Immobile: "La chiamata di Prandelli? Sarebbe un'emozione"

28.02.2014 15:54 di Marina Beccuti   vedi letture
Immobile: "La chiamata di Prandelli? Sarebbe un'emozione"
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© foto di Federico Gaetano

Ciro Immobile è stato presente oggi in sala stampa per parlare della partita contro la Sampdoria, tappa fondamentale della stagione granata, come ha detto lo stesso giocatore, riportando il pensiero di Ventura. Il match casalingo arriva dopo una vittoria strepitosa dei granata a Verona e la sconfitta nel derby. Proprio a fronte di questi due risultati non bisogna perdere l'equilibrio, come ha sottolineato l'attaccante granata, perchè c'è la consapevolezza che allo Juventus Stadium è sceso in campo un buon Toro che ha messo in difficoltà la Juventus.

“Abbiamo vissuto una settimana tranquilla, la squadra capisce quando deve cancellare il passato. Siamo già con la testa verso la Samp. Conosciamo la nostra forza, veniamo dalla grande vittoria contro il Verona, dove abbiamo disputato un ottimo secondo tempo, e dalla buona prestazione in casa della Juventus".

Riguardo alle voci di mercato il giocatore napoletano glissa: “Non è il periodo dei trasferimenti, quando viene a trovarmi mio padre guarda sempre il canale 200 di Sky, io e mia moglie invece non guardiamo mai queste trasmissioni. Comunque sia io sono sereno, quando stai facendo bene sai di avere i riflettori puntati, l’anno scorso è andata male, quest'anno le cose sono diverse".

Siamo tutti curiosi di sapere se Prandelli chiamerà Immobile domenica sera, magari anche solo per dare delle spiegazioni sulle scelte: "Lui sa cosa fare, mi sta seguendo, se arriverà la telefonata sarà un’emozione e mi farà piacere. Se non dovesse chiamarmi, anche solo per spiegarmi che non rientro nei suoi piani adesso, ci resterei male. Se arrivasse la convocazione ovviamente sarebbe ancora meglio".

Sulle reti che spera di segnare non ha fatto nessun tabellino di marcia: "Sul numero dei gol non ho fatto previsioni, chiaro che i cinque dell anno scorso non andavano bene, un attaccante non può fallire due stagioni di fila. L’ambiente mi ha stimolato da quando sono arrivato. La rete segnata a Marassi all’andata mi ha sbloccato, per l’attaccante il gol è il pane quotidiano, ho capito che la squadra mi poteva aiutare. Il cambio di modulo ha agevolato Alessio ed il sottoscritto. Possiamo dire che siamo migliorati rispetto al Torino visto all’andata contro la Sampdoria". 

Ciruzzo, come già lo chiamano affettuosamente i tifosi, non è stuzzicato a diventare il bomber più prolifico della stagione: "Non penso alla classifica cannonieri, perché non sarei umile. Comunque sia vedermi a confronto con Higuain e Tevez è già un passo importante".

Purtroppo il Torino dovrà fare a meno per qualche settimana di Moretti e Masiello: “Emiliano per noi è importante, anche negli spogliatoi non solo in campo, ma abbiamo gente che può sostituirlo, comunque ci è mancato in settimana. Anche Masiello è importante, ma abbiamo Pasquale che ha sempre fatto bene quando è stato chiamato in causa".

Il sogno europeo si culla, con la coscienza però che, comunque vada, questa stagione è già positiva così: “Questa squadra tre anni fa era in B, è cresciuta tanto, adesso ci troviamo nella parte sinistra della classifica, va al di là del fatto che se arriviamo in Europa è un bene, ma se non dovessimo farcela va bene lo stesso. Noi stiamo dando il massimo e ci sono ancora tante partite davanti. Abbiamo perso qualche punto per strada, vuoi per demerito nostro, per qualche svista arbitrale, per episodi sfavorevoli, che in un contesto finale possono anche pesare. Ora facciamo i quattro punti che mancano alla salvezza, poi saremo più tranquilli per guardare avanti. La mia diffida? Siamo in otto, francamente non ci penso anche se prima o poi arriverà la squalifica".