Il Torino è sulla strada giusta per uscire dal limbo

23.11.2021 10:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Esultanza Torino
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Esultanza Torino
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Serviva proprio la vittoria sull’Udinese e l’averla conquistata per il Torino vuole dire molto. C’è stata un po’ di sofferenza dopo che Forestieri ha riaperto la partita ed è mancata la zampata vincente per chiuderla definitivamente, ma in questo momento contava più di ogni altra cosa il risultato e ottenere la terza vittoria consecutiva in casa che non arrivava da due anni e mezzo. C’è più di un motivo per essere soddisfatti. I granata dovevano lasciarsi alle spalle la sconfitta con lo Spezia. Belotti doveva dare dei segnali di ripresa. Serviva essere più forti degli infortuni e degli acciacchi vari che continuano a tormentare. Il carattere e la determinazione di Juric devono vedersi anche in campo diffusi fra tutti i giocatori. L’Udinese è una squadra alla portata. La classifica aveva bisogno di un input. Cairo e Vagnati devono avere massima fiducia in Juric e di conseguenza seguire le sue indicazioni per il mercato.

La gara di ieri sera ha portato in dote quattro certezze: Juric, Bremer, Belotti e Milinkovic-Savic. Juric sta plasmando la squadra sul campo e fuori, infatti le ha dato un gioco, ha reso solida la difesa che dopo tredici partite è la seconda del campionato con 13 reti subite, pretende dai calciatori determinazione e carattere e sa dosare in pubblico bastone e carota. Bremer ormai è un leader sa difendere con autorevolezza ed è anche risolutivo in zona gol. Il batti e ribatti, ci avevano provato Belotti, Buongiorno e Pobega, prima che fosse lui a spingere la palla in rete per consolidare il risultato raggiunto dopo 8 minuti dal gol di Brekalo è emblematico. Belotti non è riuscito a segnare, ma ha trascinato la squadra dimostrando che aveva recepito il messaggio inviatogli dal mister alla vigilia: “Se merita gioca, ma se non merita non gioca. Può alzare il livello della squadra”. Milinkovic-Savic sta crescendo grazie al lavoro del preparatore Paolo Di Sarno e sta dissipando lo scetticismo che aveva accolto la sua promozione a titolare dopo che le strade di Sirigu e del Torino si erano divise. L’azione del gol di Brekalo è partita da lui che ha recapitato sulla testa di Belotti la palla per la sponda al croato e se anche si è mosso un po’ in ritardo in occasione della punizione di Forestieri subendo gol si è poi ampiamente riscattato su Arsaln e soprattutto su Samardzic permettendo al Torino di conquistare i tre punti.

Ora la classifica dei granata è interessante: 11° posto in solitaria e, soprattutto, 4 punti dal terzetto formato da Lazio, Fiorentina e Juventus che occupa il sesto posto a quota 21, quello che porta alla terza competizione a livello europeo la Conference League. Ed è stato incrementato il distacco dal terzultimo posto dove c’è il Genoa che ha 9 punti. Il Torino è sulla strada giusta per uscire dal limbo e se la sfortuna smetterà di metterci lo zampino con gli infortuni, l’ultimo ieri a Verdi: elongazione al bicipite femorale della coscia destra, la squadra potrà migliorare ancora e se poi Cairo e Vaganti nel mercato di gennaio assesteranno quei due-tre colpi che indicherà loro mister Juric e lo faranno tempestivamente il girone di ritorno regalerà ulteriori soddisfazioni e ci saranno meno sofferenze nei finali di partita.