La legge del contrappasso va in scena fra Torino e Cagliari

13.10.2020 12:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Cairo, Giampaolo e Vagnati
Cairo, Giampaolo e Vagnati

Sicuramente il presidente del Torino Urbano Cairo ha studiato la Divina Commedia e sa che cos’è quella che viene definita la pena del contrappasso ossia, come da definizione del vocabolario Treccani, il rapporto per cui la pena alla quale sono sottoposti i peccatori nell’oltretomba riproduce – in estensione o in contrasto – i caratteri essenziali della colpa, o alcuni di essi. Ma senza dover aspettare le pene dell’oltretomba queste saranno anticipate nella vita terrena e andranno in scena già domenica alle 15 quando al Grande Torino Olimpico si affronteranno Torino e Cagliari, ma non sarà Cairo a patire le pene del contrappasso bensì mister Giampaolo. Infatti, Di Francesco per affrontare i granata e sfruttare al meglio le caratteristiche di João Pedro ha variato il suo modulo e lo utilizzerà da trequartista. Se la cosa non fosse una spina nel fianco per il Torino ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate perché proprio João Pedro sarebbe stato il giocatore giusto per il 4-3-1-2 di Giampaolo e avrebbe potuto fare le fortune della formazione granata se solo il presidente Cairo lo avesse preso nell’ultima sessione di calciomercato da poco conclusa, ma così non è stato e adesso è proprio Giampaolo a trovarselo contro e a doversi inventare qualche cosa per cercare di renderlo innocuo o almeno impedire che crei troppi danni alla sua squadra.

L’allenatore del Torino un trequartista di ruolo oltretutto non ce l’ha perché Verdi è un esterno d’attacco e il neoacquisto Gojak in Croazia è calcisticamente esploso da mezzala e in più non è ancora mai giunto nel capoluogo piemontese poiché impegnato con la sua Nazionale e lo sarà fino a domani sera quando insieme al nuovo compagno granata Linetty, ma su fronti opposti, si affronteranno in Polonia-Bosnia.
Giampaolo non dovrà solo far fronte alla questione trequartista, ma anche a quella del regista, altro tassello fondamentale del suo rombo di centrocampo che non gli è stato dato. Così in questi giorni sta provando Meïté come play basso davanti alla difesa visto che Rincon e anche Lukic sono impegnati con le rispettive Nazionali e in particolare il venezuelano, che stava imparando a svolgere quel ruolo, non potrà essere a disposizione fino a giovedì quando sarà a Torino, ma dovrà vedersela con i postumi di un viaggio transoceanico. Unica alternativa a Meïté in questi giorni è il giovane Segre. Magari Giampaolo riuscirà a plasmare il francese di origini ivoriane e a renderlo idoneo a fare, almeno in condizioni di necessità, il regista basso. Certo però che qualche perplessità in merito c’è perché Soualiho dopo un promettente avvio in granata si è involuto e da più di un anno si è fatto notare svariate volte per gli errori commessi in campo, soprattutto per le palle perse e i passaggi sbagliati e un play davanti alla difesa non può proprio permettersi questi abbagli.

Come andrà fra Torino e Cagliari lo si saprà solo domenica poco prima delle 17 e a chi stanno a cuore le sorti granata per il momento non può che augurare a Giampaolo di non essere lui la vittima sacrificale destinata a subire le pene del contrappasso e che la Dea Bendata mossa a compassione gli venga in soccorso aiutandolo a trovare, con ciò che ha a disposizione, le soluzioni migliori per il Torino.