I giorni del calciomercato dei fatti sono giunti

Il club granata per adeguare l'attuale rosa alla serie A deve prendere, se resteranno Ogbonna e Bianchi, almeno 14 giocatori: due portieri, due terzini, due centrali difensivi, due centrali di centrocampo, quattro esterni alti e due attaccanti.
02.07.2012 12:18 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
I giorni del calciomercato dei fatti sono giunti
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Finalmente si gioca a carte scoperte in merito al mercato e le trattative ufficiali si concretizzano con il deposito dei contratti nella Lega di competenza, che sancisce realmente dove giocherà il tal calciatore. A giorni poi iniziano i raduni e i ritiri delle varie squadre e quindi tutti gli allenatori chiedono sempre con maggior insistenza ai loro presidenti e ai dirigenti incaricati di occuparsi del calciomercato di consegnare loro i rinforzi necessari a raggiungere gli obiettivi prefissati. Al Torino Ventura e i tifosi si aspettano che a partire dalla prossime ore i contratti dei vari Gillet, Canini, Gazzi e Sansone, tanto per cominciare, vengano firmati e depositati così da avere la certezza di poter disporre di questi indispensabili rinforzi. Invece per Pato Rodriguez, se l’accordo andrà a buon fine, ovvero se Indipendiente de Avellaneda accetterà di far partire il giocatore con la formula del prestito per 500 mila euro e diritto di riscatto fissato a 2,5 milioni, i tempi sono decisamente più lunghi, perché il ragazzo è extracomunitario e il Torino in rosa ha già altri tre giocatori in questa condizione, Gomis, Stevanovic e il Primavera Diop, quindi, se almeno uno di loro non verrà ceduto all’estero, è impossibile tesserare l’argentino.

Ma se anche arrivassero oggi Gillet, Canini, Gazzi e Sansone la squadra necessiterebbe ancora di ulteriori innesti non solo perché sul terzino sinistro Masiello e sul centrocampista Vives, giocatori attualmente di proprietà granata, pende la spada di Damocle del calcioscommesse relativa agli episodi avvenuti quando giocavano nel Bari e nel Lecce, ma perché Darmian al momento è un calciatore del Palermo anche se Zamparini ha già detto che trovare un accordo con Cairo per lasciarlo al Torino non sarà un problema, quindi come terzino destro c’è il solo D’Ambrosio. Discorso simile anche per i centrali: ora come ora Ventura può contare solo su Glik, Di Cesare e Ogbonna e sul giovane Chiosa, mentre come terzino sinistro c’è Rubin oltre al succitato Masiello. E per difendere la porta Gomis.

Se la difesa ha gli uomini risicati, il centrocampo sicuramente non abbonda con Basha, De Feudis, Gorobsov, l’infortunato Suciu e il già menzionato Vives. Alla voce esterni ci sono Stevanovic, Pagano e Verdi. Mentre in attacco la situazione forse è ancor più delicata in quanto Ventura avrebbe i soli Bianchi, Meggiorini e Sgrigna. Dei diciannove giocatori almeno sette sono in uscita: Gomis, Di Cesare, Chiosa, De Feudis,  Gorobsov, Pagano e Verdi, i più giovani per farsi le ossa altrove e gli altri quattro perché non rientrano nei piani per la stagione. Ma a questi altri quattro potrebbero aggiungersi: D’Ambrosio, Rubin, Stevanovic e Sgrigna, che per motivi diversi il Torino non è sicuro di voler trattenere. E’ chiaro quindi sia che Ventura intenda schierare la squadra con il 4-2-4 o con il 4-3-3, ma persino con il 4-4-2 servono: due portieri; almeno due terzini; due o tre centrali difensivi, tutto dipende se arriverà o meno la proposta irrinunciabile per la cessione di Ogbonna; due centrali di centrocampo; quattro esterni alti e due o tre attaccanti, a seconda se Bianchi resterà oppure no. Quindi, ipotizzando che Ogbonna e Bianchi rimangano, il Torino deve prendere non meno di quattordici giocatori.