Idea Candevra per gennaio: sarebbe un’importante mossa

Rinforzare la fascia destra e rifornire meglio e maggiormente Belotti e Zaza. Per sopperire agli acciacchi di De Silvestri e all’infortunio di Ansaldi non basta Ola Aina.
12.10.2018 10:48 di Elena Rossin  articolo letto 2398 volte
Fonte: Elena Rossin
Antonio Candreva
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Antonio Candreva

Premessa doverosa: le voci di mercato di ottobre non sono trattative, al massimo possono essere idee, intenzioni che alle volte si tramutano in sondaggi più o meno informali che poi in qualche occasione si trasformano in effettivi dialoghi tra società ed entourage dei giocatori per infine diventare, molto raramente, trattative vere e proprie che portano all’effettivo passaggio del calciatore. Detto questo, nelle prime otto giornate si è evidenziato che, al netto degli infortuni e dello stato di forma dei singoli giocatori, il Torino pur avendo in rosa uomini del calibro di Belotti, Zaza, Falque e ragazzi interessanti come Edera, Parigini, Berenguer non si è rivelato proprio una macchina da gol. Eppure il potenziale c’è eccome. Troppe volte si è visto che Belotti si sia ritrovato poco rifornito, lui magari non è al top e la non convocazione in Nazionale è un segno in tal senso, ma se al “Gallo” arrivassero più palloni molto probabilmente segnerebbe di più. E’ evidente che l’infortunio ad Ansaldi e gli acciacchi di De Silvestri abbiano penalizzato il gioco offensivo e non si discute e che la new entry Ola Aina e Berenguer non possono bastare a sopperire, anche perché Edera e Parigini sono più esterni d’attacco che di centrocampo. Certo in teoria numericamente non c’è emergenza, ma se il Torino vuole veramente puntare all’Europa uno come Candreva sarebbe molto utile.

Il giocatore dell’Inter ha le caratteristiche tecniche per essere utile al gioco di Mazzarri. E’ un destro naturale, ma può essere utilizzato anche come mezzala o davanti alla difesa e all’occorrenza anche come trequartista. E’ abbastanza veloce, ha grinta e non disdegna sacrificarsi in copertura come piace a mister Mazzarri. In più sa dribblare e crossare sia dal fondo sia dalla trequarti e non gli manca l’esperienza, compirà trentadue anni il 28 febbraio. Ci fosse in questo momento servirebbe come l’aria per respirare.

Candreva al Torino a gennaio al momento è un’idea, anche perché nelle ultime stagioni nel cosiddetto mercato di riparazione il club granata non ha praticamente mai agito se non con mosse molto molto marginali e che non hanno assolutamente spostato gli equilibri, sicuramente non hanno apportato quanto gli allenatori avrebbero sperato.
Per far diventare concreta l’idea di Candreva alle dipendenze di Mazzarri oltretutto andrebbero superate non poche difficoltà. E’ vero che il giocatore è a mezzo servizio, nel senso che Spalletti lo alterna a Politano, quest’ultimo utilizzato sia in Champions sia nelle partite importanti in campionato, però, è comunque tenuto in considerazione. E non va anche dimenticato che ha un ingaggio elevato che si aggira sui due milioni a stagione. Candreva in estate aveva già rifiutato il passaggio in Ligue 1 al Monaco, ma se Politano continuasse a essere il titolare forse a gennaio prenderebbe in considerazione altre squadre e il Torino potrebbe fare al caso suo, magari non ultimo per provare a convincere il Ct Mancini a riconvocarlo in Nazionale.
Al momento Candreva è un’idea per rinforzare la fascia destra del Torino, meglio ribadirlo, ma provare a farla diventare un fatto concreto non sarebbe male, anzi.