Intorno a Belotti si è ridestato l’interesse: si prevede un’estate di chiacchiere sul fronte mercato

Napoli, Roma, Inter e Milan vorrebbero strappare il “Gallo” al Torino.
10.06.2019 06:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Andrea Belotti
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Andrea Belotti

Per Belotti un finale di stagione in crescendo, otto gol nelle ultime dodici giornate, e il ritorno in Nazionale con l’assist per Barella, che segnando ha sbloccato la partita con la Grecia, e magari non è ancora finita perché domani sera con la Bosnia Erzegovina, se Mancini lo schiererà, potrebbe riuscire a segnare avendoci provato due volte, 21’ e 78’, con gli ellenici. Un “Gallo” in forma senza dubbio, che oltretutto è sempre pronto a sacrificarsi in copertura per il bene della squadra e per la gioia di qualsiasi allenatore, senza dimenticare che in campo le prende e giustamente le dà, sempre nei limiti di non procurare infortuni agli avversari, senza più di tanto lamentarsi anche quando riceve falli un po’ troppo rudi.

E’ evidente che un attaccante così non può passare inosservato e, infatti, puntualmente sono iniziate a girare voci si club che sono interessati a lui. Non è un mistero che Napoli, Roma, Inter e Milan stiano facendo un pensierino su di lui. I tifosi del Toro già tremano anche se non si hanno sentori che Belotti voglia andarsene e Cairo ha ripetutamente detto, come già aveva fatto in passato mantenendo la parola, che non ha nessuna intenzione di cedere i big, a meno che non siano loro espressamente a chiederlo. Certo nessuno ha dimenticato come due estati fa il “Gallo” fu destabilizzato dalla corte del Milan, ma allora aveva ventitré anni ed oggi è sicuramente più forte di allora.

Chi pensa che la ormai quasi certa esclusione del Torino dal ripescaggio ai preliminari di Europa League, salvo repentine e favorevoli decisioni del Tribunale arbitrale internazionale dello sport e dell’Uefa, potrebbe indurre Belotti ad essere lusingato dal corteggiamento di club che hanno la squadra che partecipa alle coppe europee potrebbe avere ragione, ma anche no. Infatti, c’è da considerare che in questi anni Belotti ha perfettamente capito che nel Torino è il numero uno e non è messo in discussione dagli allenatori nemmeno quando attraversa periodi non proprio positivi, mentre altrove non è detto che sarebbe così. E’ difficile che in una squadra che lotta su più fronti e per obiettivi importanti un attaccante che ha un periodo nel quale non segna molto, tanto più se è una prima punta, continui ad essere un titolare inamovibile. Senza dimenticare che nelle squadre di prima fascia la concorrenza è ben più folta ed elevata e l’ultimo arrivato in ordine di tempo solo se segna a raffica riesce ad avere spazio scalzando chi c’è già e magari ha anche più esperienza. In più è bene non sottovalutare Cairo, se dopo la telenovelas con Petrachi la prima cosa che facesse, o anche l’ultima in sede di mercato, fosse cedere Belotti si attirerebbe non poche critiche e si sa quanto poco gli piacciano. Pensare poi che per quanto dalla cessione del “Gallo” si possa realizzare tanto, 60-70 milioni per sparare alto, quanti se ne dovrebbero spendere per sostituirlo degnamente? Certo in rosa c’è Zaza, ma stante la stagione che ha fatto di garanzie non ne dà abbastanza. Figuriamoci poi quanto sarebbe contento Mazzarri se non dovesse più ritrovarsi Belotti in rosa. In fine, c’è anche un’altra, non secondaria, considerazione da fare: Euro 2020 a giugno del prossimo anno. Se Belotti disputerà una stagione positiva sarà convocato da Mancini per l’Europeo e avrà quindi modo di mettersi in mostra aumentando il valore del suo cartellino. Sono proprio tante le valide ragioni che possono indurre ad essere ottimisti, pur nell’imprevedibilità del calciomercato, sul fatto che Belotti almeno per un altro anno rimarrà al Torino.