Il Torino deve guardare la classifica per aver ben presente la posta in gioco

I record conquistati e affrontare squadre ad alto rischio retrocessione possono indurre i giocatori granata a sottovalutare gli avversari.
09.03.2019 08:55 di Elena Rossin  articolo letto 2309 volte
Fonte: Elena Rossin
Simone Zaza
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Simone Zaza

Mazzarri ha ragione quando dice che non vuole correre il rischio di fidarsi troppo sul fatto che i giocatori siano maturati visto che in passato c’è più volte stata un’alternanza di partite ben fatte ad altre con evidenti cali che hanno influito anche sui risultati. Oltretutto con il Chievo la squadra ha sofferto tanto e non è stata solida e lucida in modo da aggredire l’avversario e fare il suo gioco nel modo migliore, anche se ha vinto, ha mantenuto inviolata la porta e sono tornati al gol sia Belotti sia Zaza. Per questo il mister è stato abbastanza attento in settimana a, letteralmente, rompere le scatole ai suoi giocatori proprio perché non vuole correre il rischio che la partita con il Frosinone, penultimo in classifica (17 punti) con il minor numero di gol segnati (19) e terzultimo per quelli subiti (49), venga sottovalutata.

Il momento è delicato perché il Torino è in piena lotta per l’Europa League e ha un calendario favorevole poiché sta incontrando squadre in fondo alla classifica, la settimana scorsa il Chievo, questa il Frosinone e la prossima il Bologna, e chi sta lottando con lui per i posti dal quinto al settimo ha scontri diretti, c’è stato Lazio-Roma e Atalanta-Fiorentina, ci sono Sampdoria-Atalanta e Fiorentina-Lazio e ci sarà Milan-Inter. Per questo Mazzarri non vuole sentir parlare di record, il Torino non subisce gol da 557 minuti e ha un filotto di risultati utili consecutivi da sei partite. I record indubbiamente sono positivi, ma potrebbero non bastare per raggiungere l’obiettivo se poi si scivola sulla classica buccia di banana.

Su una cosa si può, però, dissentire da Mazzarri: sul non guardare la classifica. Vedere che ci sono squadre con valori tecnici uguali, o forse in alcuni casi anche un po’ superiori, che sono appena sopra, Roma a quota 44, o a pari punti come Lazio (va ricordato che ha disputato una partita in meno) e Atalanta a 41 o appena sotto Sampdoria a 39 e Fiorentina a 36 dovrebbe stimolare i giocatori a rimanere concentrati e a non sprecare il momento favorevole. Mazzarri vuole una squadra al top sotto tutti i punti di vista, vuole che le prestazioni siano di alto livello con chiunque e vorrebbe sempre vincere e si può essere certi che lui la classifica la guarda eccome, anche se non vuole ammetterlo pubblicamente, così come ha ben in testa l’obiettivo da raggiungere, che mai come quest’anno, visto l’andamento del campionato, può essere alla portata del Torino ... se i granata non sottovaluteranno nessuno e terranno gli occhi aperti su tutto e tutti.