Il Toro deve crederci e non mollare mai perché la Juve è forte ma non imbattibile

I granata hanno l’occasione per dimostrare di avere il piglio della grande squadra. Mihajlovic si augura che il Var sia utilizzato correttamente e serva a fare giustizia in campo.
23.09.2017 13:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Il Toro deve crederci e non mollare mai perché la Juve è forte ma non imbattibile
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Si dice derby e l’adrenalina sale e mai negli ultimi tempi come in questa sfida fra Juventus e Torino quasi tutti hanno la certezza che il divario fra le due squadre sia ridotto. I bianconeri sono forti e non si può negarlo, ma per quanto nelle prime cinque giornate di questo campionato abbiano sempre vinto non sono imbattibili. I granata dal canto loro hanno iniziato la stagione nel migliore dei modi e gli undici punti che hanno conquistato sono un record da quando la vittoria ne vale tre. Per questo se i giocatori del Toro ci crederanno fino in fondo, non incapperanno in sbadataggini in fase difensiva e se Belotti, Ljajic, Falque e Niang, ma non solo loro, sfrutteranno tutte le occasioni che creeranno dalle parti di Buffon avranno una buona possibilità di uscire dall’Allianz Stadium con i tre punti. Nel calcio non ci sono mai certezze, però, è fondamentale mettersi nella condizione di giocarsela fino al triplice fischio finale.

Mihajlovic ieri in conferenza stampa ha fotografato perfettamente la situazione. “La Juventus è la squadra più forte d’Italia e da due anni va in finale di Champions. Rispetto molto la Juve che ha giocatori come Dybala che è il migliore del nostro campionato e poi Higuain, Mandzukic, Cuadrado, Pjanic per non parlare degli altri, Hanno vinto le prime cinque gare e se non hanno giocato bene hanno comunque la mentalità che fa la differenza. Per noi sarà una partita difficile, ma abbiamo i vari Belotti, Ljajic, Falque, Niang, Baselli e penso che con loro il mio amico Buffon non starà molto tranquillo. Andremo là per vincere e vedremo quello che succederà”. E poi ha aggiunto: “Walt Disney diceva che “Se puoi sognare, puoi farlo” ed è facile immaginare che cosa noi sogniamo. Nel derby speriamo di riuscire a realizzare i nostri sogni perché se è vero che ogni partita vale tre punti ci sono partite che sono diverse dalle altre, altrimenti il calcio sarebbe solo matematica ed, invece, è soprattutto fatto di passione ed emozione. Questa è una sfida tra popolo e padrone, fra passione e ragione e fra i colori e il bianco e nero. Penso che in nessun’altra sfida, in nessun altro derby ci sia così tanta differenza a livello di storia e di dna come fra le due squadre di Torino.  Per vincere all’Allianz Stadium bisogna giocare senza paura, avere giocatori con gli attributi, sfruttare quelle poche occasioni che ti capitano ed essere molto attenti e concentrati dietro per cercare di dare loro il minor numero di possibilità di segnare. Noi dobbiamo giocare da Toro come dico sempre e come avevo detto anche l’anno scorso e l’avevamo dimostrato, poi, hanno pareggiato all’ultimo e noi avevamo giocato per quaranta minuti con un uomo in meno (espulso Acquah, ndr). Mi ero anche arrabbiato, però, diciamo che è acqua passata e non voglio più ritornare sull’argomento”.

L’allenatore del Torino si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa perché a lui le ingiustizie proprio non vanno giù. “Spero di vivere un derby senza arrabbiarmi perché adesso esiste il Var per le situazioni dubbie e mi auguro che ogni tanto funzioni anche per noi (allude alle gare con il Bologna, la Sampdoria e l’Udinese quando non è stato utilizzato per far valere le ragioni della sua squadra, ndr). Non cerco mai di compiacere i tifosi avversari, ma l’acustica dell’Allianz Stadium è molto buona e dovrebbe esserla anche per il quarto uomo: “Serbo di merda” non è un’offesa solo per me, ma per un popolo e questo non va bene. Quindi, spero che anche il quarto uomo senta quello che sento io se dovesse succedere, ma mi auguro di no. Dobbiamo finirla con questa storia”.

Il Torino questa sera ha una grande occasione e se vuole davvero diventare una squadra fra le migliori d’Italia ha l’obbligo di affrontare la Juventus con la determinazione a non cedere un millimetro e andare a testa bassa verso l’obiettivo di conquistare i tre punti. Il campo dirà chi vincerà questo derby, ma qualunque sarà il risultato è fondamentale come si affronta l’avversario e solo una grande squadra facendo leva sulle proprie forze riesce a essere tale.