Che Samp affronterà il Toro? Languono i gol, si balla in difesa

19.09.2019 09:34 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Che Samp affronterà il Toro? Languono i gol, si balla in difesa

Affrontare una delle cererentole, lunedì scorso, decisamente non ha portato bene al Toro. Ora però, a zero punti, la Samp è rimasta da sola, dopo che, oltre agli stessi salentini, anche Cagliari, Fiorentina e SPAL hanno mosso la classifica. Con la pressione di un nuovo corso, a guida Eusebio Di Francesco, che stenta a prendere quota. Persi Andersen e Praet, pur a fronte di lauti incassi per i rispettivi cartellini, e dopo un precampionato altalenante, i nuovi arrivati finora non hanno brillato: da un Murillo in cerca di riscatto, dopo ben tre esperienze al limite del fallimentare (Inter, Valencia, Barcellona), a un Thorsby, centrocampista norvegese, ancora da registrare. Emblematica l'immagine di un Gabbiadini (tornato a Genova lo scorso inverno, dopo un'esperienza biennale di qualche luce e molte ombre in Premier League, al Southampton) in ginocchio, con lo sguardo perso nel vuoto, esattamente come è finora apparsa la compagine ligure. Zero punti - si diceva - , nove reti subite, un solo gol segnato (il solito Quagliarella, su rigore, nella disfatta di inizio mese del Mapei Stadium); la difesa è della Samp è inoltre stata terreno fertile già per ben due doppiette, siglate da Immobile e da Mertens, e una tripletta, quella di Domenico Berardi.

Qualche progresso, a dir la verità, quanto meno in termini di costruzione del gioco e di manovra offensiva, lo si è osservato. Sabato scorso, su un terreno difficile come quello del Napoli, dal quale fare ritorno sconfitti è possibilità decisamente da mettere in conto, i succitati Quagliarella e Gabbiadini (entrambi tra gli ex della partita) qualche grattacapo a Koulibaly&soci lo hanno provocato, reggendo la proverbiale baracca insieme a un inesauribile, ancorché ancora in fase di ricerca dello smalto della passata stagione, Albin Ekdal. Ed è da lì che la Samp di Di Francesco, che in caso di sconfitta potrebbe già rischiare di vedere la sua avventura nel capoluogo ligure compromessa, e a rischio epilogo, ripartirà contro il Toro: riproposizione della difesa a tre, con laterali a propensione e propulsione soprattutto difensiva, attacco spurio a tre mobile, e a rotazione in termini di posizione di riferimento, e lo stesso svedese Ekdal possibile chiave per scardinare la difesa granata, con i suoi inserimenti, a fronte di un Linetty impegnato nei movimenti orizzontali e nei raddoppi. E la determinazione, nel bene e nel male, di chi si trova già nella posizione di giocarsi il tutto per tutto.