Il Torino ha imboccato la strada giusta della difesa più solida

Una sola rete subita in tre partite ha fruttato sette punti.
 di Elena Rossin  articolo letto 2799 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il Torino ha imboccato la strada giusta della difesa più solida

Dopo tre giornate di campionato non si possono avere certezze assolute, ma il fatto che il Torino sia la squadra, insieme all’Inter, ad aver subito meno reti, una sola, è un dato molto positivo soprattutto perché nello scorso campionato con sessantasei reti al passivo i granata erano la diciassettesima formazione da questo punto di vista, persino l’Empoli retrocesso di gol ne aveva incassati un po’ meno sessantuno, peggio avevano fatto solo Cagliari (settantasei), Palermo (settantasette) e Pescara (ottantuno), con le ultime due finite in serie B.

Nel passato torneo a questo punto il Torino aveva già subito sei gol, tre dal Milan, uno dal Bologna e due dall’Atalanta, mentre quest’anno ha mantenuto inviolata la sua porta ben due volte su tre con Sassuolo e Benevento, incassandone uno solo dal Bologna nella prima giornata. Questo ha avuto una ripercussione evidente anche sui risultati, infatti, oggi i granata hanno sette punti, mentre nel campionato scorso ne avevano tre, magari la caratura degli avversari affrontati non è la stessa, infatti, il Milan a fine stagione si piazzò al sesto posto e l’Atalanta al quarto, però, quattro punti in più ci sono e nessuno può togliergli. Indubbiamente c’è da rilevare che i gol fatti sono nemicamente inferiori otto lo scorso anno e cinque in questo, ma il loro peso specifico è superiore in termini di punti, tanto più che ben cinque su otto furono rifilati al Bologna nel campionato passato.

Aver reso più solida la difesa non significa assolutamente che il Torino sia passato da una vocazione prettamente offensiva a una più difensiva o che Mihajlovic sia diventato un allenatore più difensivista, semmai ha dato maggiore equilibrio alle sua squadra. Avere Falque, Ljajic, Niang e Belotti, lo scorso anno c’erano Falque, Belotti e Ljajic, la dice lunga, infatti, tra i terminali offesivi passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 è stato aggiunto un uomo. Di conseguenza l’aver segnato meno non è da considerarsi un problema, soprattutto alla luce del numero maggiore di punti incamerati.

Ora la solidità della difesa dovrà essere testata e i prossimi avversari, Sampdoria in casa e Udinese e Juventus in trasferta, sono sicuramente un banco di prova più che valido per capire se il Torino è realmente migliorato in fase difensiva. Sirigu, De Silvestri (Zappacosta ha giocato solo con il Bologna poi è stato ceduto al Chelsea), N’Koulou, Moretti, Molinaro e Barreca sono più forti di Padelli e Hart, De Silvestri e Zappacosta, Rossettini e Bovo, Moretti e Castan e Molinaro? Già il fatto che nello scorso torneo in tre partite furono utilizzati nove giocatori e in questo sette fa pensare che ci sia un assetto più stabile e a oggi si ha l’impressione che la difesa sia anche più forte, se così effettivamente sarà, senza farsi prendere da facili entusiasmi d’inizio stagione, il Torino avrà imboccato la strada giusta per migliorarsi e se anche continuerà ad essere prolifico in attacco allora a fine campionato, molto probabilmente, riuscirà a piazzarsi più in alto del nono posto dell’anno scorso e centrare l’obiettivo Europa.