Dal campo arriveranno anche input per il mercato del Torino

Belotti quasi sicuramente non sarà disponibile con il Sassuolo e non lo sono Lyanco ed Edera. Donsah, Laxalt e Pazzini restano piste valide, ma non così certe.
19.01.2018 07:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Dal campo arriveranno anche input per il mercato del Torino
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“Dopo tanti anni d'esperienza credo di sapere che se una squadra vuole fare il salto di qualità deve archiviare subito una vittoria e pensare che la partita successiva sia la più difficile al mondo”. Così parlava Mazzarri al termine della gara vinta con il Bologna e dopo il suo esordio sulla panchina granata e poi ammoniva: “Non culliamoci, però, su questa partita e iniziamo già a pensare alla prossima perché non sarà sempre così, magari lo fosse”. In questo week end riprende il campionato dopo la sosta per le vacanze invernali e il Torino domenica pomeriggio dovrà affrontare il Sassuolo al Mapei Stadium. L’avversario è indubbiamente alla portata, ma non va sottovalutato che dall’arrivo di Iachini sulla panchina dei neroverdi il Sassuolo in sei giornate ha conquistato dieci punti. Dopo la sconfitta con la Fiorentina, infatti, ci sono state le vittorie con Crotone, Sampdoria e Inter, il pareggio con la Roma e nell’ultimo turno prima della sosta la sconfitta con il Genoa. E in casa la squadra ha vinto le due gare disputate, quelle con Crotone, due a uno, e Inter, uno a zero. Per il Torino, quindi, sarà un banco di prova interessante.

I granata in classifica hanno sette punti in più del Sassuolo e una rosa che deve far vedere che è valida per competere per un posto in Europa League non solo sulla carta, ma sul campo. La concorrenza per il sesto e settimo posto è agguerrita e folta e la squadra di Mazzarri dovrà dimostrare di essere migliore di Sampdoria, Atalanta, Fiorentina, Udinese e Milan. Il Torino difficilmente recupererà Belotti che ancora ieri ha svolto una sessione di lavoro personalizzata e anche Lyanco ed Edera saranno out perché ancora alle prese con i rispettivi infortuni, ma tutti gli altri giocatori dovrebbero essere disponibili, salvo imprevisti dell’ultimo momento.

E’ evidente che la partita con il Sassuolo darà anche indicazioni per il mercato che finora ha fatto registrare solo la cessione in prestito del giovane De Luca e gli accordi per tesserare Damascan che, però, attende il passaporto rumeno così da essere considerato comunitario e di conseguenza a tutti gli effetti un calciatore granata. Per il resto tante voci, ma nessun affare concluso soprattutto in entrata. Ecco che quindi l’atteggiamento con il quale i granata affronteranno il Sassuolo e la prestazione che sfodereranno saranno indicativi in ottica calciomercato. A prescindere da come Mazzarri vorrà disporre la squadra in campo al Torino servono un centrocampista di qualità, un terzino e possibilmente anche una punta centrale. Terzino e punta non sarebbero indispensabili, ma il girone d’andata con gli infortuni di Ansaldi e Barreca ha dimostrato che la coperta è al limite e tra Sadiq che non si è rivelato all’altezza, Boyè che continua a non vedere la porta, Niang che solo nelle ultimissime partite ha iniziato ad ingranare più i due infortuni di Belotti hanno evidenziato che sarebbe meglio per il Torino non rischiare di trovarsi senza o quasi un attaccante centrale di ruolo. Per Donsah il Bologna chiede otto-dieci milioni e il Torino non vuole andare oltre i cinque-sei e su Pazzini pesano l’ingaggio, quasi due milioni a stagione fino al 2020, e l’età, trentatre anni. Laxalt continua ad interessare, ma l’affare dovrebbe intrecciarsi con l’approdo al Genoa di Acquah per andare in porto e il Torino per il suo centrocampista chiede dieci milioni. Per tutto questo il mercato granata è in stand-by. Magari dopo la partita con il Sassuolo si sbloccherà grazie anche alle indicazioni che arriveranno dal campo.