Il Torino ha lavorato in palestra e sugli schemi offensivi

Mihajlovic ha diretto a gran voce la parte tattica. Provati movimenti basati sul 4-2-3-1.
 di Elena Rossin  articolo letto 2309 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Il Torino ha lavorato in palestra e sugli schemi offensivi

Il mercato, dopo l’acquisto di Berenguer, potrebbe non rivelare nuove sorprese nelle prossime ore soprattutto in entrata, anche perché domani in occasione della seconda amichevole, che sarà disputata con l’Olginatese (fischio d’inizio alle ore 17), è previsto l’arrivo a Bormio del presidente Urbano Cairo. L’arrivo in Valtellina del numero uno granata dà la certezza che ci sarà un summit con mister Mihajlovic e, quasi sicuramente, un altro con Belotti e l’argomento affrontato sarà il mercato. Non si può giurare che ci saranno svolte definitive per quel che riguarda il futuro del “Gallo”, ma è auspicabile, per il bene supremo del Toro, che almeno fra Cairo e il bomber venga stabilita la famosa deadline in modo da fissare, con una stretta di mano fra gentiluomini, il termine ultimo per una eventuale cessione. Cessione che metterebbe in grande difficoltà il Torino se dovesse avvenire ad agosto inoltrato. Mihajlovic in materia ha bisogno di certezze poiché impostare il gioco con o senza Belotti fa la differenza, eccome se fa la differenza. Ed è fondamentale anche, in caso di addio, sapere chi prenderà il suo posto, ma anche conoscere chi sarà l’altro attaccante che approderà in granata come rinforzo del reparto. Mihajlovic adesso ha concentrato tutto sul 4-2-3-1, ma è sempre viva l’alternativa del 4-3-1-2 che, però, può essere impostata solo sapendo chi potrà affiancare il “Gallo” o chi per esso.

L’allenamento di questa mattina è iniziato con il consueto passaggio in palestra ed è proseguito con esercitazioni tattiche mirate, come nei giorni scorsi, a rifornire di palloni utili gi attaccanti. Il gruppo è stato diviso in due e il lavoro si è svolto in una porzione di campo utilizzando porte di dimensioni ridotte con la palla che doveva eludere la linea dei difensori e arrivare ai trequartisti e agli attaccanti. A seguire undici contro undici sempre con la stessa modalità, particolare attenzione è stata richiesta ai giocatori nel far girare la palla con precisione nei passaggi e velocità in modo che non ci siano rallentamenti nella manovra. Conclusa quest’esercitazione i giocatori sono stati chiamati a centrocampo e istruiti da Mihajlovic su ciò che avrebbero dovuto fare in seguito. La modalità del lavoro, interrotta solo da brevissime pause per permettere ai giocatori di reidratarsi bevendo acqua, era sempre la stessa: campo ridotto e utilizzo di una sola porta, con lo scopo di perfezionare i movimenti e rendere fluida la manovra, Mihajlovic attentissimo a come eseguivano l’esercitazione i suoi li incitava e li correggeva a gran voce, più del solito. La sessione di lavoro mattutina è terminata con lo stretching.
Parigini non si è allenato con i compagni, ma a parte sempre a causa della sublussazione alla spalla capitatagli sabato scorso in allenamento..

Questo pomeriggio altra sessione di lavoro con inizio alle 17,30.