Torino, LIVE Abate: "Mi aspetto innesti. Per segnare di più ripartiamo dal secondo tempo con il Milan. Casadei da valutare"
Il Torino dopo il debutto in campionato con sconfitta per 2 a 1 ad opera del Milan si appresta alla prima trasferta. La squadra granata è ancora incompleta nonostante gli arrivi di Comuzzo, Cömert, Fitz-Jim, Fortini, Mascardi e Oristanio. E ci sono anche parecchi giocatori in esubero che finora non hanno trovato collocazione altrove.
L’allenatore del Torino, Ignazio Abate fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con il Sassuolo.
Che settimana è stata soprattutto per i giovani e in particolare per Njie e Cacciamani che sono sul mercato?
“Per quanto riguarda la settimana è stata particolare, come credo in tutte le squadre. Siamo agli sgoccioli del mercato e non dico niente di nuovo dicendo che siamo alla follia arrivare alla seconda giornata ancora con il mercato aperto però ci adattiamo e quindi devo dire che i ragazzi hanno cercato, come sempre, di dare il massimo, hanno fatto una buona settimana. Ovviamente non è tutto controllabile nell'inconscio dei ragazzi, però hanno spinto come si deve”.
Sta arrivando Perri: martedì in Coppa Italia contro il Monza potrebbe già giocare?
“Di Perri ne parleremo quando ci sarà l'ufficialità”.
Che partita dovremo aspettarci domani: alti ritmi e ribaltamenti di fronte oppure più tattica per limitare il Sassuolo?
“Non so che partita sarà. Sicuramente però sappiamo che sarà una partita difficile contro una squadra forte, ma in Serie A partite semplici e facili non esistono. È una squadra che ha mantenuto un’ossatura importante dall'anno scorso. Ha un allenatore, che è un amico, molto molto preparato però dobbiamo andare lì con la convinzione di metterli in difficoltà e cercare di proporre calcio”.
A centrocampo la coppia formata da Gineitis e Fitz-Jim è la soluzione migliore per il momento, magari dovuta anche al mercato, oppure potrà essere un caposaldo del suo Torino?
“Non so a cosa ti riferisci, stai chiedendo se arriva qualcuno dal mercato?”.
No, sto chiedendo se Gineitis e Fitz-Jim sono i giocatori che ha scelto per il centrocampo e ci saranno anche per il resto della stagione.
“Alleno i ragazzi che ho a disposizione. In questo momento sono due ragazzi che ci stanno dando dentro, stanno migliorando e hanno tanto ancora da migliorare. Ilkhan ha avuto un ritiro un po’ a singhiozzo perché si è fermato subito il secondo giorno, adesso è la seconda settimana che lavora con i ritmi giusti ed è un ragazzo che questa settimana ho visto molto meglio dal punto di vista fisico. Luongo deve continuare a crescere e quindi domani sceglieremo con chi partire dal primo minuto”.
Sia in Coppa Italia con la Carrarese sia alla prima di campionato con il Milan malgrado ci fossero in campo parecchi giocatori votati all’attacco riuscire a segnare non è stato facile. Come si può risolvere questa problematica?
“Mah, nel secondo tempo ho visto tre o quattro palle gol pulite, dove c'è mancata un po' di lucidità e un po' di qualità per poter riaprire la partita. Credo però che i ragazzi negli ultimi 25 minuti o mezz'ora hanno interpretato la partita nel modo giusto, ho avuto grandi segnali dal punto di vista caratteriale dalla squadra e questo è un aspetto molto importante per cui è di lì che dobbiamo ripartire già dalla partita di domani”.
Quanta voglia c’è da un lato di dare spazio a Njie e quanto dall’altro c’è timore di perderlo?
“Njie è un ragazzo di grandissimo talento, che è cresciuto nel nostro settore giovanile. E’ un ragazzo a cui sono anche molto legato perché abbiamo un bel rapporto molto schietto. E’ un ragazzo sensibile, per bene e quindi è a disposizione, ha la testa sul Torino in questo momento. In questa settimana ha fatto un buonissimo lavoro a differenza della scorsa che nei primi giorni si era allenato in modo un po’ altalenante per un piccolo affaticamento. Contro il Milan era poi entrato alla grandissima e quindi vedremo domani se inizierà dal primo minuto o a gara in corsa. Il mercato è una cosa che sinceramente non posso controllare e quindi non posso perdere energie in questo momento qui. Mi auguro che Njie farà parte del gruppo di quest'anno”.
I giocatori stanno tutti bene oppure c’è qualcuno che ha qualche acciacco? Dopo la squalifica rientra Cömert, se così si pronuncia, la difesa cambierà? Potrebbe togliere il posto a Ismajli?
“Sulla pronuncia di Cömert forse mi puoi aiutare tu (ride, ndr). Non lo so, ha un dubbio in difesa e quindi deciderò domani.
Per quanto riguarda lo stato della squadra, stanno tutti bene, tranne l'affaticamento di Casadei che verrà valutato. Questo è l'unico intoppo della settimana”.
Domani potrà essere la partita di Adams vista anche l’assenza di Casadei? Sono sue scelte, ma quando vedremo Oristanio che in Coppa Italia e alla prima di campionato non ha avuto spazio?
“Le scelte vengono fatte in base allo stato di forma della settimana, alla strategia della gara, al piano A e al piano B poiché bisogna avere un piano B a gara in corso. Ci sono varie letture quando l'allenatore sceglie l’undici titolare. In questo momento nel calcio moderno i cinque cambi devono fare la differenza. Sono contento per come sono entrati i miei ragazzi col Milan, ma indubbiamente bisogna avere un altro approccio dall'inizio e cercare di incidere anche dal primo minuto, quindi vediamo chi partirà dal primo minuto. Devo però dire che i ragazzi mi hanno messo in difficoltà questa settimana, come sempre”.
Quanto è difficile preparare una partita sapendo che ci sono giocatori che vanno via, come Pedersen che ha lasciato un buco, e che vengono? Come si riesce a tenere i giocatori, ad esempio Njie, concentrati?
“Devo dirti che alleno ragazzi per bene, che ci danno dentro in settimana. Poi indubbiamente nell'inconscio quando c'è il mercato aperto un po' di energie le porta via. Non ho altro da aggiungere, sinceramente, perché i ragazzi tutti i giorni arrivano con la voglia di migliorarsi, di darci dentro e tutti hanno la testa nel Toro. Domani quindi mi aspetto una gara giusta da parte di tutti”.
Aveva detto che si aspettava una settimana importante relativamente al mercato, ma lo è stata per indebolire il Torino. Ha quattro difensori per due posti e Pedersen e Dembélé andranno via quindi non ha terzini a destra. E’ deluso?
“Mah (sospira, ndr). La verità è che mi aspetto degli innesti, ma al di là degli innesti che mancano siamo in un momento in cui bisognerebbe avere delle certezze per il percorso che abbiamo intrapreso e invece in questo momento non abbiamo dei punti fermi, abbiamo ancora troppe variabili alla seconda giornata di campionato. E’ più questo che mi fa riflettere in questo momento per arrivare ad avere molte più certezze, però bisogna aspettare che finisca il mercato. Quello che ti assicuro è che il direttore (Petrachi, ndr) lavora 24 ore al giorno per migliorare la qualità della rosa”.
Il problema non è solo del direttore sportivo, ma anche del portafoglio e delle scelte del Presidente. Non credo che si aspettasse una tale situazione per cui le richiedo: è deluso?
“Mancano quattro giorni, aspettiamo e poi tireremo una riga e faremo le nostre analisi, ma sicuramente sia il Presidente sia il direttore vogliono rinforzare questa rosa. Quindi aspettiamo questi quattro giorni. Come ti ho detto l'altra volta, siamo alla vigilia di una partita molto importante e quindi la testa in questo momento è completamente sul Sassuolo”.
C’è stato un momento in cui Aquilani era vicino a diventare l’allenatore granata e sembrava ce ci fosse qualcuno nel Torino che preferisse lui. Sportivamente ha voglia doppia di vincere?
“No, guarda con Alberto mi lega un'amicizia forte. Abbiamo giocato insieme al Milan e in Nazionale, ci siamo incontrati da avversari in Primavera e poi in siamo Serie B lo scorso anno. E’ un allenatore che stimo molto, è un amico, però sinceramente io sono felice di essere dove sono e te lo dico con tutto il cuore. Mi auguro domani di fare una grande partita”.
Per quel che riguarda il mercato arrivano innesti di giocatori che avevano in passato giocato con lei. Come cambia il rapporto con loro adesso che non saranno suoi compagni, ma persone che lei allenerà?
“Ma io non alleno ancora nessuno che è stato un mio compagno di squadra”.
Se dovesse?
“Se dovesse, non penso che succederà, sinceramente”.
Che tipo di amicizia ha con Aquilani? Vi incontrate? Vi sentite e magari lo avete fatto anche nelle ultime settimane? Nel caso parlate di calcio?
“Ci sentiamo spesso, ma nelle ultime settimane non ci siamo sentiti, però abbiamo fatto per tanti anni le vacanze insieme e ci sentiamo spesso”.
Dopo il Milan aveva detto che il Torino deve avere più coraggio nella gestione del pallone e tornare meno dal portiere. Di conseguenza come avete lavorato in settimana per avere quest’atteggiamento?
“Abbiamo lavorato molto su questo aspetto e per il percorso che abbiamo intrapreso stiamo lavorando in una determinata direzione. Ci sono due elementi che nel mio modo di vedere il calcio non sono negoziabili: la qualità e il coraggio. Quindi mi aspetto che i giocatori mettano questo in campo domani. Preferisco sempre una giocata più rischiosa che generi un vantaggio che una giocata semplice e conservativa. Questo è il mio modesto modo di vedere il calcio, anche se a volte ci sono giocatori che hanno grande coraggio con meno qualità e giocatori che hanno molta più qualità però mancano di coraggio. Sono due elementi che con me non sono negoziabili per cui voglio vedere quello che mi hanno dimostrato in settimana per cercare di imporre il nostro gioco nel limite del possibile. Poi esistono sempre gli avversari che molte volte magari sono anche più bravi e più forti per cui ci sarà da soffrire. Però se vogliamo creare un'identità ben precisa il coraggio non deve mai mancare”.
Adams potrebbe giocare sulla trequarti vista l’assenza di Casadei? In attacco c’è abbondanza, ma come sta Zapata? Un Torino a due punte sarebbe percorribile dal primo minuto oppure è una soluzione da patita in corso?
“Zapata ha fatto la settimana più o meno con la squadra perché sta integrando il recupero anche con qualche lavoro fisico che aveva saldato in preparazione.
Le due punte? Certo. In base a chi ho a disposizione sceglierò l'ambito migliore per questa squadra. Poi si cambierà spesso a livello strategico o meno, come dicevo prima, in base alla forma dei miei ragazzi. Sinceramente sono aperto a tutto. Poi, tra l'altro, si parla del 3-5-2, del 3-4-2-1, ma alla fine non è un modulo che decidere come vuoi difendere e quindi la scelta è fatta molto spesso in base all'aspetto strategico e anche a come vuoi impostare se con due mediani o con il play in basa a dove vuoi la superiorità. Ci sono tanti aspetti da valutare: ormai i moduli sono dei semplici numeri per cui lavoriamo molto di più sui principi di gioco.
Vorrei chiarire riguardo alla questione del mercato, sicuramente le cose accadono per le regole, non per colpa nostra e dobbiamo adeguarci al regolamento non il mercato ancora aperto”.
Fitz-Jim che utilizzo può avere visto che a Casadei ha un po’ cambiato il ruolo utilizzandolo un po’ più avanti e Luongo un po’ più indietro? Potremo vedere anche Fitz-Jim con compiti un po’ differenti?
“Il ruolo ideale di Fitz-Jim è fare la mezzala visto che ha qualità e ama invadere lo spazio andando a legare il gioco. In questo momento stiamo facendo di necessità virtù perché per lui è anche un po' un ruolo nuovo seppur abbia giocato anche da play in alcune partite all'Ajax, però molto molto poche. Sta crescendo e sta migliorando. Sicuramente però ha nelle corde anche di giocare 10-15 metri più avanti”.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
