Il calendario chi può “aiutare” nella corsa all’Europa?

Lotta serrata e tante variabili, ma ci sono ottime possibilità di spuntarla per chi saprà sfruttare il momento.
12.03.2019 11:54 di Elena Rossin  articolo letto 3012 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Federico De Luca
Il calendario chi può “aiutare” nella corsa all’Europa?

Con undici partite da disputarsi i rapporti di forza che si sono delineati fin qui possono mutare, ma il calendario può venire in soccorso o rendere la vita più difficile a seconda dell’avversario di turno. Per tutte le squadre ci sono variabili più o meno ponderabili che possono incidere sia in positivo sia in negativo come un giocatore che inizia a rendere di più o che rientra dopo un infortunio oppure un giovane che sboccia, rovescio della medaglia possono essere gli infortuni, le squalifiche di qualche elemento cruciale per una partita delicata o i cali di forma. E poi, si sa, che le decisioni arbitrali una loro incidenza, nel bene o nel male, ce l’hanno come si è ben visto. Lasciando fuori dal discorso Juventus e Napoli che hanno un margine che dovrebbe metterle al riparo da eventuali passi falsi, i bianconeri sicuramente ma anche i partenopei, si può dire che termineranno il campionato al primo e al secondo posto e andranno in Champions direttamente alla fase a gironi. Per le altre squadre che aspirano alle competizioni europee, invece, ci sono ancora tante incertezze. La prima è sui due posti ancora liberi per la Champions, sempre alla fase a gironi, poiché Milan e Inter sono insidiate dalla Roma che però a sua volta deve stare attenta a Torino, Atalanta e Lazio che potrebbero affiancarla o superarla per andare direttamente alla fase a gironi dell’Europa League, ma anche queste tre hanno chi tiene loro il fiato sul collo, Sampdoria e Fiiorentina, per cercare di sostituirle in questa corsa che prevede anche che si acceda alla fase a gironi dell’Europa League dopo aver superato i turni preliminari. A ingarbugliare ancora di più la matassa c’è poi la Coppa Italia che dà diritto alla vincitrice di disputare l’Europa League dai gironi, ma che può influire su quali altre andranno, a seconda dei piazzamenti in campionato, e persino potrebbe regalare un posto in più in Champions League a condizione che la Coppa Italia fosse conquistata da una squadra che in campionato si trovasse fuori dai primi sei posti e, stando all’attuale classifica, l’Inter si trovasse fuori dalle prime quattro posizioni, ma vincesse l’Europa League potendo così andare direttamente ai gironi della Champions.

In questo guazzabuglio, chi può ricevere un “aiuto” dal calendario? Dando uno sguardo appunto al calendario e tenendo conto della classifica, del tasso di difficoltà rappresentato dagli avversari e se si affrontano in casa o in trasferta e anche quando si può provare a valutare chi può sfruttare di più questo “aiuto”.

3° Milan 51: INTER, Sampdoria, UDINESE, Juventus, LAZIO, Parma, Torino, BOLOGNA, Fiorentina, FROSINONE e Spal 
4° Inter 50: Milan, LAZIO, Genoa, ATALANTA, Frosinone, ROMA, JUVENTUS, Udinese, CHIEVO. Napoli e EMPOLI 
5° Roma 47: Spal, NAPOLI, FIORENTINA, Sampdoria, UDINESE, Inter, CAGLIARI, Genoa, JUVENTUS, Sassuolo e PARMA 
6° Torino 44: BOLOGNA, Fiorentina, SAMPDORIA, Parma, CAGLIARI, Genoa, MILAN, Juventus, SASSUOLO, Empoli e LAZIO 
7° Atalanta 44: CHIEVO, Parma, BOLOGNA, Inter, EMPOLI, Napoli, UDINESE, Lazio, GENOA, Juventus e SASSUOLO 
8° Lazio * 42: PARMA, Inter, Spal, SASSUOLO, Milan, CHIEVO, Sampdoria, ATALANTA, Cagliari, BOLOGNA e Torino 
9° Sampdoria 39: Sassuolo, MILAN, Torino, ROMA, GENOA, Bologna, LAZIO, Parma, EMPOLI, Chievo e JUVENTUS 
10° Fiorentina 37: Cagliari, TORINO, Roma, FROSINONE, BOLOGNA, Juventus, SASSUOLO, Empoli, MILAN, Parma e GENOA 
(In MAIUSCOLO le partite in CASA e in minuscolo quelle in trasferta
* La Lazio deve recuperare la gara con l’Udinese il 10 aprile alle ore 19 in casa)

C’è una distribuzione abbastanza equa fra avversari forti e meno forti , scontri diretti e squadre che stanno lottando per salvarsi. Detto questo, però, Milan, Torino e Lazio sfruttando il calendario potrebbero trarne un vantaggio.
Il Torino che sabato sera giocherà con il Bologna terzultimo in graduatoria conquistando i tre punti, come dovrebbe essere sulla carta, si presenterebbe dopo la sosta per gli impegni della Nazionale al doppio impegno prima con la Fiorentina e poi con la Sampdoria forte dell’attuale vantaggio di sette punti sui viola e cinque sui blucerchiati, dando per scontato che la squadra di Pioli e quella di Giampaolo vincano rispettivamente con Cagliari e Sassuolo. Sarebbe al Torino, quindi, disputando due partite di livello sbarazzarsi del fato sul collo di Fiorentina e Sampdoria. Poi con Parma, Cagliari e Genoa avrebbe tre partite dal tasso di difficoltà decisamente inferiore. A quel punto vedersela con Milan e Juventus dovrebbe essere un po’ più semplice. Tenuto anche conto che il Milan all’andata al Meazza non andò oltre lo zero a zero, anche se all’epoca non aveva Piatek, e che la Juventus potrebbe aver già aritmeticamente vinto lo scudetto ed avere la testa alle vacanze se questa sera fosse eliminata dalla Champions dall’Atletico Madrid o, se dovesse ribaltare lo svantaggio per due a zero dell’andata, continuando la sua corsa verso la “Coppa dalle grandi orecchie” essere totalmente concentrata su quell’obiettivo. Il Sassuolo poi dovrebbe essere un’altra partita senza problemi per la squadra di Mazzarri. Infine, l’ultima di campionato con la Lazio. Essendo in casa e se ci fosse bisogno di punti per l’Europa League il Torino potrebbe contare sul suo dodicesimo uomo: quei suoi meravigliosi tifosi che lo spingerebbero verso la meta.