Gol partita di Bovo e per l’Atalanta prima sconfitta in casa

Primo tempo senza tante emozioni e con più occasioni da gol, non sfruttate, per il Torino. Nella ripresa i granata sono andati in vantaggio e lo hanno amministrano vanificando i tentativi di pareggiare dell’Atalanta.
22.11.2015 18:40 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per Torinogranata.it
Gol partita di Bovo e per l’Atalanta prima sconfitta in casa
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca

Il Torino ha vinto dopo cinquantasei giorni e ha raggiunto l’Atalanta, alla prima sconfitta casalinga stagionale, al nono posto e così è tornato nella parte sinistra della classifica. Gli attaccanti granata ancora a digiuno di gol, ma la difesa ha retto senza subirne, anche perché la squadra di Reja non è riuscita a creare abbastanza pericoli dalle parti di Padelli, e il centrocampo si è dimostrato alquanto equilibrato sia quando il Torino era in fase difensiva, creando un valido schermo davanti alla difesa, sia quando doveva manovrare in modo propositivo in fase offensiva.
Il primo tempo è stato abbastanza avaro di emozioni con il solito Torino che ha atteso lasciando l’iniziativa agli avversari pronto però a ripartire e l’Atalanta che pur avendo l’iniziativa del gioco ha creato solo due occasioni da gol senza però essere incisiva, anche perché i giocatori granata non si sono lasciati andare ad amnesie ed errori che nelle ultime partite avevano compromesso il risultato.

Il Torino nei primi otto minuti ha avuto due occasioni per sbloccare la partita, ma non le ha sfruttare a dovere: la prima con Belotti che su cross di Baselli ha tirato e si è visto respingere la palla da Sportiello e poi Quagliarella ha tentato il tap-in e anche in questo caso una respinta di un difensore ha impedito il gol (4’). La seconda sempre con Belotti che si è lasciato sfuggire un’occasione grandissima quando Peres dalla destra ha crossato e lui non è riuscito a spingere la palla in rete da pochi passi dalla linea di porta (8’). Errore grave e non giustificabile per uno che di mestiere fa l’attaccante. Nel corso della prima frazione di gioco il Torino ha avuto anche altre due occasioni da gol sempre con Belotti, una al 31’ però il tiro è stato troppo debole e la palla ha finto per essere recapitata fra le mani del portiere avversario senza creare alcun pericolo e l'altra al 44’ quando l’ex attaccante del Palermo ha colpito la traversa su bel cross di testa di Molinaro. L’Atalanta ha fatto meno del Torino creando solo due situazioni e tutte e due nell’ultimo quarto d’ora. Al 32’ un’azione prolungata nell’area granata non ha prodotto tiri in porta perché il Torino è stato attento a chiudere tutti gli spazi e a respingere l’assalto e al 42’ de Roon ha provato a impegnare Padelli con un tiro dal limite però il controllo della palla ha frenato la corsa del giocatore dell’Atalanta che non ha impresso abbastanza forza agevolando così l’intervento del portiere granata.
Il Torino è stato troppo lento nelle ripartenze e questo in alcune occasioni ha favorito il posizionamento difensivo degli avversari. L’Atalanta ha sofferto la superiorità numerica a centrocampo dei granata, tre a cinque, e la spinta di Peres e Molinaro sulle fasce e non è riuscita ad essere incisiva sotto porta con Gomez, Moralez e Denis, che sono stati anche poco riforniti di palloni giocabili.

Nella ripresa il Torino ha sbloccato il risultato con Bovo (52’) che è stato molto bravo nel colpire la sfera al volo di destro su corner di Baselli, complice Masiello che non lo ha marcato a dovere. L’Atalanta dopo essere passata in svantaggio è sembrata scuotersi e ha acquisito maggiore brillantezza e grinta, infatti ha aggredito di più i portatori di palla del Torino, ma ha continuato a non riuscire a costruire azioni offensive di un certo rilievo perché non era abbastanza rapida nel manovrare e di conseguenza risultava troppo prevedibile. Le squadre si sono naturalmente allungate con il passare dei minuti e i padron di casa hanno continuato ad attaccare alla ricerca del pareggio, mentre il Torino si è difeso con ordine e appena ha potuto ha agito in contropiede. De Roon ha provato a sorprendere Padelli con un tiro da cinquanta metri finito poso sopra la traversa (68’), Denis solo di fronte al portiere granata non è riuscito a beffarlo con il pallonetto perché non ha indirizzato la palla nello specchio della porta (72’), Masiello si è fatto anticipare di un nonnulla da Molinaro dopo una sponda di Denis (79’) e lo stesso argentino ha provato il tiro di testa senza fortuna (94’). Il Torino ha risposto con Belotti che dopo aver saltato Paletta ha sfiorato il palo (73’), poi lanciato da Bovo è sgusciato via al controllo di de Roon ma ha calciato male da buona posizione facendo finire la sfera sul fondo (84’) e infine da netta posizione di fuorigioco, su lancio di Maxi Lopez, non ha potuto esultare per aver mandato la palla in rete perché l’azione era già stata fermata dal direttore di gara (90’), mentre l’ultima chance della partita è toccata ad Acquah che però ha tirato sul fondo (96’).

La battuta d’arresto potrà essere utile all’Atalanta per ritrovare la giusta concentrazione smarrita dopo la sosta per gli impegni delle nazionali e per fortuna della Dea non ha compromesso più di tanto la classifica. Il Torino doveva ed è riuscito a tornare a vincere e questa potrebbe essere la svolta, la conferma dovrà arrivare sabato con il Bologna, tanto invocata perché il gioco è stato più convincente che nel recente passato, però i granata devono riuscire a fare segnare gli attaccanti, che anche oggi non hanno convinto del tutto. Non sono giudicabili Maxi Lopez e Martinez perché entrati rispettivamente all’84 e al 94’, ma il digiuno prolungato di Quagliarella, dalla quarta giornata quando realizzò la doppietta alla Sampdoria, e lo zero alla casella gol di Belotti stanno diventando un problema: i due non lesinano l’impegno, ma il loro ruolo impone che segnino.