Che sollievo per Buongiorno e la normalità di Sazonov sul tram: ecco perché il Toro è speciale

30.01.2024 10:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Alessandro Buongiorno
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Alessandro Buongiorno
© foto di Cristiano Mazzi/Image Sport www.imagepho

Tutti i tifosi del Toro e chi ama davvero il calcio hanno atteso ieri con grande ansia di sapere il responso dello specialista per Alessandro Buongiorno. In ballo c’era un’operazione alla spalla oppure la terapia conservativa per risolvere la lussazione e quando finalmente il Torino Fc ha emesso il report medico il sospiro di sollievo: niente intervento chirurgico per Ale e quindi tempi di recupero che possono essere indicativamente di un mese e non uno stop lungo di tre. Lo si sperava, si faceva il tifo affinché fosse così, ma il timore è stato grande. Un po’ come quando si è preoccupati per una persona molto cara, un figlio, un fratello, un nipote o un amico. Già perché Bongio è nel cuore di tutti. E’ innanzitutto un bravo ragazzo, un professionista eccellente, un vero tifoso del Toro che ha detto no grazie la passaggio all’Atalanta dove avrebbe guadagnati di più e disputato le coppe europee. E pensare che stesse male e che dovesse stare  tanto senza poter giocare proprio lui che guida la difesa che è il fiore all’occhiello di questo Torino, è la terza migliore della Serie A e che rischiasse a causa di un lungo stop di non essere convocato in Nazionale per l’Europeo sarebbe stata una cosa ingiusta per lui, per il Toro, per la Nazionale, insomma per tutti. Ora si dovrà attendere l’evoluzione dell’infortunio, ma incrociando le dita si spera di rivedere Buongiorno fra i convocati, meglio pensare fra i convocati solo per scaramanzia, per la partita in casa con la Fiorentina del 2 marzo. Salterebbe quindi le gare con Salernitana, Sassuolo, Lecce, il recupero con la Lazio e Roma.

Buongiorno mancherà nel periodo più delicato per il Torino, i granata sono al 10° posto con 31 punti e a 3 dal 7° occupato dalla Lazio con in mezzo Napoli e Bologna, anche loro devono recuperare un match rispettivamente con Sassuolo in trasferta e Fiorentina in casa. 7° posto che è l’ultimo utile per accedere agli spareggi per la Conference League, sono arrivate alle semifinali di Coppa Italia Fiorentina, Atalanta, Lazio e Juventus per cui c’è un’alta probabilità che la competizione sarà vinta da una squadra che arriverà fra le prime sei e questo farà sì che chi in campionato si piazzerà al 7° posto concorrerà per un posto in Europa. E’ facile dire che se il Torino farà, dopo la vittoria con il Cagliari, un filotto positivo con Salernitana, Sassuolo, Lecce e poi riuscirà a tenere testa a Lazio, Roma e Fiorentina allora le premesse per tornare in Europa ci sarebbero tutte. L’assenza di Alessandro si farà sentire, ha 24 anni ma è importante come un veterano, però a prendere il suo posto dovrebbe essere Saba Sazonov, è più giovane di Buongiorno, compirà 22 anni fra due giorni, e finora ha giocato molto poco, in campo ci è andato solo sei volte per un totale di 161 minuti più recuperi, ma per quello che si è visto è uno che non lesina l’impegno e dal suo arrivo quest’estate di cose ne ha imparate in allenamento. Mister Juric in tempi non sospetti, era il 15 dicembre alla vigila della gara con l’Empoli, lo ha elogiato: “Posso parlare solo bene poiché mette impegno e ha una grande volontà di crescere importante ogni giorno e in ogni allenamento. E' una cosa che mi piace tanto, ma la difesa sta funzionando bene e continueremo così. Poi sicuramente durante l’anno ci saranno delle problematiche e Sazonov avrà la sua occasione e sono convinto che la sfrutterà perché sta lavorando veramente bene". Ebbene nel finale della gara con il Cagliari, quando i sardi spingevano alla ricerca del pareggio, Sazonov, mandato in campo al posto di Sanabria per dare una mano in difesa, il suo lo ha fatto eccome con chiusure importanti. In particolare si è distinto respingendo il sinistro di Lapadula sul passaggio di Augello e anticipando in modo decisivo Wieteska dopo il destro di Lapadula, sulla spizzata di Dossena che aveva ricevuto la palla da calcio d’angolo. E fra le note positive di ieri, quando si attendeva il responso medico per Buongiorno, anche una foto circolata subito sui social che ritraeva Saba sul tram. Un ragazzo normale che prendeva un mezzo pubblico: un’immagine lontana anni luce dallo stereotipo del calciatore al volante di macchinone. Magari è stata la prima volta e potrebbe essere anche l’ultima che Sazonov utilizza un mezzo pubblico per spostarsi in città, però vedere un calciatore di Serie A che come tanti altre persone comuni prende un tram è piaciuto proprio tanto. Senza macchina avrebbe potuto prendere un taxi e invece no, lui ha preso il tram come facevano tanto tempo fa anche i calciatori del Grande Torino, non era inusuale incontrarli così. I tifosi del Toro ovviamente ne sono stati entusiasti e lo hanno ricoperto di elogi.

Buongiorno e Sazonov, il titolare e la sua riserva, due calciatori con belle facce, sempre sorridenti, gentili, educati, intelligenti, disponibili a fermarsi a firmare un autografo o a fare una foto con i tifosi. Ragazzi normali non divi pallonari. Hanno alle spalle famiglie per bene che hanno insegnato loro i valori che contano nella vita e che i due mettono in pratica quotidianamente impegnandosi nel proprio lavoro. Uno italiano, torinese e tifoso del Toro, l’altro russo naturalizzato georgiano che alla sua prima conferenza stampa ha fatto subito una buona impressione rispondendo senza le solite banalità alle domande e parlando bene in inglese, lingua che evidentemente ha studiato con profitto, un altro che pensa già a costruirsi qualche cosa per quando smetterà di giocare, come Buongiorno che è laureato in economia aziendale. Insomma due da Toro perché ne incarnano lo spirito granata autentico che rende il Toro speciale, una squadra di calcio dove malgrado tutto resistono ed esistono ancora calciatori che sono ragazzi come tanti altri, di quelli che non riempiono le cronache o che impazzano sui social inseguendo l’effimero e l’apparenza senza avere nessuna sostanza. Due persone per bene che appartengono alla bella gioventù e fanno sperare in un futuro migliore. Ci piace, ci piace proprio tanto: questo è il vero Toro.