Il Torino non può giocare con la Lazio e la Lega Serie A deve garantire il corretto svolgimento del campionato

27.02.2021 10:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Il Torino non può giocare con la Lazio e la Lega Serie A deve garantire il corretto svolgimento del campionato
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport


L’ultimo allenamento normale del Torino è stato lunedì poi a causa dell’emergere di positività al Covid con variante inglese fra calciatori, a oggi sono 8, staff, 2, e anche parenti conviventi, 6, per un totale di 16 persone è intervenuta l’Asl locale e ha fatto chiudere il Filadelfia per 7 giorni e questo vuol dire che solo martedì il Torino può riprendere ad allenarsi sempre che non emergano nuove positività dai tamponi che saranno fatti oggi pomeriggio e da quelli che si faranno lunedì. Se anche da domani l’Asl a seguito di tamponi negativi cambiasse le sue disposizioni e permettesse ai giocatori granata di tornare ad allenarsi al Filadelfia individualmente o a piccoli gruppi comunque non si tratterebbe del normale lavoro di una squadra. Martedì alle 18,30 è in programma a Roma la partita con la Lazio che evidentemente non sarebbe preparata in modo consueto come fa qualsiasi squadra.

Come può quindi essere garantito il corretto svolgimento del campionato? Ovviamente non può e verrebbe falsato sia per quel che riguarda la lotta salvezza, nella quale è coinvolto il Torino, sia per l’aggiudicarsi i posti valevoli per le competizioni internazionali, Europa League e Champions, nelle quali è coinvolta la Lazio. La Lega Serie A deve quindi farsi garante del corretto svolgimento del campionato e rinviare dopo quella con il Sassuolo anche la partita con la Lazio. Ipotizzando che l’Asl locale non imponga il divieto al Torino di recarsi a Roma, se i granata si presentassero in campo senza essersi allenati per una settimana, mentre la Lazio lo ha potuto fare qualcuno in coscienza pensa che il confronto parta da presupposti omogenei? E non si parla del fatto che mancano nelle file granata 8 calciatori fra i quali alcuni titolari e anche titolarissimi, ma solo di una squadra che ha potuto allenarsi regolarmente e l’altra no. Stesso discorso vale se il Torino non potendo presentarsi al match con la prima squadra mandasse la Primavera, lasciando stare che quella granata naviga in zona retrocessione nel suo campionato, ma comunque sarebbe uno scontro impari quindi si ricadrebbe nel non corretto svolgimento del campionato.

La Lega di Serie A dopo il caso Genoa si è data delle regole: si può chiedere un solo rinvio, tra l’altro il Torino non ha chiesto il rinvio della gara con il Sassuolo ma è stata l’Asl a dire che non c’erano le condizioni per giocare, e si può giocare con 13 calciatori di cui almeno un portiere e nel computo dei tredici si tratta di calciatori che devono essere tesserati per il club e aver avuto assegnato il numero di maglia. Il caso Juventus-Napoli ha fatto giurisprudenza: prima partita persa a tavolino per i partenopei e un punto di penalizzazione e poi tolti sconfitta e punto di penalizzazione e  gara che si deve giocare. Per cui se anche ogni situazione ha delle varianti va trovata una linea comune che permetta di portare a termine il torneo e oltretutto non inneschi corsi e ricorsi, tanto più che ormai si è nella seconda parte del campionato e non si può falsarlo sia in coda sia in testa.