Il Torino per l’Europa League con il Copenhagen cambierà volto

Amauri in probabile coppia con Larrondo o Martinez dovrà garantire i gol contro i danesi. Jansson e Gaston Silva dovrebbero essere riproposti in difesa.
30.09.2014 13:15 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Il Torino per l’Europa League con il Copenhagen cambierà volto
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Non ci sarà sicuramente Bruno Peres giovedì sera sulla fascia destra perché Ventura non l’ha inserito nella lista Uefa ritenendo che non fosse il caso, magari perché il giocatore non era ancora così addentro agli schemi di gioco fra la fine di agosto e i primi di settembre quando fu compilata la lista. Però la fase a gironi dell’Europa League si svolge dal 18 settembre all’11 dicembre e nel frattempo Bruno Peres ha dimostrato che con le sue accelerazioni e la capacità di servire con precisione la palla nello spazio, come si è visto con il Cagliari e con la Fiorentina, ha agevolato i movimenti di Sanchez Miño, El Kaddouri e Quagliarella ovvero dell’intero riparto offensivo. Inutile comunque pensarci tanto Bruno Peres nella lista Uefa non c’è.

 

Senza Bruno Peres è evidente che il Torino che affronterà il Copenhagen sarà diverso da quello delle partite precedenti. In teoria Darmian dovrebbe ritornare sulla fascia a lui più congeniale, la destra, e quindi a sinistra toccherebbe a Molinaro, anche perché Masiello è sparito dai radar, era in panchina il 31 agosto nella prima di campionato con l’Inter e da allora non è più stato convocato, è vero che aveva accusato un affaticamento muscolare alla coscia sinistra, ma questo prima della convocazione per la partita con l’Inter. Anche in difesa ci potrebbero essere dei cambiamenti: non è da escludersi un turno di riposo per Maksimovic e Moretti sostituiti da Jansson, che aveva dimostrato con il Club Brugge di essere pronto per garantire un baluardo positivo davanti al portiere, e Gaston Silva, che avrebbe così l’occasione di dimostrare che le incertezze avute in Belgio erano solo dovute al debutto. Fra i pali Gillet, mentre Glik è in vantaggio su Bovo per il ruolo di centrale difensivo destro.

 

Per il centrocampo e l’attacco i dubbi sono maggiori poiché tanto, se non tutto dipenderà se Ventura schiererà due o una punta di ruolo. Gazzi e Vives saranno ripresentati in mediana insieme oppure a uno dei due sarà concesso di rifiatare anche in vista della partita di domenica sera con il Napoli? Se così fosse Ruben Perez si candiderebbe per un posto da titolare. Stesso discorso per Sanchez Miño ed El Kaddouri ancora entrambi a supporto dell’unica punta o uno dei due lascerà il posto a Benassi o a un attaccante? Amauri ha ottime chance di essere schierato titolare, quindi Larrondo o Martinez potrebbero fare reparto con lui e provare a scardinare la difesa del Copenhagen, con Quagliarella pronto a subentrare se ce ne fosse la necessità. Battere i danesi sarebbe un buon viatico per puntare ai sedicesimi dell’Europa League poiché le prime due squadre in classifica passano il turno, mentre un pareggio o peggio ancora una sconfitta renderebbero il cammino del Torino un bel po’ più complicato perché tanto dipenderebbe dai risultati delle altre formazioni nelle successive partite che i granata sarebbero quasi obbligati a vincere. Il Copenhagen è una squadra da non sottovalutare, però non rappresenta un ostacolo insormontabile se il Torino non commetterà errori ingenui, quindi evitabili con la concentrazione per l’intero arco della partita.