Il Torino deve blindare la porta anche in trasferta per un altro passo verso l’Europa

La squadra di Mihajlovic nel reparto arretrato ha cambiato molti giocatori e di base in questa stagione è passata a difendersi a zona.
 di Elena Rossin  articolo letto 3908 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il Torino deve blindare la porta anche in trasferta per un altro passo verso l’Europa

Nello scorso turno di campionato, quello prima della sosta per gli impegni della Nazionale, il Torino in casa con il Sassuolo non ha subito gol. Di per sé non dovrebbe essere una notizia, ma poiché i granata erano dal lontano otto gennaio scorso che in tutte le partite ufficiali subivano almeno una rete dagli avversari non aver permesso al Sassuolo di segnare è stata una grande cosa. Non deve, però, essere un episodio isolato, anzi, deve diventare una bella abitudine sia in casa sia in trasferta se si vuole concretare l’approdo in Europa League. Domani a Benevento c’è l’occasione di ripetere una gara con la porta blindata. La squadra di Baroni vorrà sicuramente iniziare a incamerare punti per giunta davanti al suo pubblico, ma il Torino di Mihajlovic ha la potenzialità non solo per vincere, ma anche per non subire gol.

Il reparto difensivo granata è ancora da assemblare perché proprio in chiusura di mercato sono andati via Zappacosta e Avelar e sono arrivati Ansaldi e Burdisso. Ma in generale ci sono stati parecchi cambiamenti nella retroguardia a partire dal portiere, per essere precisi dai portieri poiché sono cambiati tre su tre, via Hart, Padelli e Cucchietti e al loro posto sono stati presi Sirigu, Miliinkovic-Savic ed è tornato Ichazo. Anche nella linea davanti a Sirigu ci sono stati molti cambiamenti, infatti, rispetto alla scorsa stagione ci sono ben cinque giocatori nuovi, Ansaldi, N’Koulou, Lyanco, Bonifazi e Burdisso, che sono andati a raggiungere i quattro rimasti, De Silvestri, Moretti, Molinaro e Barreca. Mihajlovic per sopperire ai sessantasei gol incassati nella passata stagione ha anche variato il modo di giocare puntando sulla difesa a zona, non utilizzerà sempre questo sistema, però, è questa l’impostazione di base.

Il Torino dovrà sfruttare un inizio di campionato favorevole grazie al calendario che vedrà opposti i granata a squadre alla portata a partire dal Benevento domani. Avere avversari qualitativamente non più forti e per ambizioni che non hanno nella maggior parte dei casi come obiettivo l’Europa permetterà a Mihajlovic e ai suoi giocatori di trovare i giusti equilibri in fase difensiva. Blindare la porta di Sirigu è una condizione indispensabile per capitalizzare al massimo ciò che dovranno fare i magnifici quattro in attacco, Falque, Ljajic, Niang e Belotti. Un Torino a trazione anteriore e con una difesa solida può togliersi tante soddisfazioni e regalare grandi gioie a se stesso e ai suoi tifosi, ma dovrà appunto assolvere a questi due requisiti, imprescindibili l’uno dall’altro.