ESCLUSIVA TG – Garzya: “Il Torino è indecifrabile non essendo equilibrato, infatti può perdere o vincere con chiunque”

ESCLUSIVA TG – Garzya: “Il Torino è indecifrabile non essendo equilibrato, infatti può perdere o vincere con chiunque”TUTTOmercatoWEB.com
Luigi Garzya
Oggi alle 11:00Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin

Luigi Garzya è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Garzya attualmente si occupa della sua scuola calcio “La Polisportiva San Cesario“, che ha sede nel paese dove vive in provincia di Lecce, e delle sue attività fra le quali Bed & Breakfast nel salento, ma da giocatore era stato nel Torino dal 2000 al 2003 e in precedenza nella Roma fra il 1991 e il ‘94. Con lui abbiamo parlato della partita dei granata con i giallorossi di domenica, una sorta di proseguimento, a campi invertiti, di quella di martedì in Coppa Italia nella Capitale, dove la squadra di Baroni aveva eliminato agli ottavi quella di Gasperini. Una vittoria che ha fatto seguito a quella che c’era stata a settembre in campionato nel girone d’andata.

Il Torino è quello vincente che si è visto in Coppa Italia con la Roma martedì sera oppure quello che ha perso in campionato le due ultime partite con Udinese e Atalanta?
“In verità non si capisce ancora perché, come posso dire, non è equilibrato. Infatti fa partite strepitose con risultati incredibili come con la Roma e poi ritorna ad essere il vecchio Torino che perde partite che avrebbe potuto e dovuto vincere. E’ una squadra che non ha continuità, quindi è ancora indecifrabile perché quando pensi di aver visto una grandissima squadra poi magari nella partita successiva o perde in casa o fa una brutta prestazione. Faccio davvero fatica a dare un giudizio perché se il Torino fosse sempre quello che abbiamo visto martedì sera sicuramente non starebbe in campionato nella seconda parte della classifica”.

Ma come si spiega questo andamento così altalenante perché i giocatori poi alla fine sono sempre quelli, seppur passino da buone a pessime prestazioni?
“I giocatori nel complesso sono buoni. Il Torino non è una squadra che deve lottare per non retrocedere, ma una di quelle squadre che ambisce a cercare di arrivare in un posto per l’Europa, diciamo in Conference League. Ma quando si pena che magari abbia trovato la quadra, fa una prestazione non bella. Ogni anno è sempre la stessa storia”.

Se il Torino avesse perso in Coppa Italia contro la Roma ci poteva pure stare, ma così non è stato e quindi che squadra si presenterà domenica in campo davanti al proprio pubblico che ha aspettative dopo martedì tanto più che l’avversario è lo stesso?
“Se gioca una squadra che deve lottare per non retrocedere, perdere a Roma ci sta, ma una squadra come il Torino non deve partire con quei presupposti e infatti ha eliminato la Roma. Intanto quest’anno i granata sono la bestia nera della Roma fino adesso, quindi il Torino deve ambire a qualcosa in più perché è una squadra superiore rispetto a quelle dalla Cremonese in giù. E’ forte, non dovrebbe stare in quella posizione in classifica che ha perché ha vinto con Roma e Napoli, però poi ha perso partite che non doveva”.

Analizzando la partita di martedì con obiettività cosa si può dire andando oltre il risultato?
“La partita è stata preparata benissimo e in campo è stato fatto ciò che appunto era stato preparato per cui la vittoria e il passaggio del turno ai quarti, dove ci sarà da affrontare l’Inter attuale capolista in campionato, sono stati meritati”.

E allora domenica con la Roma che Torino sarà?
“E' un'altra cosa rispetto a martedì perché ogni partita fa storia a sé. Cambiano anche gli obiettivi in campionato e la Roma non dico che lotterà per lo scudetto, ma per un posto in Champions sì, anche perché è l'anno giusto per provarci visto l’andamento delle altre in corsa per gli stessi obiettivi”.

La vittoria in Coppa Italia è stata firmata da Adams e Ilkhan, ma quale altro giocatore ha fatto davvero la differenza?
“Vlasic è un giocatore di un’altra categoria da mezzala è proprio forte, se continua così temo che resterà poco al Torino, è proprio forte, è proprio bravo”.

Dal mercato prima o poi dovrà arrivare qualcuno, no?
“Partirà qualcuno e poi arriverà sicuramente qualcuno”.

Però intanto i giorni continuano a passare senza che i rinforzi arrivino.
“Questo problema non è solo del Torino, ma di molte squadre anche di vertice. Il mercato invernale è come quello estivo e tanti aspettano gli ultimi giorni per fare i classici colpi. Siamo a metà mese e mancano ancora tanti giorni alla chiusura, questo fa parte del gioco delle parti tipico del calciomercato e quindi non mi meraviglio se poi arriveranno 3 o 4 giocatori tutti insieme. In questo momento per certi versi il mercato è fermo e non è un problema del Torino perché arriveranno e partiranno dei giocatori”.

A prescindere dalla vittoria, ma anche martedì a livello difensivo ci sono stati i soliti errori, il tunnel di Hermoso a Tameze e il ragazzino Arena che ha beffato uno esperto come Maripán su calcio d’angolo, che avrebbero potuto compromettere tutto.
“Sì, sono errori. Ma non è questione del ragazzino di neppure 17 anni, a parte che da calcio d’angolo Wesley ha messo in mezzo una gran palla, però chiaramente l'errore c'è stato. E per quel che riguarda Tameze è stato bravo pure Hermoso per cui bisogna anche dare i meriti agli avversari. Si sa che la maggior parte dei gol arrivano in pochi casi per la bravura degli attaccanti e in molti per disattenzioni dei difensori, sono molti gli errori che si commettono quando uno subisce gol”.

Ma una volta l’errore è di Tizio, l’altra di Caio e poi di Sempronio e intanto il campionato è arrivato al girone di ritorno e puntualmente il Torino subisce gol evitabili.
“E infatti Petrachi sta cercando qualche difensore forte perché qualche lacuna in quel reparto c’è altrimenti il Torino non starebbe nella posizione di classifica in cui è. E’ indubbio che il Torino abbia dei problemi”.

Domenica quindi il risultato è aperto?
“Sì, ma poi quando giochi contro le squadre di Gasperini che sono sempre imprevedibili, sia in positivo sia in negativo, è sempre così. E poi il campionato  è cosa diversa dalla Coppa Italia. Chiaramente Torino e Roma si sono già affrontate due volte e in entrambi i casi a vincere sempre fuori casa sono stati i granata, ma posso assicurare che domenica sarà un'altra partita, anche perché ci saranno altri giocatori”

E' più da temere a questo punto la Roma, alla terza partita?
“Il Torino deve temere la Roma, ma Il problema del Torino è il Torino, perché se giocano come hanno fatto martedì, con la stessa determinazione e concentrati, se la possono giocare non dico con tutti ma quasi. Il problema è che se poi commettono errori sciocchi perdono. Perché, ritorno al concetto di prima, i punti in classifica sono quelli e i granata con l’Udinese sono quelli che in Serie A hanno subito più gol di tutti: 32 in 20 partite. Per cui è meglio lasciar perdere la gara di Coppa Italia con la Roma, che è una cosa a parte, e invece è più utile pensare al campionato perché questa squadra ha dei problemi”.

Siamo solo alla seconda gara del girone d’andata, ma alla fine il Torino dove potrà arrivare? A metà classifica?
“Intanto visto che ai quarti di Coppa Italia era da un po’ che non ci arrivava e sono più di vent’anni che non gioca una semifinale per cui questo potrebbe essere un obiettivo, anche perché con l’Inter giocheranno in un campo neutro a Monza e non a San Siro. L'Inter poi giocherà anche in Champions e ne avrà di partite sulle quali concentrarsi, mentre il Torino in campionato non è messo così male e può pensare di arrivare più avanti possibile in Coppa Italia, anche se il cammino sarà molto duro e il gap con le altre c’è, è inutile nascondere che le altre squadre sono molto più forti e attrezzate”.

Anche perché se dovesse superare il turno eliminando l’Inter ai quarti il Torino in semifinale troverà il Napoli o una fra Fiorentina e Como.
“Certo, ma intanto va superato il turno con l’Inter e di per sé sarà una gara difficile pur tenendo conto di ciò che si è detto prima. Secondo me, il Torino deve cercare di trovare la continuità perché finora è mancato proprio questo e infatti ha alternato grandi prestazioni, ha vinto con il Napoli e con la Roma, e poi ha perso con squadre di bassa classifica, come il Cagliari, ed è venuto a Lecce ed è stato sconfitto per aver sbagliato all’ultimo un calcio di rigore: ecco, secondo me, dove si è perso, giocando male perché poi ci sono state partite dove ha giocato davvero male”.

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