Il Torino ha bisogno di tutti al top e Verdi pare continuare a non esserlo

03.06.2020 10:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Simone Verdi
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Simone Verdi

Non è proprio la stagione di Simone Verdi, che già nella scorsa al Napoli aveva fatto più panchina che minuti in campo, ma se nel club partenopeo farsi largo non era facile al Torino un posto da titolare gli era quasi garantito, anche dal costo del cartellino con i famosi 23 milioni di euro (3 di prestito oneroso più altri 20 per l’obbligo di riscatto). E, infatti, in campionato ha disputato 22 partite essendo arrivato in granata il 2 settembre dopo che si erano già disputate due gare e nelle successive 23 è partito titolare 17 volte, in 5 è subentrato e 1 volta non ha giocato a causa di un attacco febbrile (gara con il Milan del 16 febbraio) in totale ha quindi collezionato 1379 minuti risultando così l’ottavo giocatore fra i più utilizzati.

Se all’inizio la sua condizione atletica non era ottimale una parziale giustificazione c’era visto che aveva svolto la preparazione estiva con il Napoli stando un po’ ai margini perché era in procinto di passare al Torino, cosa che è avvenuta negli ultimi minuti dell’ultimo giorno di calciomercato. Per cui all’inizio in granata ha dovuto mettersi in parità dal punto di vista della condizione fisica con i compagni e apprendere la tipologia di gioco che voleva Mazzarri integrandosi con gli altri giocatori. Però poi non ha mai veramente raggiunto una condizione atletica ottimale, infatti, ha disputato solo due partite per intero con l’Inter e con la Spal, nel girone d’andata, ed è stato sostituito 15 volte, ma una sola a causa di un problema fisico di tipo muscolare al flessore coscia sinistra nella gara con il Lecce il 2 febbraio al minuto 23’, problema non grave visto che non gli ha impedito di essere regolarmente in capo e titolare nella partita successiva con la Sampdoria.

Adesso, stando a quanto riportato da Tuttosport, non sembra essere atleticamente in buona forma, infatti, si legge sul quotidiano sportivo “in questi giorni di duro lavoro in vista della ripresa del campionato è dietro rispetto a molti compagni e a questo punto è difficile pensare che possa essere al top per l’importante sfida contro il Parma” gara che il Torino disputerà il 20 giugno. Eppure Verdi non ha un fisico da marcantonio, 174 centimetri per 65 chili, per cui dovrebbe smaltire abbastanza rapidamente i carichi di lavoro ed è anche nella piena maturità calcistica avendo 27 anni. Un problema in più per mister Moreno Longo che ha già Baselli ko e che deve risollevare il Torino allontanandolo il più possibile dal terzultimo posto, oggi a due punti di distacco e per questo avrebbe bisogno di avere tutti i giocatori al top. Verdi era stato preso per permettere alla squadra di fare il salto di qualità, ma finora l’obiettivo non è stato centrato come dimostrano il solo gol realizzato nel match con la Sampdoria il 9 febbraio e i tre assist sfoderati, anche perché la non ottimale forma fisica di Simone ha ben poco a che vedere con il periodo di sospensione del campionato a causa della pandemia da Covid-19. Chissà se nelle rimanenti 13 partite Vedi riuscirà a mettere a disposizioni del Torino le qualità che hanno spinto il club a prenderlo arrivando ad investire più che per qualsiasi alto calciatore finora preso da quando Cairo è presidente.