Jacobelli: "Scommessopoli, le sentenze saranno sulla base dei fatti accertati"

30.07.2011 08:15 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Tuttomercatoweb.com
Jacobelli: "Scommessopoli, le sentenze saranno sulla base dei fatti accertati"
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© foto di Antonio Vitiello

Abbiamo intervistato in esclusiva Xavier Jacobelli, direttore di Quotidiano.net, e con lui analizzato i deferimenti effettuati dalla Procura federale a seguito dell’inchiesta “Last Bet”sulle scommesse. Difficilmente i campionati saranno stravolti dalle sentenze. Un tesserato che viene ritenuto colpevole deve essere radiato.

L’inchiesta “Last Bet” sulle scommesse ha portato ai deferimenti di Atalanta e Chievo in A e Ascoli, Verona e Sassuolo in B, più altre squadre di Lega Pro. Per tutte le società il rischio minimo sono i punti di penalizzazione, il massimo la retrocessione. Ci si può attendere un’altra stagione con i campionati stravolti?
“Non credo, perché intanto rispetto al polverone che si era alzato all’inizio di giugno quando, secondo alcune fonti interpretative, ci saremmo dovuti attendere uno scandalo peggiore di quello di calciopoli, mentre invece le società di serie A coinvolte sono due. Una è il Chievo che se la caverà con un’ammenda perché la vicenda del tesseramento di Bettarini è francamente paradossale, come ha spiegato la stessa società si è trattato di un’operazione d’immagine che si è ritorta contro lo stesso Chievo, se Bettarini verrà ritenuto colpevole. Per quel che riguarda l’Atalanta si parla di presunta responsabilità oggettiva e quindi bisognerà assodare: a) l’eventuale grado di colpevolezza di Doni e Manfredini e b) per quel che concerne la società bergamasca è evidente che fosse all’oscuro di tutto, perché lo stesso Palazzi parla di presunta responsabilità oggettiva e qualora dovesse essere addossata all’Atalanta la responsabilità oggettiva la sanzione erogata dovrebbe essere una penalizzazione da scontare nella stagione che si è appena cominciata. Quindi io credo che dal punto di vista della vastità del fenomeno sia stata ridimensionata per lo meno a livello di giustizia sportiva, che è poi quella che ci interessa. Dopo di che l’auspicio è che i processi vengano fatti bene, celebrati senza lasciarsi tradire dalla fretta e dalla sommarietà, perché la lezione di calciopoli, mi auguro, sia servita”.

I giocatori coinvolti nelle scommesse rischiano fino a un massimo di tre anni di squalifica, per alcuni di loro come Doni potrebbe voler dire carriera finita.
“Certamente sì, in caso però di riconosciuta colpevolezza. Ma in generale, estraniandoci dalle posizioni dei singoli, io credo che un tesserato che venga riconosciuto colpevole di avere partecipato ad una vicenda di scommesse debba essere radiato, perché in questi anni il fenomeno delle scommesse clandestine e anche di quelle antiregolamentari è stato sottovalutato da chi avrebbe dovuto stroncarlo sul nascere”.

Il procuratore federale Palazzi attendendo gli esiti dell’inchiesta di Cremona ha lasciato aperta la possibilità di aprire un’inchiesta bis. Potrebbero arrivare sorprese a campionato in corso?
“Questo è uno scenario che attiene al futuro e al futuribile, adesso dobbiamo attenerci ai fatti di cui Palazzi è venuto a conoscenza tramite il lavoro dei colleghi della Procura della Repubblica di Cremona e sulla base di questi fatti, di questi dati e di questi accertamenti i tribunali sportivi emetteranno le loro sentenze”.