Dalla Spagna: non cessa il canto delle sirene basche per Berenguer. Ma...

24.09.2020 10:16 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Dalla Spagna: non cessa il canto delle sirene basche per Berenguer. Ma...

Uno dei segnali provenienti da questo frammentato e difficoltoso avvio di stagione riguarda, con discreta chiarezza, il presente, e forse il prossimo futuro, del venticinquenne iberico Alex Berenguer. Iniziata la sua quarta stagione consecutiva in maglia Toro, l'ex-Osasuna, rimasto finora alla base forse più per necessità, propria e della società, che per rispettiva scelta, non sembra affatto il trequartista adatto allo stile di gioco giampaolino. Jolly prezioso, a tratti molto prezioso, lungo il suo triennio granata, Berenguer ha d'altra parte dato il meglio di sì per lo più nella veste di laterale di centrocampo puro; per gamba, mentalità, tipologia di visione.

Contratto in essere valido fino al giugno 2022, la netta virata tattica potrebbe aver dato il colpo di grazie al romanzo granata di Alex. Dopo il mancato abboccamento col Granada, restano in ballo le due piste basche: preponderante, rispetto alla Real Sociedad, quella legata al possibile blitz da parte dell'Athletic Bilbao, rivale di coppa del Toro a ormai quella che sembra un'era geologica di distanza temporale. L'allenatore dei Leoni biancorossi, Gaizka Garitano, ha chiarito come la rosa, negli intenti di club e staff tecnico, sia ancora da completare, sottolineando con altrettanta chiarezza come però le operazioni più ambite, quella legata al ritorno, dopo otto anni al Bayern Monaco, di Javi Martinez (che si mormora però abbia già messo nero su bianco col Bilbao), e quella che porterebbe proprio a Berenguer, non siano di facile realizzazione.

Nell'esordio, pur terminato con sconfitta, contro il succitato Granada, ha d'altra parte fornito una prestazione di grande livello Jon Morcillo, al debutto in prima squadra: per il ventiduenne potrebbe profilarsi un inserimento di prepotenza nei ranghi superiori della compagine guidata da Garitano, con conseguente abbandono della pista Berenguer, piuttosto costosa: Pagato cinque milioni e mezzo di euro nell'estate 2017, Cairo, per il suo cartellino, ne chiede ora dieci, a fronte dei più realistici sei stimati da Transfermarkt.de. Valutazione piuttosto fuori mercato, rispetto all'attuale rendimento del giocatore - riflessione valida anche per Izzo e Lyanco; - gonfiare la richiesta per trattare e arrivare a ottenere un emolumento sensato per tutte le parti in causa, d'altro canto, è l'anima del commercio e della compravendita, non solo quella calcistica.

Prima di chiudere per l'eventuale cessione di Berenguer, per forza di cose, servirà un Piano B. Che sia Ramirez, ennesimo possibile "ex-allievo" di Giampaolo in arrivo, che sia Mancosu, che sia una scommessa dall'Europa periferica o dal Sud America, manca all'appello un trequartista vero. Che serve come il pane, a quanto si è visto finora. E se, in definitiva, di ulteriore permanenza dello spagnolo si trattasse, bisognerà lavorare sodo, a quanto visto finora, per dare al Toro il volto tecnico e tattico che il pubblico si aspetta.