La salvezza senza affanni del Torino passa dalla difesa

14.04.2021 12:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Defrel e Izzo
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Defrel e Izzo
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

E’ tutta una questione di gol, subiti e anche fatti. L’attuale classifica dice che il Crotone ha 15 punti, il Parma 20, il Cagliari 22, il Torino 27 e Benevento e Fiorentina 30 e a otto partite dalla fine del campionato, per i granata nove visto che devono recuperare quella con la Lazio, il discorso salvezza è questione di queste sei squadre. Con i calabresi di fatto già in Serie B ed emiliani e sardi a un passo, ma con ancora soprattutto per i rossoblù una residua piccolissima chance di sperare di risollevarsi.

Ma qual è l’arma in più che in questo momento sembra avere il Torino sulle rivali? I gol, ovviamente. I granata infatti sono passati dall’essere se non l’ultima la penultima squadra che subiva più gol di tutte le altre all’avere la propria porta un po’ più blindata e questo ha permesso loro di allontanarsi un po’ dagli ultimi tre posti. Oggi sono quattro le avversarie che hanno al passivo più reti: Crotone 77, Parma 59, Benevento e Spezia 55. Il Torino è a quota 52, il Cagliari a 51 e la Fiorentina a 49. Sommando questo ai gol realizzati si completa il quadro per comprendere la posizione delle squadre che stanno nella parte bassa della classifica. Le reti all’attivo del Parma sono 29, del Benevento 30, del Cagliari 31, poi ci sono Genoa e Udinese con 32, Fiorentina e Verona con 38 e bisogna risalire ancora questa graduatoria per trovare il Torino visto che Bologna e Sampdoria ne hanno realizzati 39, Spezia 40 ed ecco che si arriva ai granata con 42.

Tenuto conto che il Torino da inizio campionato i gol li fa ed è sempre stato intorno all’attuale 9 ª posizione relativamente a questo aspetto la differenza la sta facendo un numero minore dei gol subiti, che è coinciso con l’arrivo di Nicola in panchina. A poco a poco tutti i difensori stanno tornando nella disponibilità dell’allenatore granata. Ieri Lyanco e Singo hanno svolto tutto l’allenamento con i compagni e si sono messi alle spalle la lombalgia il primo e l’ interessamento distrattivo al retto femorale della coscia sinistra il secondo. Nkoulou sta lavorando per ritrovare la forma dopo lo stop di un mese a causa del Covid e resta al momento il solo Sirigu non arruolabile. Presto si dovrebbe poter tornare all’assetto sul quale puntava il mister: Sirigu in porta, Izzo, Nkoulou e Bremer in difesa e con Singo e Ansaldi ad occuparsi delle fasce con le alternative Vojvoda, Murru e Rodriguez. Nel frattempo in porta Vanja Milinkovic-Savic, anche se finora ha giocato poco, il suo apporto lo può dare, e c’è il giovane Buongiorno che garantisce affidabilità e l’incomprensione fra Vanja e Alessandro nella partita di Udine, che per fortuna non ha comportato conseguenze negative, può essere derubricata alla voce episodi che capitano ogni tanto nel calcio, in fin dei conti l’uno ha 24 anni, che per un portiere non sono molti, e l’altro non ancora 22: so’ ragazzi! Che possono migliorare e smaliziarsi.  

Con l’organico al completo, soprattutto quello del reparto arretrato o comunque di chi per ruolo ha maggiori compiti difensivi il Torino sarà più facilitato ad evitare di subire gol e questo, va da sé, porta nella direzione di una salvezza senza affanni.