Il Toro e non il Torino può sfidare il Milan e per il Diavolo allora nulla sarà scontato

17.02.2020 10:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Il Toro e non il Torino può sfidare il Milan e per il Diavolo allora nulla sarà scontato

Quella di questa sera deve essere una partita diversa per il Torino e a imporlo sono i cinque punti che lo separano dal terzultimo posto, un margine non più così ampio da permettere che l’andazzo pesantemente negativo di questo inizio di girone di ritorno prenda definitivamente il sopravvento. Attenzione però perché la paura di essere nella bagarre di chi lotta per non retrocedere non deve paralizzare, anzi, deve stimolare come fa chiaramente intendere mister Moreno Longo.

La forma fisica della squadra non è al top e Longo dal suo arrivo, quattordici giorni fa era il 4 febbraio, sta lavorando molto per ridare smalto e brillantezza ai giocatori. E a tal proposito il mister ha detto: “In così poco tempo non si può migliorare più di tanto, anche perché ci sono dei tempi fisiologici necessari affinché il corpo si adatti e possa dare una risposta effettivamente migliore. Ma l’atteggiamento dei ragazzi mi fa ben sperare perché in settimana hanno lavorato bene senza lesinare nessun tipo di sforzo e d’impegno in campo, quindi, questo è sicuramente un proposito e penso che potremmo tenere già questo tipo di condizione anche solo con l’atteggiamento, la concentrazione e la determinazione e per tanto mi aspetto un passo avanti anche da questo punto di vista”. E’ la testa che fa muovere le gambe e si sa che può influire anche sul sentire la fatica che inevitabilmente emerge nel corso della partita. In più alcuni giocatori, Ansaldi, Zaza e Baselli, rientrano da infortuni e non hanno né il ritmo partita e neppure i novanta minuti nelle gambe e in più Verdi ha saltato gli ultimi due giorni di allenamento a causa dell’influenza e la febbre lo ha debilitato, ma tutti i giocatori sono stati convocati e questo permetterà a Longo di avere una maggiore scelta sia per l’undici iniziale sia per i cambi.

La cosa fondamentale è che i giocatori facciano propri gli input che Longo sta mandando loro in modo da sopperire alle difficoltà legate alla forma fisica. Se lo faranno allora sì che questa sera si vedrà un’altra squadra mutata e rivitalizzata pronta a sfidare il Milan con convinzione forte dell’aver preso coscienza che la classifica impone un cambio di passo. “Nelle ultime ore – ha sottolineato Longo - visti i risultati* di questo turno di campionato ci siamo imbattuti in questo. Ma noi questa presa di coscienza l’abbiamo già fatta alla ripresa degli allenamenti (dopo la sconfitta con la Sampdoria, ndr) prima che questi risultati avvenissero. Ricordatevi che sono giovane (ha compiuto 44 anni tre giorni fa, ndr), ma non sono rimbambito, quindi, non vi aspettati che pensi che il percorso sia diverso da quello di andare a combattere in ogni campo e in ogni situazione per andare a portare via il punto per muovere la classifica o per cercare di vincere ovunque perché la classifica ci dice che fino al Sassuolo siamo tutti dentro. Questa presa di coscienza deve essere fatta per forza di cose e non ci deve togliere autostima e il coraggio e ci deve solamente fare capire che la bagarre è iniziata e noi dobbiamo rispondere presente”.
Se questa mentalità è stata recepita dai giocatati con il Milan si vedrà non il Torino, ma il Toro e per il Diavolo allora nulla sarà scontato.   

*Lecce-Spal   2 – 1; Bologna-Genoa   0 – 3; Atalanta-Roma   2 – 1; Udinese-Verona   0 – 0;  Juventus-Brescia   2 – 0; Sampdoria-Fiorentina   1 – 5; Sassuolo-Parma   0 – 1; Cagliari-Napoli   0 – 1;  Lazio-Inter   2 – 1.
La classifica: Juventus  57; Lazio 56; Inter 54; Atalanta 45; Roma, Verona  e Parma 35; Napoli e Bologna 33; Milan**  e Cagliari 32; Sassuolo 29; Fiorentina 28; Torino 27**; Udinese 26; Lecce 25; Sampdoria 23; Genoa 22; Brescia 16; Spal 15.
**Una partita in meno