Franco Colomba. "Il Toro ha un buon organico, Loro avevano già un buon organico, deve inserire forze fresche ed affamate. "

06.06.2009 12:00 di Raffaella Bon   vedi letture
Franco Colomba. "Il Toro ha un buon organico, Loro avevano già un buon organico, deve  inserire forze fresche ed affamate. "
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© foto di Federico de Luca

Partiamo subito dal suo futuro, quale sarà visto che ha lasciato l'Ascoli?
"Ho lasciato Ascoli indipendentemente da quello che sarà il mio futuro. Abbiamo ottenuto un risultato importante, una grande soddisfazione e credo sia giusto interrompere questo legame. La società il prossimo anno ridimensionerà un po' tutto per vari motivi e io come loro sono felice per il raggiungimento dell'obiettivo che ci eravamo prefissi".

Ha già avuto qualche contatto?
"Solamente dei sondaggi, niente di definitivo, ma ora penso che per la Serie A si stiano esaurendo i posti, mentre per la B ci sia ancora tutto da fare. Mi piacerebbe trovare la squadra giusta che possa darmi l'opportunità di fare quanto fatto quest'anno".

Lei era stato accostato anche al Bologna, c'è qualcosa di vero o solo voci?
"Credo ci fosse della verità, poi ovviamente hanno puntato sull'allenatore che li ha portati alla salvezza e credo possa essere una cosa normale. Mi auguro di trovare una società sana, con programmi sani, che voglia togliersi delle soddisfazioni".

Faccio un'ipotesi, se dovesse arrivare una chiamata del Torino per risalire subito in A?
"Credo che ci siano piazze che non possono essere rifiutate, ma con loro non c'è nulla".

Per quanto riguarda invece il campionato dell'Ascoli, cos'è che non è andato?
"Ci siamo dibattuti fra mille problematiche e il valore di questo traguardo raggiunto aumenta visto anche gli infortuni e i problemi societari. Con la voglia di far bene, però, abbiamo veramente compiuto un'impresa e un recupero del genere ha del miracoloso".

Ci sono stati anche problemi di stipendi e lei è stato molto bravo a mantenere il gruppo.
"Credo siano problemi abbastanza diffusi, ma non è semplice motivare continuamente i ragazzi e far dimenticare le problematiche. Non sono stato da solo in questo e credo che la società stessa si sia adoperata per far risultare meno gravi possibili le situazioni".

Parlando in generale della Serie B possiamo dire che non è semplicissima, forse più difficile della Serie A?
"La Serie B è molto più lunga e si ritrova ad affrontare problematiche diverse. Ci sono tantissime squadre e questo forse è un po' esagerato, io ridurrei un po' il numero. Adesso ci sarà questa separazione dalla A e credo che potrebbe essere anche una cosa positiva, dipende come verrà venduto il prodotto. Di sicuro ci vuole grande impegno perché la B potrebbe essere un serbatoio importante per i giovani, quest'anno ad Ascoli abbiamo fatto esordire due nostri giovani ed uno sta andando alla Fiorentina".

Parliamo proprio di Di Tacchio, come lo vede alla Fiorentina?
"La Fiorentina è una delle squadre più forti d'Italia e questo è motivo d'orgoglio per me e la società. Credo che avrà molto da imparare, diciannove anni sono pochi e lui ha fatto un girone di ritorno buono. Ora deve dimostrare il suo valore ed in mezzo ai campioni crescere è sicuramente più facile".

Un altro giovane importante è Bellusci, cercato da grandi squadre anche lui.
"Ha fatto anche lui un bel campionato, c'è stato un piccolo calo nel finale, ma è normale essendo un giovane. E' un ragazzo con delle doti e potrà mostrarsi, ora dipende vedere chi deciderà di puntare su di lui".

Si aspettava un campionato così da Torino, Lecce e Reggina?
"Andare a guardare alla fine chi deve retrocedere è sempre difficile, credo che le ultime quattro più il Chievo fossero quelle più indicate e così è stato. Ovvio che poteva essere una o l'altra, ma alla fine è andata come pensavo".

E invece il campionato del suo Bologna come lo giudica?
"Era prevedibile un'annata di assestamento, è stata più difficile del previsto e il fatto che si siano salvati deve far aprire gli occhi sul fatto che la Serie A non è uno scherzo. E' stata un'annata difficile per tutti".

E le retrocesse da dove devono ripartire?
"Loro avevano già un buon organico, si tratta di inserire forze fresche ed affamate. In più un allenatore che abbia voglia di proporsi e di sfidare sè stesso. Servono grandi motivazioni e non bisogna guardare al passato, ma al presente".

Nei playoff che stanno per iniziare, invece, chi vede favorita?
"Il Livorno ha il suo passato e il suo curriculum, Empoli e Brescia anche loro sono squadre importanti, ma credo che tutte quattro abbiano le stesse possibilità. Di sicuro hanno tutte grandi valori per la categoria".

L'ha sorpresa il Grosseto?
"Il Grosseto ha fatto già un'impresa quindi non so se sarà in grado di reggere il confronto con queste tre big. Se sta bene, però, ai playoff ci può stare anche che riesca a fare un colpo importante".

Colomba e Valentini è una coppia inscindibile?
"Inscindibile mi sembra un po' esagerato, ci siamo conosciuti quest'anno, abbiamo avuto un rapporto ottimo e credo sia stato veramente proficuo perché è un ragazzo serio e preparato. Se ci capiterà ancora di lavorare insieme ne sarei ben felice, ma se non fosse così rimarrebbe comunque una grande stima".