Il banco di prova Lazio è l’occasione per svoltare in campionato

Quagliarella e Amauri possibile coppia d’attacco anti Lazio. Le assenze di Gazzi ed El Kaddouri condizioneranno le scelte di Ventura. Da capire se il titolare in campionato sarà Gillet o se verrà riproposto Padelli.
25.10.2014 12:30 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Il banco di prova Lazio è l’occasione per svoltare in campionato
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano

Il Torino ha saputo imporsi in Europa League e ora deve trovare la giusta marcia anche in campionato in modo da dare continuità al progetto voluto e intrapreso da quando si è lasciato alle spalle gli anni bui della mediocrità e del transitare nei campionati senza avere una meta precisa. Gli otto punti conquistati nelle sette giornate passate sono un bottino non del tutto in linea con l’obiettivo finale che non può non essere il sesto posto che vale la certezza di partecipare anche nella prossima stagione all’Europa League. Qualcuno dirà che gli otto punti sono anche figli di qualche innegabile errore arbitrale, vero non si può eccepire, però, è altrettanto vero e sacrosanto che anche il Torino ci ha messo del suo. Ad esempio nella gara con la Sampdoria, la peggiore in assoluto disputata dai granata, e anche in altre partite quando qualche errore di troppo sotto porta e nei passaggi e soprattutto qualche primo tempo giocato con non sufficiente convinzione hanno determinato che la squadra raccogliesse un po’ meno di quanto avrebbe dovuto e potuto.

 

Domani sul far della sera, fischio d’inizio alle ore 18, il Torino affronterà a Roma la Lazio. La squadra di Pioli non aveva iniziato bene il campionato, infatti, aveva perso con il Milan, poi aveva vinto con il Cesena, ma nuovamente perso due partite consecutive con Genoa e Udinese però si è ripresa e nelle ultime tre gare con Palermo, Sassuolo e Fiorentina ha sempre incamerato i tre punti. E’ inevitabile quindi che anche per la Lazio il Torino rappresenti un banco di prova per testare se l’avvio difficile sia stato solo un problema dovuto alla ricerca degli equilibri e che sia stato effettivamente superato. Il Torino dal canto suo avendo cambiato parecchio la rosa con l’innesto di ben dodici giocatori, parecchi giovani e provenienti da campionati esteri, e avendo dovuto far fronte a infortuni che hanno condizionato la preparazione di più di un giocatore ha fatto particolare fatica a trovare l’assetto e domani l’assenza di Gazzi, alle prese con l’elongazione all’adduttore della coscia destra, avrà il suo peso sull’organizzazione del gioco, così come quella di El Kaddouri, per squalifica, in parte condizioneranno le scelte di Ventura.

 

I principali nodi da sciogliere in casa granata sono: portiere, chi giocherà sulle fasce e chi in attacco. Padelli, oggi compie gli anni quindi auguri, tornato a difendere la porta granata contro l’Hjk Helsinki sarà riproposto anche in campionato oppure il titolare sarà Gillet, invertendo quindi le gerarchie stabilite in estate? Bruno Peres che non è stato inserito nella lista Uefa, di conseguenza può essere utilizzato solo in campionato, ha dimostrato di essere pedina importante per rifornire di cross gli attaccanti e per creare scompiglio fra le file avversarie con le sue accelerate troverà quindi spazio contro la Lazio? Se la risposta è affermativa inevitabilmente uno fra Darmian e Molinaro dovrà accomodarsi in panchina, scelta estremamente difficile visto che entrambi sono in buona forma e capaci di dare un altro contributo alla causa. Discorso attaccanti. Quagliarella non si discute finora è quello che con i suoi gol ha retto la baracca, Amauri si è sbloccato giovedì sera in Europa League e poi non ha mai lesinato l’impegno quando è stato mandato in campo, non per nulla più volte ha dato una mano persino nella propria area di rigore andando a difendere per evitare pericoli grazie alla sua statura e capacità di farsi valere in modo particolare sui colpi di testa. Ci sono però anche Martinez, Barreto e Larrondo che uno spazietto vorrebbero ritagliarselo ed è importante che siano concreti riuscendo anche loro a segnare perché la stagione e lunga e gli impegni sono multipli e l’intero peso dell’attacco non può gravare solo sulle spalle di Quagliarella e Amauri, anche se da loro due si pretende qualche cosa in più in quanto hanno classe ed esperienza per potersi caricare di maggiori responsabilità. A centrocampo le assenze di Gazzi ed El Kaddouri, che in questo inizio di stagione ha peccato un po’ di discontinuità e per qualche passaggio di troppo sbagliato, impongono di trovare un equilibrio che garantisca copertura adeguata e spinta in fase offensiva, Nocerino, Vives e Sanchez Miño, senza scordare Farnerud, guarito dall’infortunio che l’ha bloccato per mesi, hanno l’onere, ma anche l’onore, di bilanciare il gioco in modo che il Torino possa disputare con la Lazio una partita senza sbavature così da imprimere una svolta al campionato e passare nella parte sinistra della classifica.