficile utilizzarlo giocando a due, ma che poteva accadere se il giocatore si fosse messo a disposizione poiché ha le qualità. Alla fine Benassi è andato alla Fiorentina che utilizza lo stesso modulo del Torino e per una cifra tutto sommato più che ragionevole, quasi bassa per i tempi che corrono: 10 milioni più bonus per un ragazzo che compirà 23 anni il prossimo otto settembre, capitano dell’Under 21 e per un periodo anche del Torino nella scorsa stagione. Non rientrando più appieno nei piani del Torino è giusto che il giocatore sia stato ceduto in modo che potesse trovare una squadra che gli desse maggiore spazio e senza pretendere cifre alte per il suo cartellino che avrebbero allungato le trattative o anche mandate all’aria, ma cederlo a una diretta concorrente per l’Europa League è almeno una scelta particolare, sicuramente non strategica.

Rincon e Donsah potrebbero arrivare al Torino anche perché adesso la società non può più tergiversare sul o sui centrocampisti in entrata dopo la cessione di Benassi e l’infortunio di Valdifiori distorsione al compartimento laterale del ginocchio sinistro ed immobilizzazione per due settimane cui seguirà una successiva rivalutazione per stabilire i tempi di recupero. Non proprio un rientro immediato. Bisogna capire se chi è arrivato o chi arriverà, non solo a centrocampo, sarà in linea con l’obiettivo Europa League altrimenti sarà difficile per i tifosi dover ingoiare un’altra stagione senza infamia e senza lode, ma con la delusione di non aver raggiunto le coppe internazionali.