I numeri parlano chiaro: pure con Zapata al Torino il problema del gol rimane. Serve una svolta col Verona anche in vista del derby

02.10.2023 11:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Duvan Esteban Zapata Banguera
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Duvan Esteban Zapata Banguera
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In sei partite di campionato 6 gol, media di uno a gara: troppo poco, evidentemente. L’arrivo di un centravanti come Zapata aveva ridato speranze che il Torino potesse risolvere il problema dei gol e invece per il momento rimane. Un gol il colombiano lo ha fatto, ma Sanabria e Pellegri sono a zero, il capocannoniere è Radonjic con tre e sul tabellino dei marcatori sono finiti con una rete a testa Buongiorno e Schuurs, che sono due difensori. C’è chi ha fatto peggio in Serie A, Empoli 1, Cagliari 2, Verona , Monza e Udinese 4 e il Bologna anche lui a quota 6, però questo non giustifica e neppure consola perché il problema perdura e si trascina da diverse stagioni. Nelle ultime due i 42 e 46 hanno collocato rispettivamente i granata al 14° e al 13° posto per numero di reti segnate.

Questa sera  l’avversario sarà il Verona che stenta ancor di più del Torino ad andare in gol, 4 finora i centri degli scaligeri, che però hanno subito una rete in meno dei granata (6 a 7), che in difesa sono in piena emergenza dopo l’infortunio di Buongiorno che è andato a sommarsi ai problemi di lunga data che continuano ad avere Djidji e Zima. Ieri in conferenza stampa Juric ha detto che nonostante sia la terza partita in nove giorni e con il derby sabato farà giocare Zapata, che mercoledì contro la Lazio era apparso stanco e meno brillante e quindi determinante in area rispetto alle partite precedenti. “Voglio proprio vedere che progressione di lavoro ha Zapata sotto l’aspetto atletico e in che momento è. Rispetto alla partita con la Roma in quella con la Lazio mi è sembrato meno”. Ma difficilmente si vedranno in campo dall’inizio due attaccanti perché questa è un soluzione per Juric più idonea quando gli avversari si difendono a quattro e il Verona invece ha una linea difensiva a tre.

Su chi ci sarà a supportare l’ex Atalanta l’allenatore non ha voluto sbottonarsi, ma una maglia da titolare Vlasic dovrebbe proprio averla e al suo fianco uno fra Seck e Radonjic, forse meno probabile Karamoh. E alla domanda diretta se Radonjic potrebbe essere meglio da titolare o subentrante Juric ha affermato: “Non lo so, lo dico sinceramente dopo un anno e passa: non lo so. Dipende se domani Rado si presenta e fa il fenomeno oppure no. Non lo so”. Difficile capire se il serbo sia in giornata oppure no: “Servirebbe qualche cosa nel suo subconscio che mi mandi dei segnali della situazione (sorride, ndr). Contro la Roma non ha fatto bene, ma ha fatto cose di sacrificio molto importanti per lui: è tornato indietro e ha rubato qualche pallone, ma come gioco e altro lui sa che poteva fare meglio perché in altre partite aveva fatto bene. Mi auguro che domani (oggi, ndr) riprenda il cammino e che vada forte, facendo la differenza perché è un giocatore che fa la differenza quando sta bene".
E su Seck Juric ha detto: "Con lui siamo partiti da livelli molto bassi sulla percezione che aveva nel capire il tipo di partita, cosa doveva fare e come doveva passare la palla. Sono molto contento delle sue prestazioni, ha grandi accelerazioni e porta la palla in avanti. In un anno e mezzo è cambiato drasticamente il suo comportamento perché è un ragazzo che lavora su se stesso e vuole migliorare. Fa di più fuori dal campo, si ferma e fa 20 minuti di tiri e dribbling e aggiusta la posizione del corpo. Era uno veramente particolare, ma si è detto che voleva diventare un giocatore e che per farlo doveva migliorare in tante cose e lo ha fatto. Lavora molto, è anche per questo che lo faccio giocare perché vedo la volontà che ha di migliorare. A Salerno e con la Roma mi è piaciuto tanto su tante cose e su altre manca ancora, ma è consapevole che deve migliorare”. E l’allenatore del Torino ha chiosato che con il Verona: “Potrebbe giocare".

Su una cosa Juric non transige per la partita di questa sera anche in vista del derby di sabato: “Dobbiamo portarla a casa, vincere ed essere carichi per sfruttare ogni situazione. Poi c'è il derby, li abbiamo fatto bene tante volte, ma abbiamo ottenuto un pareggio e tre sconfitte: dovremo sicuramente fare meglio”.