Conte-Toro, i precedenti non sorridono. Ma al tecnico il granata piace

21.11.2019 10:37 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Massimiliano Vitez/Image Sport
Conte-Toro, i precedenti non sorridono. Ma al tecnico il granata piace

Non si può dire che il Toro non sia un club che riscuota la stima di Antonio Conte. Durante la sua gestione della nazionale maggiore, il 50enne tecnico salentino ha infatti dato spazio a numerosi giocatori granata, ancorché dai nomi non altisonanti: da Padelli (convocato in dieci occasioni, seppur senza mai essere schierato) a Emiliano Moretti, inatteso debuttante azzurro a 33 anni, passando per Darmian, Immobile, e Cerci, stelle del Toro più brillante visto durante la gestione Ventura, che tra 2013 e 2015 fece sognare i tifosi tra campionato, il migliore degli ultimi 25 anni, ed Europa League.

Quelle maglie granata, Conte, le ha fronteggiate tantissime volte: da giocatore bianconero, tra 1991 e 2004, e, ancor prima, tra le file del Lecce. Da tecnico, però, è un'altra storia. Solo sei finora i confronti tra l'attuale stratega neroazzurro e il Toro. Il primo doppio scontro in B, stagione 2010/11, alla guida del Siena: campionato cadetto terminato tristemente per il Toro di Lerda, che non agguanta nemmeno i playoff, al contrario dei bianconeri toscani di Conte, che col secondo posto ottenuto conquistano l'immediato ritorno in Serie A. Due pareggi tra Conte e la compagine granata: all'ombra della Mole, il 5 dicembre del 2010, l'1-1 siglato da De Vezze e Brienza; al ritorno, quartultimo turno (7 maggio 2011), 2-2 al Franchi, con doppietta dell'ex firmata da Calaiò, a cui rispondono Sgrigna e Rolando Bianchi.

Quattro Derby della Mole, con Conte alla guida della Juve, quattro sconfitte. Senza nemmeno una rete segnata da parte del Toro. Un collettivo granata che, nel 2012/13, riabbraccia la Serie A dopo un triennio di purgatorio, trascinato da Ogbonna, Glik, capitan Bianchi, i succitati Darmian e Cerci. L'allora tecnico scudettato, vincitore del primo degli otto titoli consecutivi di cui al momento il club bianconero si sta fregiando, infligge però una doppia batosta ai granata di Ventura: 3-0 all'andata dello Stadium, 1° dicembre del 2012, con doppietta di Marchisio e rete di Giovinco; 0-2 il risultato finale dell'Olimpico, con un Toro caparbio, in grado di reggere fino al 40' della ripresa, per poi soccombere sotto i colpi di Vidal e, ancora una volta, di Marchisio. Cambia ben poco la musica la stagione seguente: nonostante il tandem d'attacco granata Cerci-Immobile sia sulla cresta dell'onda, ancora una volta la porta difesa da Buffon resta inviolata nei 180 minuti più recupero del doppio derby. Finisce 1-0 per la Juve in entrambe le occasioni: Pogba firma la vittoria il 29 settembre del 2013, mentre il 23 febbraio del 2014 ci pensa Carlos Tevez. Come risulta evidente, il Toro si trova nella posizione, difficile dato il livello mostrato finora, nel complesso, dalla sua Inter, di cercare la prima vittoria della storia contro l'Antonio Conte allenatore. Una storia, risulta altrettanto evidente, tra rivalità e stima.