La Maratona manda un segnale forte e chiaro: domenica resterà vuota

La Maratona manda un segnale forte e chiaro: domenica resterà vuotaTUTTOmercatoWEB.com
Curva Maratona
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin

Non è stata una decisione facile quella presa dagli ultrà del Toro perché va contro, come spiega il volantino, gli ideali che caratterizzano il tifo, ma un segnale forte andava dato e così domenica nella gara contro il Lecce la Curva Maratona resterà vuota per tutta la partita. La decisione arriva dopo la pesante sconfitta, 6 a 0, della squadra di Baroni sabato pomeriggio a Como. Una sconfitta che è simbolo di questa stagione travagliata partita male, con i cambi di modulo e i giocatori migliori come al solito venduti per fare cassa e sostituiti con atri scommesse che come spesso è accaduto in questi anni sono state perse. E proseguita con alti, molto pochi ed estemporanei (vittorie con Roma all’andata e in Coppa Italia e con il Napoli), e bassi molti (sconfitte con l’Inter, le due con l’Atalanta, ancora altre due con il Como, ma anche quelle con il Parma, il Lecce, il Milan, il Cagliari l’Udinese e la Roma e persino il pareggio con il Pisa) altamente mortificanti e umilianti per il Toro che ha una Storia, proprio con la “S” maiuscola,  gloriosa e leggendaria. E l’attuale situazione in classifica: sei punti in più della terzultima, i 40 gol subiti in 22 gare che significa peggior difesa della Serie A, una difficoltà a segnare con 21 reti realizzate, una un autogol e prestazioni scarse e un gioco che per lo più latita.

Però la situazione della squadra, pur preoccupante, non è il vero problema. Ciò che è inaccettabile agli occhi di chi ha il Toro nel cuore è una gestione del club che negli anni ha svuotato il Torino di identità, ambizione e rispetto, con promesse non mantenute, mancanza di progettualità e la progressiva erosione dei valori granata.

Il malcontento dei tifosi del Toro è cresciuto in questi anni e le forme di protesta si sono moltiplicate, marce, discussioni sui social e nei forum, cori di protesta al Grande Torino e in tutti gli altri stadi d’Italia e inviti, anche da parte di tifosi vip su tutti Alessandro Baricco, rivolti al Presidente Cairo di vendere il Torino e andarsene, ma finora nulla è servito e così La Maratona, il dodicesimo uomo, passa ai fatti e dice basta e invita tutti i tifosi a camminare nella stessa direzione per non perdere forza perché “La Curva che manca parla più di qualsiasi coro”.

Il volantino diffuso sui social:
“Il 6-0non è stato solo una sconfitta. E’ stata l’ennesima umiliazione. E’ la fotografia di anni di gestione che hanno svuotato il Torino di identità, ambizione e rispetto.
Da troppo tempo subiamo una società che parla e non costruisce, che promette e non mantiene. Che ha privato il Toro dei suoi valori.
Ora basta!!
Per questo abbiamo deciso che:
Domenica la Curva Maratona resterà vuota per tutta la partita:
Non è disinteresse.
Non è abbandono:
E’ un segnale:
Una scelta che va anche contro i nostri Ideali, perché noi la Curva non la lasciamo mai, ma che oggi riteniamo necessaria per difendere il Torino.
Negli ultimi anni molti tifosi del Toro hanno gettato rabbia e delusione solo sui social, Ora serve presenza e coerenza.
E’ il momento dei fatti.
O si cammina tutti nella stessa direzione, o questto segnale perde forza.
La Curva che manca parla più di qualsiasi coso:
Maratona 12
Il Toro siamo noi!!”

La Curva Maratona vuota per tutta la partita non può essere ignorata da nessuno. Cairo ne dovrà prendere atto e anche le istituzioni, calcistiche e non, e persino gli altri tifosi granata che finora non hanno messo in atto forme di protesta eclatanti, forse anestetizzati da anni di grigiore e frenati dal timore che senza l’attuale proprietà si rischierebbe nel giro di poco tempo un altro fallimento che potrebbe portare alla sparizione del Toro o che non possa esserci nessuno disposto a comprare il Torino, ammesso che Cairo lo voglia vendere. A mali estremi, estremi rimedi: il Toro va difeso e non è più possibile procrastinare altrimenti il rischio è perdere l’identità granata e trasformare il Torino in una squadra qualunque, per altro cosa già avvenuta di fatto negli ultimi anni. Chi è tifoso del Toro non può rendersi complice di una tal cosa.