Il ct Mancini: “Pobega è in Nazionale perché se lo merita. Belotti? Non si può essere sempre al top, ma chi viene qui fa sempre cose positive”

08.11.2021 14:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Tmw
Il ct Mancini: “Pobega è in Nazionale perché se lo merita. Belotti? Non si può essere sempre al top, ma chi viene qui fa sempre cose positive”
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Oggi primo giorno di lavori a Coverciano per i 28 azzurri convocati dal ct Roberto Mancini in vista della sfida di venerdì sera contro la Svizzera, crocevia fondamentale per la qualificazione a Qatar 2022. Servirà una vittoria per avere matematica certezza del passaggio alla fase finale del Mondiale, con una sconfitta sarà invece certo il primo posto della Svizzera. Un pareggio, invece, rimanderebbe ogni discorso a lunedì prossimo, con l'ultima partita di questo girone di qualificazione: in quell'occasione, gli azzurri giocheranno a Belfast contro l'Irlanda del Nord.

Fra i giocatori chiamati da Mancini anche due granata: Pobega, all’esordio con la Nazionale maggiore, e Belotti, che aveva dovuto saltare la precedente convocazione a causa dell’infortunio al polpaccio. Ecco che cosa ha detto di loro il ct dell’Italia:

“Pobega è qui, se lo merita e ha fatto tutta la trafila delle varie Under e ha fatto anche bene. Ha ottime qualità, è qui perché viene da diverso tempo in cui fa bene”.

Ritrova Belotti, cosa si aspetta? E Pobega come lo definirebbe?
"Non so a chi paragonare Pobega, è un giocatore fisico, tecnico e ha un buon mancino. Può fare sia il palleggiatore che il centrocampista d'attacco, è giovane e intelligente. Belotti? Non si può essere sempre al top, ma quando vengono qui fanno sempre cose positive".

Quanto è importante Immobile per questa Italia?
"Siamo felici di ritrovare Immobile e Belotti, sono stati due giocatori che sono mancati durante la Nations League. Ciro è l'attaccante più prolifico degli ultimi 5-6-7 anni, se giocherà lui farà benissimo, giochiamo all'Olimpico e siamo felici di ritrovare entrambi. Con la Svizzera sarà una gara di calcio: al di là dell'importanza, credo che bisogna avere tranquillità, non pressione. Ciò che abbiamo fatto ci dà consapevolezza, se giochiamo bene e come sappiamo pur con difficoltà possiamo disputare una grande partita".