In un campionato con incertezze il Torino può ripartire dopo la sosta

I miglioramenti che può avere la squadra di Mazzarri e l’andamento delle concorrenti mettono i granata nella condizione di poter disputare un buon campionato.
09.10.2019 10:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
In un campionato con incertezze il Torino può ripartire dopo la sosta

La partita con il Napoli ha riacceso la luce in difesa, infatti, per la prima volta in questo campionato il Torino non ha subito gol. Un passo avanti che fa ben sperare che la squadra di Mazzarri torni ad essere solida dietro, tanto più che adesso Nkoulou è tornato a essere il perno del reparto. Man mano che tutti i giocatori raggiungeranno uno stato di forma ottimale anche negli altri reparti si vedranno dei miglioramenti. Rincon sta avvicinandosi ai suoi standard. Ansaldi rientrato dopo l’infortunio ha già messo in mostra quanto serve nell’economia del gioco. Lukic con il Napoli ha giocato titolare e si sa quanto le geometrie che può dare al centrocampo siano fondamentali per l’equilibrio della squadra. Verdi dopo cinque settimane in granata ha più chiaro che cosa Mazzarri vuole da lui e come può dare il suo contributo. Stesso discorso per Laxalt. Falque si è messo alle spalle l’infortunio alla caviglia ed è bastato che entrasse a un minuto dallo scadere del tempo regolamentare per far vedere che lui c’è: un tiro, sicuramente un po’ centrale, ma comunque fatto indirizzandolo in porta e uno scambio con Belotti in un’azione manovrata sono segnali non di poco conto.

Il Torino dopo la sosta per gli impegni della Nazionale ha, quindi, la possibilità di ripartire e dare un impulso alla sua stagione che finora è stata un po’ troppo equilibrata dal punto di vista dei risultati: tre vittorie (Sassuolo, Atalanta e Milan), tre sconfitte (Lecce, Sampdoria e Parma), un pareggio (Napoli), dieci gol fatti e dieci subiti. Un nono posto che di conseguenza è assolutamente in linea con quanto prodotto in campo, ma che non è all’altezza delle ambizioni e delle aspettative.

La classifica dice che i granata sono a ridosso della zona che porta in Europa e soprattutto che le concorrenti anche loro non hanno avuto un inizio di stagione così brillante. A parte la Juventus, finora mai sconfitta e che ha solo fatto un mezzo passo falso nel pareggio con la Fiorentina ha, ma che ha però già anche battuto l’Inter sua rivale per lo scudetto. E l’Inter che ha sempre vinto tranne la sconfitta con i bianconeri e anche l’Atalanta che di vittorie ne ha fatte cinque e perso solo con il Torino e pareggiato con la Fiorentina tutte le altre squadre hanno avuto un andamento altalenante. Il Napoli su sette partite ne ha perse due (Juventus e Cagliari) e pareggiata una (Torino), la Roma ne pareggiate tre (Genoa, Lazio e Cagliari) e persa una (Atalanta), la Lazio perse due (Spa e Inter) e pareggiate due (Roma e Bologna), stesso discorso per la Fiorentina (sconfitte con Napoli e Genoa  e pareggi con Juventus e Atalanta), per il Milan nessun pareggio ma ne ha perse quattro (Udinese, Inter, Torino e Fiorentina). Questo andamento ha determinato che il Torino sia nono con dieci punti, ma che il Milan sia alle sue spalle a meno uno, la Fiorentina davanti a più uno come la Lazio, la Roma avanti di due punti e il Napoli di tre.
Il Torino se ritorna ad avere una difesa solida e migliora il potenziale offensivo può lottare per un posto utile in Europa. Il centrare l’obiettivo poi dipenderà da quanta determinazione, capacità di ottenere risultati positivi e un pizzico di fortuna avrà. Ripartire bene con l’Udinese dopo la sosta sarà di fondamentale importanza, ovviamente.