L’autogol annullato dal Var in Torino-Genoa: un’incomprensibile utilizzo della tecnologia

23.10.2021 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Rosario Abisso
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Rosario Abisso
© foto di Federico De Luca

Non è la prima volta che l’utilizzo del Var è incomprensibile e anziché aiutare finisce per lasciare solo dubbi e alimentare polemiche. La tecnologia nel calcio è uno strumento utile perché serve a rendere giustizia, ma deve essere utilizzata bene. Ieri sera in Torino-Genoa è stato annullato l’autogol di Vasquez dopo che il Var ha rivisto l’azione, cosa che accade sempre da quando questo strumento è in vigore. A utilizzarlo c’era Rosario Abisso un arbitro che ha esperienza, esordì nel 2002 e dirige partite di campionati professionistici dal 2011e quelle di Serie A dal 2015, per cui non dovrebbe prendere decisioni sbagliate o almeno discutibili, tanto più quando è in una sala davanti a un monitor che gli permette di rivedere con assoluta calma quanto successo in campo. Eppure non è andata così. Infatti, ha deciso di suggerire di annullare il terzo gol del Torino arrivato dopo che su tiro di Linetty la palla era carambolata sul corpo di Vasquez e aveva finito per mettere fuori gioco qualsiasi possibile intervento del portiere Sirigu. L’azione di per sé era ineccepibile e l’arbitro in campo Piero Giacomelli sembrava intenzionato a convalidare la rete, gli assistenti non avevano segnalato posizioni di fuorigioco o di falli e neppure i genoani avevano accennato a qualche protesta, ma poi è arrivata la sentenza di Abisso: un po’ prima Djidji avrebbe commesso un fallo in gioco pericoloso quindi autogol annullato.

Quel fallo, ammesso che ci sia stato e soprattutto che si trattasse di gioco pericoloso, però non è stato visto in presa diretta da nessuno e tanto meno segnalato tempestivamente e neppure i giocatori del Genoa hanno protestato per cui con quale ratio Abisso ha deciso di suggerire che la rete andava annullata? Il Torino aveva già segnato due gol e questa rete arrivata al 58esimo avrebbe verosimilmente chiuso la partita, alla fine i granata hanno comunque vinto, ma in altre circostanze una decisione simile avrebbe potuto cambiare il risultato finale, ad esempio, se fosse stata presa sullo zero a zero e magari nei minuti finali di una partita. Che sia ben difficile uniformare le decisioni arbitrali è certo, ma andrebbero messi dei paletti affinché la discrezionalità del singolo giudice abbia una veste di uniformità altrimenti la tecnologia, utile sia ben chiaro, rischia di diventare strumento aleatorio.

Poi per carità può essere che tutti sbagliamo e che effettivamente Abisso sia stato l’unico ad averci visto giusto, ma allora andrebbero divulgare e spiegate le immagini che hanno portato l’arbitro a suggerire di annullare il gol così tutti farebbero un passo avanti e ci sarebbero meno polemiche e sospetti. E oltre ad avere certezze sui risultati delle partite a beneficiarne sarebbero pure gli arbitri, i primi a finire nel mirino quando prendono decisioni che risultano ai più incomprensibili e di conseguenza ingiuste.