Finite le feste il Torino riparte dall’essere in piena lotta per l’Europa League

Primo allenamento del nuovo anno a porte aperte. Nulla deve rimanere intentato per potenziare la squadra e centrare l’obiettivo.
06.01.2019 13:30 di Elena Rossin  articolo letto 2340 volte
Fonte: Elena Rossin
Luiz Felipe e Belotti
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Luiz Felipe e Belotti

Oggi pomeriggio i giocatori del Torino tornano ad allenarsi e lo faranno al cospetto dei propri tifosi, in un primo tempo era stato comunicato che il Filadelfia sarebbe stato chiuso, poi, il ripensamento e porte aperte dalle 15. Giusto così perché ricominciare insieme ai tifosi può essere uno stimolo poiché in palio c’è molto, infatti, il Torino è in piena lotta per un posto in Europa League e lo è su due fronti: la Coppa Italia, che vedrà i granata impegnati domenica 13 alle 15 con la Fiorentina al Grande Torino e in palio c’è il passaggio ai quarti di finale, e il campionato, quando sabato 19 sempre alle 15 all’Olimpico della Capitale la squadra di Mazzarri affronterà la Roma iniziando così il girone di ritorno.

Non è cosa da poco che il Torino inizi un nuovo anno in piena corsa per un obiettivo importante, l’anno scorso ci fu il quattro gennaio l’esonero di Mihajlovic, dopo la sconfitta con la Juventus in Coppa Italia, e in quelli precedenti ci si aggrappava alla speranza che la squadra potesse continuare a lottare per l’Europa League, ma la possibilità che ci riuscisse era alquanto esigua e, infatti, dopo poco, senza che neppure s’intravedessero i primi segnali della primavera, arrivava puntuale la certezza che l’obiettivo passava alla stagione successiva. Adesso lo scenario è decisamente differente e molto più roseo e i quattro punti che separano il Torino dal quinto posto ne sono la dimostrazione lampante, ma questo non significa che la lotta non sarà durissima, non solo dura. La concorrenza è elevata e le concorrenti sono molte: Milan, Roma, Sampdoria, Atalanta, Fiorentina e anche, seppur con chance minori, Parma e Sassuolo.

Finora l’andamento del campionato ha dimostrato che una giornata in Europa potrebbero andarci alcune squadre e nella successiva altre, ma in quella ancora dopo ritorna davanti chi era stato sorpassato la settimana prima. In tale incertezza la minima variabile può essere decisiva. Tutte le squadre hanno pregi e difetti che puntualmente si ripropongono e si è constatato che i pregi non riescono a soppiantare i difetti, almeno non ancora. E’ dal calciomercato, quindi, che dovranno arrivare i correttivi  che sommati al lavoro mirato in settimana e ad una ferrea determinazione partita dopo partita porteranno chi farà meglio degli altri al raggiungimento dell’obiettivo. Il Torino nelle ultime partite del girone d’andata ha fatto vedere dei miglioramenti sul piano del gioco e di poter tenere testa a dirette concorrenti per l’Europa e anche alla capolista Juventus, ma continua ad avere la lacuna di realizzare pochi gol, però, se risolvesse questo problema, allora avrebbe parecchie chance di sbaragliare la concorrenza. Il mercato è in pieno svolgimento e sarebbe un vero peccato se pensando che ci sono stati miglioramenti e che basta che Belotti segni di più, che Zaza si sblocchi e che Falque anche lui incrementi il numero dei gol la società non facesse uno sforzo per aumentare le possibilità di raggiungere l’obiettivo … l’Europa League è a un passo.