Le difficoltà di Mazzarri a fare con i giocatori che ha

Le strategie adottate per il mercato stanno influendo sull'inizio di stagione del Torino.
23.08.2019 10:31 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Cairo e Mazzarri
Cairo e Mazzarri

Dopo la sconfitta per tre a due con il Wolverhampton, che ha evidenziato i limiti dell’attuale rosa, Mazzarri in conferenza stampa ha accennato a questa problematica rispondendo alla domanda se dal mercato fosse arrivato qualche rinforzo la partita con gli inglesi si sarebbe potuta giocare diversamente o se comunque avrebbe potuto avere un esito diverso. “Con i se e con i ma io non sono mai andato d’accordo – ha detto l’allenatore granata -. Degli errori ci sono stati e abbiamo fatto delle scelte. Del mercato parlatene con la società e le sapete voi tutte queste cose. Io ho questi giocatori a disposizione e ho fatto i cambi. Se si può dire qualche cosa, ma non per trovare scuse, Rincon è arrivato da poco. Quest’anno, che abbiamo iniziato presto, avevamo tutti questi giocatori come Aina, che non ha più di trenta minuti, e sapete che sono arrivati dopo per motivi che non dipendono da noi (gli impegni a fine campionato con le Nazionali, ndr). C’è stato di tutto quest’anno ed eravamo un po’ contati e poi l’infortunio di Iago Falque che in certe situazioni ci poteva servire. Io parlo dei miei e non del mercato”.

E’ evidente che a Mazzarri sarebbero serviti dei rinforzi, ma sono state fatte delle scelte che non lo hanno agevolato. Lui si è dovuto adeguare e pubblicamente non dirà mai che voleva tizio o caio per l’inizio del ritiro, ma adesso deve fare i conti con la possibilità di non qualificarsi per la fase a gironi dell’Europa League. Obiettivo che anche Cairo ieri sera, dopo la partita all’una di notte nell’antistadio, ha ribadito essere quello della società “Questa squadra che si era guadagnata il settimo posto era la squadra che doveva ottenere l’accesso ai gironi”. Dicendo questo il presidente ha anche implicitamente detto quali siano state le scelte fatte per il mercato e accennate da Mazzarri ossia non prendere nessun nuovo giocatore poiché erano quelli che l’anno scorso sono arrivati settimi a dover centrare la qualificazione alla fase a gironi dell’Europa League. Stategia che va a braccetto con l’aver detto no a chi bussava alla porta del Torino per chiedere i giocatori e con i riscatti di Djidji e Aina.

Queste scelte però di fatto hanno messo appunto in difficoltà Mazzarri che si è ritrovato con tanti giocatori, che pur avendo rinunciato a una parte delle vacanze ed essendosi allenati anche con personal trainer durante le ferie, non sono ancora al top della forma e possono essere utilizzati sono parzialmente poiché non hanno i novanta minuti nelle gambe. In più Djidji è reduce dall’operazione al ginocchio e Falque si è infortunato, ma è cosa che nel calcio capita e che va messa in considerazione. Tutto questo rende le scelte di Mazzarri sulla formazione di fatto obbligate. Il mister non vuole mai dire in conferenza stampa prima della partita chi giocherà, ma era facile indovinare la formazione che avrebbe schierato con il Wolverhampton e come avrebbe fatto giocare la squadra. Era il segreto di pulcinella che Rincon, Lukic, Aina e Djidji si sarebbero accomodati in panchina e che Baselli sarebbe stato messo a fare da schermo davanti alla difesa e con compiti anche di regista arretrato e che Berenguer avrebbe dovuto ballare tra la linea di centrocampo e l’attacco. Per Nuno Espírito Samto sarà stato facilissimo prendere le contromosse, tanto più che a lui i rinforzi sono arrivati eccome. E i risultati si sono visti.